Le famiglie in vacanza con i buoni di Stato
Il ritmo della bella stagione, dopo un inverno tra i più freddi degli ultimi anni, farà venire a molti la voglia di programmare una vacanza. A causa dell'impoverimento del ceto medio prima e della crisi economica poi, sono stati però molti gli italiani che, da qualche anno a questa parte, hanno dovuto rinunciare ad andare in vacanza (se non affidandosi all'ospitalità di parenti e amici). Da quest'anno uno stanziamento di 5 milioni di euro da parte del Governo viene incontro a queste persone, prevedendo la possibilità di prenotare dei buoni vacanza con un contributo statale che copre, a seconda della composizione del nucleo familiare, della fascia di reddito e dall'ammontare complessivo dei buoni, dal 20 al 45% dell'importo speso. Dalla fine del mese di gennaio, infatti, il ministero del Turismo e l'associazione Buoni Vacanze Italia, costituita tra FITuS RETI del turismo sociale, Assoturismo, Confturismo e Federturismo, hanno reso disponibile la possibilità di prenotare i cosiddetti "buoni vacanza", accedendo per la prima volta a dei finanziamenti statali. La procedura da seguire per accedere al finanziamento è un po' complessa, lo stanziamento di fondi molto limitato e i buoni sono spendibili per ora solo fino al 30 giugno. Si tratta comunque di un primo segnale di attenzione verso le persone fino ad ora costrette dalle ristrettezze economiche a rimanere a casa per le vacanze, ma anche di un mezzo per stimolare la domanda nel settore turistico. L'unico modo per prenotare i buoni è online, sul sito www.buonivacanze.it, mentre per poterli poi acquistare è necessario recarsi presso uno sportello di Intesa San Paolo o di un'altra tra le oltre venti Casse di Risparmio convenzionate. I buoni verranno inviati a casa entro 20/30 giorni dal pagamento.
I finanziamenti statali (vedi tabella) variano in base alla composizione del nucleo familiare, alla fascia di reddito e all'ammontare dei buoni vacanza acquistati. Per avere diritto al contributo statale è necessario che il proprio reddito lordo non superi i 20mila euro nel caso di single, 25mila euro per le famiglie di due persone, 30mila euro per quelle di tre persone, di 35mila euro per i nuclei familiari composti da quattro o più persone. Tale reddito va riferito all'ultima dichiarazione fiscale, quindi all'anno 2008, e viene autocertificato dal richiedente. A questi bonus si sommano gli sconti praticati dagli esercenti convenzionati, i quali però sono liberi nella scelta dell'entità della percentuale di ribasso da applicare. Quando saranno terminati i fondi, le prenotazioni saranno sospese in attesa di un eventuale altro finanziamento. Il sistema predisposto dal sito permette di scegliere la propria fascia di reddito, di indicare la composizione del nucleo familiare, scegliere l'importo dei buoni da acquistare e di calcolare l'importo soggetto a contributo e di quello che resta a carico del richiedente. Successivamente alla prenotazione, l'utente viene avvertito via e-mail o tramite sms dell'avvenuta accettazione della sua domanda e riceve il proprio codice di prenotazione. Con il modulo di prenotazione e con il suo codice, il richiedente dovrà recarsi presso lo sportello bancario a partire dal secondo giorno successivo ed entro 10 giorni da quello in cui ha effettuato la richiesta. Trascorso questo termine, il cittadino perde il diritto alla prenotazione e la domanda viene cancellata. I buoni di questa prima emissione vanno spesi entro il 30 giugno, tassativamente fuori dal Comune di residenza dell'acquirente e solo all'interno del circuito degli esercenti convenzionati, che attualmente sono circa 3.500 in tutta Italia e che è possibile conoscere attraverso il motore di ricerca presente sul sito www.buonivacanze.it.












































