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ITALIA, IL TURISMO DIMEZZATO VALE IL 7% DEL PIL

ITALIA, IL TURISMO DIMEZZATO VALE IL 7% DEL PIL

15 Aprile 2021

Un deficit da 120 miliardi di euro. E’ questo il “conto” della pandemia per l’Italia secondo il rapporto annuale sull’impatto economico (Eir) del World Travel & Tourism Council, che in un focus sul nostro Paese spiega che l’impatto del settore sul Pil nazionale è sceso del -51%, dai 236 miliardi di euro (13,1%) del 2019 ai116 miliardi di euro (7%) del 2020. Sul piano dell’occupazione, la pandemia ha comportato la perdita di 337.000 posti di lavoro nel settore viaggi e turismo. Wttc spiega però che “il quadro avrebbe potuto essere significativamente peggiore, se non fosse stato per i programmi di cassa integrazione  e blocco dei licenziamenti del governo, che hanno offerto un’ancora di salvezza a migliaia di aziende e lavoratori. Tuttavia, questo nasconde la reale portata delle perdite e il devastante impatto sociale che potrebbero portare”.

Inoltre, essendo uno dei settori più diversificati al mondo, l’impatto su donne, giovani e minoranze è stato ancor più significativo. Il numero di occupati nel settore è sceso da 3,5 milioni nel 2019 a quasi 3,2 milioni nel 2020, con un calo del -9,6%. Il rapporto ha anche rivelato che la spesa dei visitatori interni è diminuita del -49,6%, mentre la spesa internazionale è andata ancora peggio, a causa delle rigorose restrizioni di viaggio, causando un calo del -62% .

Gloria Guevara, presidente e ceo di Wttc, ha dichiarato: “La perdita di 337.000 posti di lavoro nel settore dei viaggi e del turismo in Italia ha avuto un impatto socio-economico monumentale, lasciando un enorme numero di persone a temere per il proprio futuro. Tuttavia, la situazione avrebbe potuto essere molto peggiore se non fosse stato per il regime di cassa integrazione ordinaria del governo, che ha sostenuto fino all’80% dello stipendio dei lavoratori e ha mantenuto molte persone al lavoro mentre il settore dei viaggi e del turismo ha continuato a soffrire. In qualità di attuale presidente del G20, l’Italia è in una posizione unica per guidare la ripresa internazionale di viaggi e turismo, salvare milioni di posti di lavoro e proteggere i mezzi di sussistenza di coloro che dipendono da un settore fiorente. Il Wttc ritiene che se le restrizioni ai viaggi, soprattutto dai Paesi al di fuori dell’Ue, saranno allentate prima della stagione estiva, i 337.000 posti di lavoro persi in Italia potrebbero tornare l’anno prossimo. La nostra ricerca mostra che se la mobilità e i viaggi internazionali riprenderanno entro giugno di quest’anno, il contributo del settore al il globale potrebbe aumentare notevolmente nel 2021, del +48,5% su base annua”.

Fonte = GUIDA VIAGGI 15/04/21