Turismo in ripresa con Spagna e Brasile
Ospitalità. Nel 2010 crescita a due cifre - LA RISALITA Indagine Enit riporta il sorriso nel settore dopo un 2009 in forte calo: secondo Federalberghi persi 11 milioni di presenze
ROMA Dopo un 2009 in caduta libera, il settore turistico italiano torna a sorridere. A registrare un segnale di ripresa è un'indagine condotta dall'Enit che arriva proprio mentre Federalberghi denuncia un 2009 horribilis per il comparto con 240,4 milioni di presenze, 11,2 milioni in meno rispetto al 2008. Che i 12 mesi lasciati alle spalle non siano stati per nulla brillanti lo dimostrano anche le altre cifre contenute nel rapporto elaborato dall'Osservatorio turistico-alberghiero su un campione di 1.100 strutture. Il comparto ha infatti perso il 4,5% rispetto a due anni fa. Il calo, di complessivi 11,2 milioni, ha investito in misura maggiore i flussi turistici di stranieri, i cui pernottamenti sono scesi del 6,4% passando a 103,4 milioni dai 110,5 del 2008, mentre le presenze italiane sono diminuite del 2,9% dai 141,2 milioni del 2008 a 137 milioni del 2009.
Un anno nero che non ha risparmiato nessuna delle tipologie turistiche osservate. Il segno meno ha riguardato in primis le località lacuali (-6,1%), seguite dalle quelle di montagna, quindi i luoghi d'affari, le città d'arte, i posti di mare e i centri termali. Guardando alla nazionalità di provenienza, a snobbare l'Italia sono stati soprattutto gli inglesi: nel periodo giugno-dicembre la Gran Bretagna ha fatto segnare il peggior risultato di presenze (-17,4%), seguita da Stati Uniti (-5,9%), Germania e Francia. Tra gli affezionati rimangono i turisti svizzeri(+7,1%), oltre a quelli di Belgio e Canada. In termini di entrate e uscite, infine, il saldo attivo della bilancia valutaria turistica ha registrato un -12,9%. «Siamo tornati ai livelli del 2005 - ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - bruciando i risultati conquistati sul campo grazie al sacrificio economico e professionale di migliaia di imprese turistiche».
A risollevare gli animi, intravedendo un'inversione di tendenza già a partire dalle vacanze pasquali, è l'Enit. Un percorso di risalita che anche l'Organizzazione mondiale del turismo conferma: la crescita dei flussi internazionali sarà pari al 3-4 per cento. «Ci aspettiamo un 2010 di ripresa e ipotizziamo 40 milioni di arrivi di turisti stranieri per 4,5 giorni medi di presenza», ha detto il presidente dell'Enit Matteo Marzotto. Secondo quanto stimato dall'Agenzia, ha aggiunto, «potremo pensare di tornare ai livelli del 2008». Stando all'indagine condotta da Enit sui tour operator sparsi nel mondo, il 71% di loro dichiara che nel 2010 la destinazione Italia, una delle tre mete preferite, avrà un aumento di arrivi. In base agli ordini si aspettano per il 2010 una crescita a doppia cifra. A guardare all'Italia sarà anche la Cina, con circa un milione di presenze. Quanto alle festività pasquali si prevede un boom di turisti spagnoli e brasiliani (+33%), le destinazioni preferite saranno le città d'arte e una grande presenza di visitatori sarà garantita dal turismo religioso, specie a Torino per la prossima ostensione della sacra sindone. - Fonte: Il Sole 24 Ore












































