Il Giornale Ed.nazionale - Il turismo e l'impegno in Egitto e in Siria
Domenica 08 Maggio 2011
LA PRECISAZIONE
In relazione all'articolo pubblicato dal Giornale «Niente spot per la Craxi "tunisina"», vorrei fornire alcune precisazioni. Nel quadro delle attività che l'Italia ha promosso e promuove a sostegno sia della Tunisia sia dell'Egitto, il governo italiano, in particolare in occasione del recente incontro a Tunisi tra i primi ministri dei due Paesi, al quale aveva partecipato anche il sottosegretario Craxi, si è impegnato a sostenere il settore del turismo in quel Paese per rilanciarne la crescita e l'occupazione aiutando in tal modo, indirettamente, anche il contenimento dei flussi migratori clandestini verso l'Italia. Circa le azioni, anche di comunicazione, da intraprendere si è avviato un percorso che ha come partner Astoi Confindustria e l'idea di avviare in Italia una campagna di comunicazione per promuovere il turismo in quei Paesi (che conoscono tra l'altro importanti investimenti e occupazione italiana), era stata successivamente discussa in via preliminare ed è in fase di definizione, tenendo conto che i fondi pubblici devono essere prioritariamente destinati al sostegno dei settori dell'industria nazionale. Non vi è stata quindi alcuna fuga in avanti, né vi è stata alcuna smentita successiva.
Le diverse articolazioni istituzionali e del nostro sistema-Italia stanno continuando ad approfondire le modalità concrete per sostenere il rilancio del settore del turismo in Tunisia ed Egitto nell'interesse dell'Italia e dei due Paesi della sonda Sud del Mediterraneo.
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