• Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi

La voglia di viaggiare non passa mai
StampaE-mail

TENDENZE / In crescita il turismo religioso, quello ecosostenibile, enogastronomico senza dimenticare lo sport

 

I mille volti della richiesta e dell'offerta turistica tra le eccellenze del Belpaese Viaggi da sogno, mete orientaleggianti, città e paesi in cui trasferirsi. E anche case vacanza ideali e specialità gastronomiche preferite. In sintesi, i viaggiatori hanno le idee chiare quando decidono l'itinerario delle vacanze. Sanno cosa scegliere, anzi sanno soprattutto dove andare e a quali servizi aspirare, perché l'occhio punta esclusivamente sulla qualità. Ma l'aspetto più interessante è che non solo in tempi grami la voglia di viaggiare non passa mai, bensì che il turismo ha mille volti. Così, crisi a parte, la vacanza è irrinunciabile e le mete più ambite sono quelle che rinfrancano dallo stress quotidiano, che viziano il palato, che stuzzicano la fantasia e fanno vivere il sogno. Vale sia per chi nel Belpaese già ci vive e ci è nato, sia per gli ospiti stranieri che arrivano da lontano apposta per scoprirne la suggestione, con quel paniere di tradizione, cultura e natura che solo la bella Italia possiede.

A conquistare i viaggiatori sono enogastronomia, turismo religioso, benessere. In sostanza, non cè sorpresa: 10 Stivale più che altri paesi regala sotto questo aspetto una panoramica non indifferente di mete da scoprire. 11 primo riscontro è la forte propensione all'internazionalità e alla qualità dei contatti business da parte degli operatori del settore, pronti così a sfidare la crisi e a trovare soluzioni. Ma anche i turisti ci mettono la loro: sono sempre più attenti al rapporto tra qualità e prezzo, ma non rinunciano a soluzioni lusso. I tour spirituali e di fede, le crociere, le vie del gusto con la selezione di mete enogastronomiche d'eccellenza recitano il ruolo di primi attori. E poi le città d'arte e quelle ricche di musei, il turismo culturale che si sposa con il bisogno di esperienze più autentiche, i luoghi del benessere e del wellness vedono rinfoltirsi le file dei turisti in cerca di emozioni e al contempo di pieno relax. Grande motore della vacanza made in Italy, per chi sceglie di soggiornare nello Stivale, sono proprio il buon cibo e il buon vino, che spiccano tra le motivazioni maggiori d'attrazione. Il Paese delle eccellenze, ecco l'Italia per chi la guarda nell'ottica dei cibi e vini di qualità, risultato perfetto di una tradizione millenaria di simbiosi tra le culture rurali delle diverse regioni e i loro tenitori.

Non a caso, come è stato fatto notare alla Bit 2010, l'Italia vanta la più ampia offerta al mondo di prodotti certificati con ben 195 denominazioni di origine (tra Dop e Igp) riconosciute a livello comunitario, 4.396 specialità tradizionali censite dalle regioni e 477 vini a denominazione di origine. È su questa realtà, dai numeri fortemente espressivi, che si è sviluppata un'offerta di quasi 18mila aziende agrituristiche (Istat 2009), che ha portato al boom del turismo rurale. Da conti previsionali Swg-Confesercenti, i vacanzieri italiani che hanno optato per il "verde" sono balzati dal 2% nel 2006 al 14% nel 2009. Cultura e tradizioni dunque come valore aggiunto per il turismo nazionale. Con le città d'arte in pool position, molte delle quali veri giacimenti di ricchezza. Ma è anche l'era d'oro per lo sport, un filone del turismo che privilegia in particolare le attività all'aria aperta, primo fra tutti il golf, in fortissima crescita, oltre che bicicletta e montagna intesa dal trekking all'alpinismo.

 Ascesa prepotente peraltro del turismo natura, che non si arresta neppure nell'anno nero del settore. È un'offerta a basso impatto ambientale, in grado di utilizzare strutture ricettive di piccole dimensioni, efficace per mantenere l'equilibrio demografico tra grandi agglomerati urbani e zone interne. Non solo, si tratta di un settore capace di cambiare veste, trasformandosi da segmento di nicchia per il relax e per turisti di età avanzata in un segmento di natura attiva e sport, oggi attrazione per un ben più numeroso pubblico giovanile. Vale anche per i parchi, di cui il Belpaese certo non lesina. Ma cè di più, perché il nuovo millennio è oltretutto l'epoca del viaggiatore turista e pellegrino. Camminare, volare, traghettare e visitare: la forte attenzione verso i luoghi sacri è un fenomeno in sostanziale crescita, un po' a sorpresa di tutti, e che segue la via degli itinerari di fede.

Così, il turismo religioso si conferma in puntuale affermazione. Mostra diverse sfumature, dal pellegrinaggio, con la sua rete di santuari, monasteri, eremi, antiche vie dei pellegrini, all'ospitalità, ai viaggi culturali e di studio, alla fruizione dei beni culturali ecclesiastici, alle tradizioni, all'accoglienza degli ospiti. E ancora è crescita per la tendenza di partire per le vacanze in gruppo e tra donne. Come pure per quella del turismo giovanile che privilegia sport, avventura e fantasia, addirittura nella fascia 0-14 anni, che vede partire i ragazzi anche senza genitori al seguito. Insomma "turismi" più che turismo . Questa una delle ricette che punta a esorcizzare in modo semplice e diversificato il clima economico sfavorevole degli ultimi anni. -- Fonte: Il Sole 24 Ore - Sud