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Comprare le vacanze nella giungla del web

Comprare le vacanze nella giungla del web

05 Luglio 2014

Un mercato che vale decine di miliardi di euro calcolando solo i fatturati dei big come Expedia (il giro d'affari globale è a quota 4,8 miliardi di dollari). E sono un'ottantina (dati 2013 secondo il sito specializzato Booking Blog ma il numero è in continuo aumento) i sistemi di prenotazione web che combattono su un mercato dove il miglior prezzo va di pari passo con un aggiornamento tecnologico serrato. E proprio gli strumenti come smartphone e tablet stanno riducendo a poche ore il tempo che passa dalla prenotazione all'arrivo in hotel, con un tipo di acquisto sempre più dinamico.

Agenzie, comparatori & C.

Gli schieramenti sono agguerriti: da una parte le Ota (Online Travel Agency) come Booking.com (arrivato a mezzo milione di strutture cliccabili) e i web tour operator come Expedia (65 milioni di visitatori solo sul sito di quest'ultima), oramai potenti multinazionali del turismo web, dall'altra i cosiddetti «comparatori-prezzi» come Kayak e Trivago ma anche Tripadvisor e di recente Google, che mostrano la panoramica delle offerte, segnalano il best price e «dirottano» il cliente sulla compagna aerea, alberghiera o su un determinato tour operator. Ed è questa che sta diventando la nuova frontiera del turismo 2.0. Ma Kayak è «sorella» di Booking.com (a sua volta di proprietà dell'americana Priceline) e Trivago di Expedia. Una concentrazione di marchi che apre un ulteriore scenario per i prossimi anni: la futura scomparsa delle Ota per lasciare campo libero ai comparatori (in gergo tecnico Metasearch, hanno la funzione di aumentare le visite direttamente sui siti web degli alberghi).

L'idea di quanto potenti siano i due colossi Booking.com (di proprietà dell'americana Priceline) ed Expedia la danno i loro investimenti pubblicitari: solo queste due aziende da sole garantiscono a Google il 5 per cento dei suoi ricavi pubblicitari. «Il mercato delle prenotazioni online», dice da Firenze Sergio Farinelli, guru dei viaggi online e fondatore di Booking Blog e Presidente di QNT/Simple Booking, «sta crescendo esponenzialmente: voli, hotel e le vacanze brevi si comprano ormai quasi esclusivamente sul web. Le agenzie resistono per i viaggi di nozze e per gli itinerari particolarmente costosi e impegnativi, spesso per i viaggi taylor made, cioè su misura».

Travel 2.0, istruzioni per l'uso

Un pacchetto di viaggio in agosto (volo+hotel) può arrivare a costare fino al 45 per cento in più rispetto ai periodi di bassa e media stagione. Meglio è prenotarlo con largo anticipo (quando le tariffe sono ancora basse), un escamotage per i ritardatari è quello di optare non tanto per il lastminute quanto per il last second, se si è disposti a partire a distanza di 24/48 ore dal momento dell'acquisto del viaggio e se si è flessibili rispetto alla destinazione.

A queste condizioni si possono ottenere sconti fino al 30 per cento rispetto ai prezzi di listino. Se invece si opta per l'acquisto del «solo volo» si può giocare la carta della prenotazione del soggiorno utilizzando lo strumento del Top Secret Hotel (dal sito lastminute.com) dove si hanno un certo numero di scelte in un quartiere ma si sa solo all'ultimo momento quale sarà l'hotel assegnato in base alla fascia di prezzo prescelta.

Tutte le novità per il web travel

Fra le Ota (Online agency) e i siti comparatori si è inserita TripAdvisor con una nuova strategia: con la funzione «TripConnect» (sul portale) lo stesso albergatore può diventare soggetto attivo e partecipare al metasearch (i prezzi delle strutture comparati da terzi) vendendo direttamente all'utente finale. «Top secret hotels» di Last Minute (www.lastminute.com) è invece una funzione che permette di risparmiare fino al 35 per cento su strutture a 4 e 5 stelle di cui non viene rivelato il nome. Fra le novità del sito Booking.com (di proprietà dell'americana Priceline così come il comparatore Kayak) il nuovo portale The Best of Booking's Best raccoglie le 100 migliori strutture in tutto il mondo secondo le recensioni dei clienti.

Le regole d'oro per il viaggiatore

Nella «battaglia» per spuntare il miglior prezzo vincono o chi prenota con largo anticipo, oppure i ritardatari e gli spregiudicati. La regola d'oro, a detta della maggior parte dei guru del mercato dei viaggi, è che in assenza di certezze sulla convenienza di un pacchetto (volo+hotel) è preferibile dividere il «travel shopping»: l'acquisto del volo con un portale o direttamente con la compagnia aerea, e l'hotel sul suo sito ufficiale o presso un portale specializzato. Una regola che vale ancora di più in alta stagione, soprattutto se si è disposti a un rischio calcolato: cioè a prenotare le camere direttamente a destinazione, anche dall'aeroporto appena arrivati.

In questo modo si sfrutta al massimo la possibilità di sconti visto che (in particolare le grosse catene) sull'invenduto praticano sconti fino al 50 per cento sul last second nella stessa giornata del pernottamento. In più attenzione alle offerte speciali: se gli alberghi devono garantire il «miglior prezzo» sui siti di prenotazione è anche vero che a parità di prezzo (contattando le strutture) si possono ottenere migliori servizi come il wi-fi o il parcheggio gratuito o il cocktail di benvenuto o altri plus inclusi nel prezzo. Vale quindi sempre la regola, una volta individuato l'hotel o il B&B, di verificare sul sito ufficiale della struttura le tariffe e le condizioni proposte prenotando direttamente, eventualmente telefonando.

Attenzione alle carte di credito

Va invece prestata sempre la massima attenzione sulle tendine che nei siti degli intermediari propongono condizioni e servizi aggiuntivi come assicurazioni di viaggio o noleggio auto, non sempre sono intuitivi e di facile lettura. E solo a fine prenotazione (al momento del pagamento) è possibile verificare l'entità delle commissioni a seconda delle forme di pagamento (bancomat, carta di credito paypal o bonifico) e capire di quanto lieviterà ancora il «prezzo finale».

Antitrust e Ue: il prezzo è giusto?

L'Antitrust italiana ha avviato un procedimento (su segnalazione di Federalberghi, del gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza e AICA) per verificare se le clausole previste da Booking.com ed Expedia, vincolino le strutture ricettive penalizzando i consumatori. Il responso si avrà entro il 30 luglio 2015. Secondo l'Agcm, come riportato in un comunicato: «L'istruttoria dovrà verificare se le due agenzie online non limitino la concorrenza sul prezzo e sulle condizioni tra i diversi canali di vendita, ostacolando la possibilità per i consumatori di trovare sul mercato offerte più convenienti». Dal suo osservatorio a tutela dei cittadini europei, nel corso del 2013 anche l'Unione Europea ha controllato 552 siti web di viaggi a tutela dei consumatori con indagini a tappeto (sweeps) e ben 382 dei siti esaminati non rispettavano il diritto europeo.

«Tra gli utenti di Internet nell'Unione Europea, uno su tre prenota i suoi viaggi e i suoi soggiorni online e oggi il 62% dei 552 siti web di viaggi controllati rispetta adesso la legislazione e ovviamente il nostro obiettivo è ridurre al minimo la percentuale dei trasgressori», ha dichiarato Neven Mimica, Commissario UE per la tutela dei consumatori. Ad oggi, dopo una serie di provvedimenti disciplinari la percentuale dei siti irregolari è scesa al 38 per cento. La morale? Scegliere portali conosciuti o i siti ufficiali delle compagnie aeree e degli hotel per ridurre al minimo i rischi e soprattutto privilegiare quelli che hanno un immediato interfaccia con il consumatore (via mail o telefono visibili nella home page) in caso di problemi o reclami. Un servizio fondamentale perché la vacanza, una volta acquistata, non si trasformi in un incubo. - Fonte: Corriere della Sera (di Fabrizio Guglielmini)