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Franceschini: «Intesa con i Comuni per rilanciare il turismo»

Franceschini: «Intesa con i Comuni per rilanciare il turismo»

26 Luglio 2014

«In questi anni abbiamo perso tanto tempo  ha detto il ministro  e non abbiamo compreso che nell era della globalizzazione la vocazione del nostro Paese deve essere la bellezza e la creatività. Il sistema dei Comuni lo ha capito da tempo e, nonostante i tagli degli ultimi anni, ha difeso e difende gli spazi culturali presenti sul territorio. Il protocollo firmato oggi, oltre al decreto cultura, rappresenta quindi un ulteriore tassello per un alleanza di cui c era bisogno, per fare della cultura stessa un tema centrale della politica nazionale». «Da qui anche lo stop alla frammentazione nelle promozioni all estero  ha aggiunto Franceschini  dove bisogna presentarsi sotto il forte brand Italia e quindi come sistema-Paese».

Musei: per il visitatore la proprietà non conta

Il ministro ha poi ricordato che tra i provvedimenti contenuti nel decreto che interessano i Comuni, c è l art bonus che concede il 65% di credito di imposta alle risorse per promuovere eventi culturali nelle periferie, insistendo sul passo decisivo per creare i poli museali come avviene al Louvre dove non si fa distinzione di proprietà. «Al turista  ha detto chiaramente Franceschini  non interessa se un certo museo sia dello Stato, della Chiesa, del Comune o della singola Regione. Il turista vuole visitarlo e fruirne. Nel polo museale a cui lavorerà il Mibact, quindi, non conteranno le proprietà ma solo la valorizzazione del prodotto turistico».

«In Italia  ha concluso Franceschini  abbiamo il dovere di investire sull enorme patrimonio lasciatoci dal passato. Abbiamo però tanta intelligenza e creatività contemporanea che merita attenzione. Tuteliamo il passato, ma investiamo anche sulle eccellenze del presente che saranno futuro».

Fassino: «Cultura, elemento centrale dello sviluppo»

Anche il presidente dell Anci, Piero Fassino, ha sottolineato che «la cultura da elemento aggiuntivo deve diventare elemento centrale e costitutivo dello sviluppo nazionale. Solo facendo questo salto di approccio si potranno avere politiche e strategie nazionali organiche, che integrino al massimo il ruolo centrale che i Comuni da anni svolgono in questo settore. E si potrà arrivare a un utilizzo ottimale di questo asset fondamentale per il nostro sistema-Paese. Ma per farlo bisogna sciogliere alcuni nodi, a partire dal riconoscimento delle politiche culturali e del turismo come funzioni fondamentali svolte dai Comuni».

A margine del convegno è stato poi confermato che a settembre si terrà un nuova riunione operativa del Laboratorio Digitale per il Turismo alla quale partecipa Euro Beinat, docente di geoinformatica all Università di Salisburgo ed esperto dei Big Data nel turismo. - Fonte: L'Agenzia di Viaggi sito web (di Andrea Lovelock)