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Il Giornale del Turimo - Corbella: Euro debole favorisce arrivi da Usa e Regno Unito
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La debolezza dell’euro, soprattutto nei confronti del dollaro, si ripercuote sul mercato del turismo, favorendo gli ingressi dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna nel nostro Paese. Tuttavia, il cambio sfavorevole ha conseguenze per i tour operator italiani, che per ora sono costretti a far fronte a questa situazione in quanto le fluttuazioni sono discontinue.

A delineare un quadro è il presidente di Astoi, l’Associazione dei tour operator italiani, Roberto Corbella. “Se le fluttuazioni sono selvagge e molto rapide – dichiara – colpiscono di più le tasche degli operatori turistici che non fanno in tempo a riversare la negatività sui consumatori e se ne fanno carico, come in questo momento. C’è quindi un clima di attesa fra i tour operator per vedere se la debolezza si stabilizza, qualora l’euro dovesse scendere a 1,20 sul dollaro”. Naturalmente ad essere penalizzate sono soprattutto le destinazioni negli Usa e nei Paesi di area anglosassone, e anche in molti Paesi del Medio Oriente.

Tuttavia, un effetto positivo si riscontra nel turismo incoming: americani, inglesi e quanti altri “se hanno il cambio favorevole – spiega ancora Corbella – sceglieranno l’Italia per le vacanze, anche se quest’estate comincia ad essere vicina. L’anno scorso, ad esempio, il nostro Paese è stato penalizzato sotto questo profilo”.