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Dalla Ue fondi a sostegno del turismo egiziano

Dalla Ue fondi a sostegno del turismo egiziano

20 Febbraio 2015
Per sostenere lo sviluppo turistico egiziano, le Camere di commercio europee hanno lanciato nuovi progetti. A darne notizia è il Segretario Generale della Confederation of Egyptian European Business Associations, Alaa Ezz.
Tali progetti necessiteranno di un piano di lavoro triennale e saranno sostenuti con un budget di 80 milioni di lire egiziane, poco più di 9,2 milioni di euro. Ezz ha annunciato che i progetti si inseriscono nell'ambito del programma EuroMed Invest II, finanziato dall'Ue e realizzato dalla MedAlliance. Quest ultima  mira ad attrarre investimenti e sviluppare le esportazioni verso i Paesi del Sud del Mediterraneo, oltre a fornire assistenza tecnica per le piccole e medie imprese ed aumentare l'efficienza e la capacità delle Camere di commercio e di sindacati e enti pubblici in Egitto", ha aggiunto il manager.
Ezz ha detto che l'Egitto ha ricevuto oltre 6 miliardi di euro da parte della Banca europea per gli investimenti, che supera il 38% del finanziamento totale previsto per gli Stati mediterranei.

Ripresa sì, ma fragile

L intervento della Ue non può che essere guardato con favore dal Paese nordafricano, che vede sì una ripresa del turismo, ma ancora fragile. A dimostrarlo sono i dati diffusi dall agenzia di statistica del Governo, Capmas. Nel mese di dicembre, tradizionalmente uno dei mesi più frequentati dai visitatori, i turisti sono stati 781mila 602, in crescita del 15,3% rispetto a dicembre 2013 ma in calo del 13% rispetto al mese precedente. In novembre, infatti, i visitatori erano stati 898 mila.

Dicembre ha registrato il dato più basso da maggio 2014, quando i visitatori erano stati 768mila. Dalla primavera è seguito un aumento costante, segnato anche dalla decisione di alleggerire il warning verso alcune località (è di luglio la cancellazione dello sconsiglio su Sharm da parte del Governo italiano, ndr) nel periodo estivo. In ottobre i visitatori hanno superato il milione per la prima volta da aprile 2013.
Il risultato di dicembre, però, conferma che il segnale d allarme lanciato a fine anno da parte degli addetti del settore non era senza ragione: il crollo del rublo nei confronti del dollaro ha pesato sui flussi dalla Russia. Proprio a fronte di ciò, il Governo ha introdottofacilitazioni per i visitatori russi, esentandoli temporaneamente dal pagamento dei visti e consentendo loro di pagare i pacchetti vacanza in rubli invece che in dollari. - Fonte: Guidaviaggi.it