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Inserimento al lavoro, per i disabili il settore migliore è l’ospitalità

Inserimento al lavoro, per i disabili il settore migliore è l’ospitalità

17 Dicembre 2018

Il 12 dicembre a Roma è stato presentato da Associazione Confindustria Alberghi “Valueable”, un progetto co-finanziato dalla Comunità Europea finalizzato all’inserimento lavorativo dei ragazzi con disabilità intellettiva nelle strutture alberghiere e di ristorazione tramite collocamenti mirati (tirocini e/o impieghi). EHMA (European Hotel Managers Association) è partner della rete Valueable e la supporta attivamente. I soci EHMA Palmiro Noschese e Giuseppe Falconieri sono intervenuti all’interno della tavola rotonda testimoniando la loro esperienza in seno al progetto.

II progetto è stato introdotto da Paola Vulterini, Responsabile ufficio internazionale AIPD, che ha fornito qualche numero: 101 sono le aziende partner della rete Valueable in Europa e 400 sono i giovani con disabilità intellettiva che hanno imparato a svolgere le loro mansioni in autonomia, hanno avuto l’opportunità di fare stage all’estero ed attualmente lavorano in alberghi, ristoranti e fast food.

Nicolò Manfredi, uno dei giovani disabili, attualmente cameriere presso la Pizzeria Giulietta di Roma, ha illustrato il suo lavoro ed ha reso molto chiaro l’elemento più convincente ed emozionante della sua esperienza: la tenacia, l’attenzione e la dedizione che vi pone.

Uno degli strumenti usati per diffondere il progetto tra gli albergatori è la possibilità per i Direttori Generali di verificare nella pratica l’inserimento del disabile nella struttura alberghiera. Giuseppe Falconieri, Chief Inspiring Officer Elizabeth Unique Hotel Rome e Socio EHMA, ha raccontato infatti la sua costruttiva esperienza presso l’Hotel Axis Porto (Portogallo).

Il socio EHMA, Palmiro Noschese, Managing Director Italy Meliá Hotels International, è stato il primo a sostenere l’iniziativa insieme alla sua azienda, una catena alberghiera forte di 370 strutture nel mondo. Infatti già nel 2013 contribuì alla nascita del progetto con l’inclusione lavorativa di 6 giovani affetti da Sindrome di Down presso l’Hotel Meliá Ostia Antica, che venne filmata e trasmessa a livello nazionale dalla RAI.

Anche una piccola impresa, ha commentato Fabio Spada, Owner Romeo Chef & Baker di Roma, in cui il fattore finanziario è assolutamente primario, trae giovamento dall’inclusione ed ha la capacità di integrare il giovane, utilizzando al meglio le sue abilità “diverse” dopo un facile percorso di formazione, con un contratto di part time particolarmente compatibile con le esigenze dei ristoranti.

È in apertura a Roma l’Albergo Etico, il cui proprietario Antonio Pelosi ha deciso di impiegare uno staff prevalentemente formato da disabili. Il punto è – ha chiarito – trovare per ciascun profilo il lavoro giusto, operazione che in realtà si fa sempre, ma ancor più quando trasferita nell’ambito della disabilità.

Paolo Virgilio Grillo, Presidente Nazionale AIPD, ha sottolineato come questo progetto presenti un approccio completamente diverso alla disabilità e fornisca la possibilità di inserimento nel mondo del lavoro in forma reale. A questo scopo occorre il supporto delle istituzioni che dovrebbero consentire la necessaria flessibilità, per esempio nelle norme sui tirocini, che dovrebbero tener conto di queste situazioni speciali.

“Bisogna dare la possibilità ai giovani disabili di fare esperienza nel mondo del lavoro perché hanno dimostrato di avere capacità e passione – ha concluso Giorgio Palmucci, Presidente Associazione Italiana Confindustria Alberghi -. Il nostro compito è fare in modo che il progetto Valueable continui ad avere dei finanziamenti e sensibilizzare il Governo per facilitare e favorire l’inserimento nel lavoro di questi ragazzi.”

A nome del Ministro Centinaio, impossibilitato a partecipare a causa di altri impegni istituzionali all’estero, Alessandra Priante, Head of International Relations & Protocol – Tourism at MiPAAFT, ha ribadito l’interesse del ministero per questi temi. “Abbiamo sufficiente materiale per intervenire a livello tecnico, amministrativo e legislativo, altrimenti rischiamo di rimanere indietro a livello internazionale – ha commentato Priante -. Accessibilità ed inclusione sono temi chiave perché il turismo è un’industria che contiene una parte emozionale/sociale/culturale enorme e tutto quello che si può fare per il turismo ha impatti positivi e trasversali. Tutto sta trovare strumenti efficaci per inserire queste iniziative in un sistema normativo”.

FONTE = Travelnostop