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Portogallo, dall’Omt il premio “destinazione accessibile 2019”

Portogallo, dall’Omt il premio “destinazione accessibile 2019”

13 Settembre 2019


Il Portogallo è l’unico paese a ricevere il premio, che viene assegnato per la prima volta dalla Omt in collaborazione con la Fondazione Once, e che riconosce gli sforzi del Portogallo per promuovere l’accessibilità nel turismo. Solo in Europa esiste un mercato di 90 milioni di turisti con esigenze di mobilità specifiche, quindi questo riconoscimento è molto importante per posizionare il Portogallo come leader nell’accessibilità.  L’assegnazione del Portogallo come paese accessibile è stata una delle grandi priorità del governo. Nel 2016 è stato lanciato il programma All for All, con l’obiettivo di potenziare l’offerta turistica nazionale, creare itinerari accessibili a livello nazionale, diffondere l’offerta accessibili da nord a sud e promuovere il Portogallo come destinazione inclusiva per tutti.  In questo contesto sono stati creati itinerari accessibili che sono disponibili sul sito VisitPortugal, con guide sulle buone pratiche e una linea di finanziamento specifica per appoggiare i progetti di accessibilità nel turismo nell’ambito del Programma “Valorizar”.  Ad oggi sono stati sostenuti 116 progetti, che rappresentano un investimento di 20 milioni di euro e che hanno ricevuto un appoggio di 14 milioni di euro. Tra i progetti sostenuti figurano, ad esempio, la creazione di accessibilità nel Convento di Cristo (Tomar), nel Castello di San Jorge (Lisbona), nel Palazzo Nazionale di Mafra e nelle Cantine Calém (Vila Nova de Gaia). Inoltre, è stato lanciato il portale e l’applicazione “Tur4All”, che permettono di conoscere l’offerta alberghiera, ristoranti e cultura per le persone con specifiche esigenze di mobilità in Portogallo e Spagna. «Questa distinzione  – commenta il segretario di stato per il turismo, Ana Mendes Godinho – viene accolta con enorme soddisfazione e rappresenta un motivo in più per spingere il Portogallo come destinazione più inclusiva al mondo. Si tratta di una questione di cittadinanza e questo è anche un segmento molto importante nel turismo mondiale. C’è ancora molto da fare e non bisogna assolutamente farsi scappare questa occasione».

Fonte = TRAVEL QUOTIDIANO 13/09/19