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Trademark Italia, flessione di italiani e crescita degli stranieri sui litorali nazionali

Trademark Italia, flessione di italiani e crescita degli stranieri sui litorali nazionali

03 Luglio 2014

Questa è la fotografia delle prossime vacanze tra motivazioni ed orientamenti. Il prezzo rimane un driver importante e la ricerca sottolinea come l esercito delle ferie di luglio ed agosto sia impegnato a navigare sulla rete a caccia delle migliori offerte che in alta stagione sono rarissime. Circa 1/3 dei 32 milioni di connazionali non ha ancora prenotato ed è incagliato nella rete dei prezzi ovviamente più cari del 70-80% fino ad oltre il 100% rispetto a quelli  civetta di bassa stagione. Dal sondaggio di circa 6.000 operatori dell industria dell ospitalità (intermediari compresi) emergono dati di flessione, ma anche un certo numero di ottimisti (il 24%) che prevedono stabilità o leggeri incrementi del movimento nel proprio territorio.

Gli operatori meno preoccupati per l andamento stagionale si concentrano sui litorali veneti e friulani che, grazie all appeal di Venezia, al crescente interesse della clientela russa indipendente ed alla rapida raggiungibilità dalle nazioni di lingua tedesca, prevedono di cavarsela con una performance almeno in linea con quella del 2013, se non addirittura superiore. Il gruppetto degli ottimisti (che ritiene di avere già scontato la crisi nel 2012 e 2013) si affida ad una previsione di aumento della clientela internazionale, anche extra-Ue. I comprensori turistici che vedono rosa sul fronte internazionale sono quelli tra Jesolo e Lignano, la Riviera Ligure di Levante, la Riviera Romagnola, le coste pugliesi-adriatiche, Sicilia e Sardegna. Il movimento turistico leisure-balneare europeo appare orientato a scegliere l Italia, rinunciando al Medio Oriente ed al Mar Rosso (il quadrante meridionale del Mediterraneo sta perdendo quota).

Secondo i maggiori tour operator la competitività della Turchia, della Tunisia (resort e villaggi vacanze), ma anche di Croazia e Slovenia diminuisce a vantaggio delle pacifiche Canarie e della costa atlantica del Portogallo. Positiva la Grecia. Mancano i segnali storici della domanda europea per il ricettivo spagnolo, da sempre nazione privilegiata dall intermediazione tedesca, inglese, francese. La stessa rete di intermediari operanti in Europa non nasconde evidenti difficoltà in particolare per l Egitto (Mar Rosso), il Kenya e la Giordania. Quanto al mercato italiano, nel 2014 si ripeteranno le situazioni del 2013: periodi di vacanza ridotti, più o meno nelle destinazioni balneari dello scorso anno. Le destinazioni più note, popolari e celebrate cresceranno di qualche punto indipendentemente da prezzi e convenienza delle tariffe alberghiere. La classica ondata di agosto degli italiani in ferie non basterà comunque a tamponare la contrazione della domanda turistica di maggio, giugno e settembre.

Ma dove andranno gli italiani in vacanza? Le previsioni sono di leggera flessione degli italiani in tutte le regioni balneari, le più penalizzate quelle del Sud. Le isole hanno già scontato perdite pesanti nel biennio 2012-2013 e prevedono numeri simili o migliori di quelli dell anno scorso. La Sicilia performerà meglio di altre regioni italiane grazie ai flussi di turisti internazionali; la Puglia, che da qualche anno si conferma regione ottimista rivelando grandi quote di traffico turistico sommerso che ne esaltano la performance, sottolinea la propria tipicità ed unicità e lancia segnali di crescita anche per l estate 2014. I numeri del Lazio balneare sono piccoli ma indicativi di un intensa domanda turistica dei residenti nella Capitale e di una imponente quantità di collaboratori, addetti e dipendenti di corpi diplomatici e consolari che utilizzano la Costa Pontina per le loro vacanze italiane.

L effetto Roma (3 milioni circa di residenti di cui il 30% è internazionale) produce il 70% del movimento del Litorale Laziale e dominerà anche quest estate l impianto statistico regionale. In questo quadro congiunturale Sabaudia, Terracina, Circeo, Formia e Gaeta resisteranno anche nel 2014, registrando un altra leggera perdita di presenze. Complessiva e visibile flessione anche per Ischia, Capri, Ponza e Arcipelago Toscano: le isole stanno aspettando che tutta la clientela riprenda a prenotare. La Sardegna per varie ragioni negli ultimi cinque anni ha perso quote rilevanti di turisti italiani. Nonostante l incaglio nell acquisizione della Costa Smeralda da parte dell Emiro del Qatar, gli operatori sardi interpellati prevedono che nell estate 2014 crescerà il traffico internazionale ritrovando, a fine estate, numeri migliori di quelli del biennio appena trascorso.  Senza acuti, ma anche senza drammi le previsioni per il sistema balneare di Marche, Abruzzo, Litorale Lucano-Calabro e Campano. - Fonte: Il Giornale del Turismo sito web