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E-commerce: l’arena si espande e le Ota più piccole sono a rischio

E-commerce: l’arena si espande e le Ota più piccole sono a rischio

03 Giugno 2019

L'analisi di Walter Toscano, senior e-tourism advisor sui cambiamenti in atto nel settore con l'arrivo dei newcomer

Un mercato in rallentamento, con una contrazione delle commissioni riconosciute dalle compagnie aeree. Così nei giorni scorsi eDreams ha motivato il ridimensionamento degli uffici a Milano. Abbiamo chiesto a Walter Toscano, senior e-tourism advisor, un commento sull’evoluzione in atto. “Alcune Ota europee – sostiene Toscano - hanno creato solide e redditizie attività commerciali con  contenuti limitati ad  un singolo Paese o area europea, ma con la maturazione del mercato europeo online, le web agency stanno affrontando dure realtà.

C’è una concomitanza di fattori che stanno guidando il cambiamento nello spazio Ota europeo, incluso l'ingresso previsto di Google ed altri nell'arena”. In futuro, secondo l’advisor, “aumenteranno le prenotazioni dirette guidate dai fornitori e si intensificheranno le attività di fusione o acquisizione. E questi cambiamenti renderanno maggiormente difficile la sostenibilità delle Ota locali più piccole”.

Scendendo nel dettaglio, Toscano spiega che i Big Two (Expedia e Priceline) ormai sono arrivati ad una fase di forte consolidamento, attraverso il controllo di siti che in precedenza erano stati concorrenti chiave. Il mondo di Expedia Inc. comprende: Expedia.com, Carrentals.com, Classic Vacations.com, eLong.com, HomeAway Hotels.com, Hotwire, Orbitz Worldwide, Travelocity, Traveldoo, Trivago, Venere, Wotif Group. Alla sfera di Priceline Group fa capo: Priceline.com, Agoda.com, Booking.com, Cheapflights.com, Ctrip.com, Kayak, Momondo.com, Opentable.com, Rentalcars.com, Rocketmiles. Poi ci sono i newcomer: “Google per anni ha raccolto e costruito i suoi sistemi focalizzati sul nostro settore – commenta - come l'acquisizione di Ita per i voli, Zagat per i ristoranti e la creazione di metamotori di ricerca degli hotel e consigli di viaggio. Recentemente, con il lancio di voli, hotel, pacchetti e funzionalità di pianificazione del viaggio su desktop, oltre a renderli disponibili su dispositivi mobili, Google ha fatto un grande passo avanti per diventare uno strumento di pianificazione e prenotazione di viaggio onnicomprensiva”, anche se permette ai suoi partner pubblicitari del settore  viaggi - dalle compagnie aeree agli hotel e alle agenzie di viaggio online -  di continuare a processare la prenotazione.

Perché andare su Expedia per pianificare il proprio viaggio, ad esempio, quando i viaggiatori possono fare tutto nel motore di ricerca di Google?. Per quanto riguarda Amazon, la società ha tentato di offrire prenotazioni alberghiere già nel 2015, ma si è ritirato senza troppe storie. “Chiaramente – spiega Toscano - la vendita di viaggi non è esattamente la stessa cosa della vendita al dettaglio. Ma questo non vuol dire che non lo farà.  Nel 2018, la società di vendita al dettaglio online aveva 100 milioni di clienti “prime” . Quindi, a detta di tutti, ha un pubblico  per i prodotti e i servizi di viaggio, un fatto che non è stato ignorato dalla comunità degli investitori o, peraltro, dal settore dei viaggi”. Il traffico dati e la quota di mercato  continuano a salire ed Amazon potrebbe acquisire l'inventario di fornitori di servizi per creare la propria piattaforma di mercato -metasearch.

“Potrebbe andare nella direzione di tariffe esclusive come Google ha fatto con il programma “Google One” – aggiunge il manager - e fornire queste al proprio mercato Cug (Closed User Group) di riferimento. Poi c’è il caso AirBnB, che ha annunciato di acquisire la piattaforma di prenotazione last minute, HotelTonight e si sta preparando per un'offerta pubblica iniziale. HotelToni:ght aggiungerà ulteriori opzioni agli utenti di Airbnb, come ad esempio le catene di hotel economici. AirBnb ha aggiunto, in competizione con le Ota, camere  da bed and breakfast, boutique hotel e altri luoghi di ospitalità come ostelli e resort: ha raddoppiato il numero di camere offerte nell'ultimo anno e proporrà un nuovo modello di business: “I gestori di proprietà che creeranno un  account a partire dal 4 giugno nell'area Asia-Pacifico (ad eccezione del Giappone), Europa, Medio Oriente e Africa saranno soggetti a una tariffa solo host del 14% . Fino ad ora  Airbnb addebitava un costo fisso del 3-5%, e gli ospiti pagavano una commissione fino al 20% della tariffa pubblicata”. Infine ci sono da valutare le possibilità di Facebook, già leader nella condivisione di foto, video e link, e che ora vuole diventare una forza nella messaggistica applicata al commercio e ai pagamenti.

Le ambizioni dell'azienda si focalizzano sul modello “WeChat”, il fulcro della vita digitale in Cina, dove i consumatori lo utilizzano per ordinare biglietti per il cinema, pass di metropolitana, consegna di cibo. “Se Facebook riuscirà a trasformare i propri servizi di messaggistica in una piattaforma su questo modello – asserisce Toscano - potrebbe minacciare servizi consolidati come Snapchat, Yelp, Venmo, eBay e persino Apple e Amazon”. Coerentemente con quanto sopra, Facebook sta inoltre sviluppando la propria valuta digitale per permettere  ai suoi utenti l'invio di denaro ai propri contatti in maniera sicura.

L’allargamento dell’arena, con l’arrivo di newcomer potrebbe sconvolgere gli equilibri dell’e-commerce e cambiare lo scenario di mercato. l.d.

Fonte = GUIDA VIAGGI 03/06/19