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Iea, 2015 anno di svolta per l'Italia con Expo

Iea, 2015 anno di svolta per l'Italia con Expo

29 Aprile 2015

"L apertura di Expo che condizionerà in positivo l afflusso di visitatori dall Italia e dall estero". E' la considerazione dell'Istituto Europa Asia (Iea) in seguito all'elaborazione di dati provenienti da fonti diverse. "Le stime prevedono 8 milioni di stranieri in più - osserva ilpresidente Iea, Achille Colombo Clerici - che genereranno una spesa aggiuntiva stimata in 5,4 miliardi per un totale di quasi 39,6 miliardi nel 2015 (34,2 miliardi nel 2014) secondo Coldiretti e i dati di Bankitalia".

L'istituto si è chiesto su cosa si innesta il plusvalore turistico di Expo. "Su sette anni consecutivi con segno meno - è la riposta che si dà il presidente -. La recessione americana scoppiata nel 2007 si è fatta sentire nel 2008 in Italia, che ha registrato per la prima volta una flessione percentuale, sebbene molto contenuta, nelle presenze e negli arrivi. Sarà con il 2009 che la crisi farà registrare i cali più rilevanti: -3,3% nelle presenze dei turisti stranieri e -1% dei turisti italiani".

Negli anni successivi sono i turisti stranieri a contenere il segno meno, riprendendo trend di crescita di rilievo (sebbene non in linea con quelli europei); mentre si fa sempre più pesante il crollo del turismo interno, che pesa nel 2012 con un -5% di presenze. Male anche il 2013, -3,4%. Nel 2014 ancora un -1% nonostante l incremento (+ 2,3%) delle presenze straniere.

Si discosta sempre di più il trend italiano da quello del resto del mondo. "Lo scorso anno, secondo i dati dell Organizzazione Mondiale del Turismo, il turismo ha segnato un incremento del 4,7%, toccando quota 1.138 milioni, una crescita robusta per il quinto anno consecutivo - prosegue Colombo Clerici -. Il turismo nell'Unione europea ha toccato un nuovo picco (2,7 miliardi di notti spese in hotel nei 28 paesi Ue), ma l'Italia (369,9 milioni di notti in hotel) registra un significativo calo del comparto, al punto che la Germania (366,2 milioni di notti) sta per prenderne il posto come terza potenza turistica europea, dopo Francia (402,9 milioni di notti) e Spagna (401,3 milioni di notti).

Di questo passo, l'Italia farà sempre più fatica a difendere il quinto posto nella classifica mondiale (dietro a Francia, Usa, Spagna e Cina), nonostante il prodotto del made in Italy più apprezzato all'estero sia la qualità della vita". : ciò fa dire alla maggior parte dei cittadini dei Paesi più avanzati del mondo che, se potessero scegliere senza problemi, vorrebbero vivere in Italia.

E visitarla? Le cause della dicotomia tra percezione dell Italia e afflusso dei turisti stranieri? Troppa dipendenza dagli arrivi dai paesi occidentali  pericolosa nel caso di nuovi problemi economici nel Vecchio Continente - in particolare dalla Germania che copre oltre un terzo delle presenze totali. L'analisi procede nell'individuazione delle cause di questo insuccesso, dalla stagionalità alla troppa concentrazione dei flussi al Nord, ad un approccio fallimentare verso i Paesi emergenti. - Fonte: Guidaviaggi.it