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Regioni-Melucci: 'Resistenza all'innovazione da parte del Mibact'

Regioni-Melucci: 'Resistenza all'innovazione da parte del Mibact'

15 Gennaio 2014

Non usa mezzi termini Maurizio Melucci, assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna e membro del Cda dell'Enit in rappresentanza delle Regioni, nell'affermare che "c'è una resistenza all'innovazione da parte del ministero della Cultura". Come si legge su fonti di stampa, Melucci ha fatto presente che le Regioni hanno presentato diverse proposte per sollevare il settore, "sono sul tavolo e sono praticabili, compatibili con la situazione economica del Paese". A detta dell'assessore il turismo "non viene visto come comparto economico, ma si pensa che funzionerà da solo, in maniera subordinata rispetto alla cultura". Dal canto suo reputa "urgente e non più rinviabile un azione del Governo sulle politiche del turismo".

L'Expo viene visto come "un appuntamento irripetibile, non è pensabile che a fronte di questa vetrina mondiale il settore non sia nella condizioni di agire al meglio , asserisce Melucci, secondo il quale il passaggio del turismo "dal ministero degli Affari Regionali come era con il ministro Gnudi, al ministero della Cultura (Mibact), sia per lungaggini di carattere burocratico, ma anche per un prevalente atteggiamento culturale - sostiene l assessore - ha ritardato la soluzione dei problemi. Le Regioni avrebbero preferito che il turismo fosse collocato nell ambito del ministero dello Sviluppo Economico. I beni culturali sono strategici, ma nel turismo continuiamo a perdere quote di mercato .

La richiesta avanzata dalle regioni è che l'Enit possa essere nelle condizioni di fare promozione sui mercati esteri. "Oggi - ha fatto presente Melucci - la dotazione annuale dell'Ente del turismo italiano è di soli 18 milioni, in Spagna è di 70 milioni, in Francia di 80. Così l'Enit non è nelle condizioni di fare il suo mestiere. Se l'Enit non ha le risorse per prenotare gli spazi nelle fiere, si fa fatica a lavorare", ammonisce l'assessore. Non è tutto, tra le necessità messe in luce anche quello di "un segnale forte agli imprenditori per incentivare la riqualificazione delle strutture ricettive, un fondo di rotazione nazionale che dia facilità di accesso al credito, con mutui oltre i 25 anni".

L'assessore si è soffermato anche sul tema dell'imposta di soggiorno, a suo dire "la tassa va omogeneizzata". Cosa chiedono le Regioni? Che una quota degli introiti, 15-20%, vada a finanziare le attività dell'Enit e contribuisca a creare il Fondo di rotazione per riqualificare il ricettivo. - Fonte: Guida Viaggi sito web