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Dubai hub mediorientale, il Nilo sarà un corridoio merci
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Made in Italy:concorrente nel mondo post crisi Logistica - Porti in prima linea: Il Marocco scommette sul raddoppio di Tanger Med L'India prepara per il 2013 lo scalo più grande di tutto il Subcontinente

La recessione mondiale, e ancor più le difficoltà peculiari dell'emirato, certo hanno rallentato la tabella di marcia. Ma una prima bandierina è stata raggiunta: la settimana scorsa le autorità di Dubai hanno annunciato che la prima sezione del nuovo aeroporto internazionale Al Maktoum sarà inaugurata il 27 di giugno. L'ala in questione è una struttura interamente dedicata al traffico cargo, che per il 2010 si limiterà a una capacità di 250mila tonnellate. I piani dell'emirato, però, vanno ben al di là di questi numeri: i terminal cargo dovranno diventare 18, la capacità di traffico merci dovrà salire a 12 milioni di tonnellate e l'aeroporto Al Maktoum dovrà guadagnarsi la medaglia di hub più grande del mondo.

Dubai, si sa, è incline a una certa mania di grandezza, il grattacielo Burj insegna. Ma l'idea dell'hub si fonda sul fatto che da Dubai già oggi passa il 60% di tutte le importazioni del Medio Oriente, e che dall'emirato - come ricorda Andrew Walsh, vicepresidente della sezione Cargo & Logistics di Dubai World Central - si può raggiungere due terzi della popolazione mondiale a meno di otto ore di volo.

Investire in logistica è un mantra per diversi paesi emergenti. In un mondo globale non si compete solo abbassando i costi della produzione, ma anche quelli di trasporto. Prendiamo l'Egitto, per esempio: proprio in questi giorni, il governo ha annunciato di voler spingere il trasporto merci sul Nilo, che oggi rappresenta solo una piccola parte del traffico cargo del paese. Il Cairo ha già dato l'ok al fondo di private equity Citadel Capital per la realizzazione di tre nuovi porti fluviali, con un costo complessivo di circa 183 milioni di dollari, ma ha assicurato che altre gare d'appalto verranno lanciate a breve. Sul futuro logistico del resto del continente africano ha scommesso da tempo anche il Marocco: prima con il porto di Tanger Med, poi con il suo ampliamento Tanger Med 2, che sarà pronto nel 2012.

Nel 2013 dovrebbe invece essere completato il porto di Khrishnapatnam, il più grande dell'India, con una capacità di 100 milioni di tonnellate. Panama si prepara a costruire attorno al suo storico Canale un articolato hub per distribuire le merci a tutta l'America, del Sud e del Nord. Mentre il Kazakhstan è a caccia di investitori che lo trasformino nel ponte tra l'Europa e l'Estremo Oriente, e non solo per lo smistamento degli idrocarburi.

L'altro grande capitolo all'ordine del giorno in materia di infrastrutture e logistica è quello delle ferrovie. E vede l'Asia in prima linea. Dalla Cina, che già oggi può vantare la linea ad alta velocità più lunga del mondo, 7mila chilometri destinati a diventare quasi 20mila nei prossimi due anni. Alla Thailandia, che ha messo sul tavolo 3 miliardi di dollari dedicati al potenziamento del trasporto merci su rotaia.  -  Fonte: Il Sole 24 Ore