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Oman, crescono turismo e investimenti alberghieri

Oman, crescono turismo e investimenti alberghieri

05 Giugno 2019

Secondo i dati diffusi dal ministero del turismo, nei primi quattro mesi dell’anno c'è stato un incremento degli arrivi del 18%, per un totale di 603.628 visitatori internazionali

Se ne parla ancora come di una destinazione emergente, ma ormai il Sultanato dell'Omanrientra appieno in quelle che sono le mete top nell'area Middle East e a confermarlo sono i numeri diffusi dal ministero del turismo. Nei primi quattro mesi dell'anno, infatti, c'è stato un incremento degli arrivi del 18%, accogliendo nel complesso 603.628 visitatori internazionali. E l'Italia rappresenta il quarto mercato europeo per numero di arrivi, dopo Gran Bretagna, Francia e Germania: nel 2018 ha fatto segnare una crescita del 16.7% (46.655 arrivi contro 39.982 nel 2017), mentre nel periodo da gennaio e aprile 2019 sono stati 27.664 gli italiani che hanno visitato il Sultanato, segnando un +20,39% sullo stesso periodo del 2018.

E un forte impulso alla crescita della destinazione Oman è stato certamente dato dall’aumento delle connessioni dirette di Oman Air: dallo scorso dicembre sono infatti disponibili 11 voli alla settimana da Milano Malpensa. Nel mese di marzo scorso, inoltre, Oman Air e Turkish Airlines hanno rinnovato il loro accordo di codeshare, che permette a Turkish Airlines di apporre i propri codici sui voli Oman Air verso Salalah, mentre quelli di Oman Air saranno posti sui voli operati da Turkish Airlines verso Roma. Ma gli incrementi tutistici in Oman si devono anche al coinvolgimento di operatori quali Alpitour, Eden Viaggi, Turisanda e Veratour.
 
E per accogliere flussi turistici sempre più consistenti, nei prossimi mesi è in programma l'avvio di dieci nuovi progetti per la costruzione di alberghi, un luxury camp comprensivo di 57 diversi tipi di stanze lusso o family, un eco-resort da 80 suite vista mare integrate con l’ambiente naturale, ristoranti. Sua Eccellenza il ministro del turismo Ahmed bin Nasser Al Mahrizi ha infatti sottoscritto un accordo con Bin Sheikh holding company per un progetto nella municipalità di Seeb, che comprende mercati e suq, strutture alberghiere, un centro culturale e commerciale, ristoranti, caffè e un'area portuale di oltre 97.804 metri quadri. Il progetto sarà completato in due anni e mezzo, per un investimento di circa 278 milioni di euro.

In aggiunta, Sua Eccellenza Al Mahrizi ha firmato dieci patti di usufrutto per lo sviluppo di alberghi, villaggi turistici, ristoranti in vari governatorati del Sultanato per un valore totale pari a circa 10 milioni di euro. Le novità in cantiere prevedono altri progetti, soprattutto nei dintorni della capitale: Muscat Mall con 70 appartamenti, entro il 2019; Diar Ras Al Hadd, un progetto residenziale sviluppato da Dar developments, che riprende le architetture dei villaggi tradizionali e consta di 3 hotel e 150 appartamenti il cui completamento è previsto entro il 2020; il Muscat golf resort, con mille camere, 215 ville e un campo da golf da completare entro il 2021; il primo progetto Jumeirah in Oman, all'interno del progetto Saraya Bandar Jissah, con 2 hotel di 280 camere e 426 ville, pronto entro il 2021. Infine, il Chrystal Lagoon real estate, la cui apertura è prevista entro il 2026.

Fonte = GUIDA VIAGGI 05/06/19