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Famiglie e giovani, il turismo resiste
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La famiglia italiana risponde presente. I dati dell'Osservatorio Nazionale sul Turismo Giovanile non lasciano adito a dubbi o interpretazioni di sorta: nel 2009 l'86% dei nuclei familiari ha fatto almeno una vacanza di quattro giorni con i figli.

Un segnale di speranza per il mercato turistico nazionale, che appare strozzato dalla crisi economica ma che si aggrappa con tutte le forze a quei bacini di utenza ancora in salute.

E la famiglia italiana, nonostante le difficoltà, non vuole rinunciare alle spese per la sfera 'benessere e divertimento' ed il 70% delle 1158 strutture intervistate, tra Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, benedicono questo segmento giudicando positivamente i risultati dell'anno passato. Vacanze prevalentemente al mare, almeno per il 64% dei 451 nuclei contattati e rigorosamente in Italia, premiata da una percentuale 'bulgara' dell'80%. Ed è qui che entra in gioco la congiuntura negativa, si gioca in casa perché si spende meno, come dimostra il 20% di clientela regionale registrata in Veneto e Lombardia e l'82% di presenze italiane nelle regioni settentrionali. Sì alla vacanza, ma un occhio al portafoglio, quindi, e per i figli pochi margini di trattative, zaino in spalla e partenza in famiglia, almeno fino ai 10 anni, quando cominciano le prime esperienze di viaggio in autonomia, con i centri sportivi e con le scuole.

Il turismo scolastico, in particolare, continua a recitare un ruolo da protagonista, soprattutto tra i ragazzi delle medie: l'88% ha fatto almeno un viaggio, seguito da quelli delle superiori, per una percentuale pari al 75%. I più piccoli, comunque, non si fanno parlare dietro e secondo i dati dell'Osservatorio il 68% dei bambini delle elementari ha fatto almeno una gita nel 2009, mentre scende al 35% il dato relativo alle uscite dei bimbi delle scuole materne, anche se i pernottamenti fuori casa riguardano solo una fascia di giovanissimi over 11. Un mercato, quello dei viaggi scolastici, prevalentemente nazionale e naturalistico.

Il 95% sceglie i parchi e più del 64% dorme nelle strutture alberghiere, mentre le agenzie ed il tour operating rappresentano ancora gli attori principali nell'organizzazione del viaggio. Nello specifico l'intermediazione ha un peso del 20% sui parchi e del 61% sugli operatori ricettivi. • Nel 2009 l'86% delle famiglie italiane ha fatto almeno una vacanza con i figli e l'Italia balneare si conferma al centro delle preferenze. I dati dell'Osservatorio Nazionale sul Turismo Giovanile presentati durante Children's Tour a Modena. di Giuseppe Focone -- Fonte:Turismo e Attualità.it