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YAHOO FINANZA - Turismo, accolte richieste associazioni turismo organizzato

YAHOO FINANZA - Turismo, accolte richieste associazioni turismo organizzato

27 Aprile 2020

Roma, 27 apr. (askanews) - "Le modifiche richieste dalle Associazioni sul tema del voucher turistico sono state recepite nel nuovo articolo 88bis, in sede di conversione in legge del DL Cura Italia. Si tratta di un risultato importante, raggiunto grazie al fattivo dialogo instaurato tra Associazioni e MIBACT, che ha condotto al recepimento di alcuni passaggi fondamentali per il comparto del turismo organizzato".

Lo sottolineano in una nota congiunta ASTOI, AIDIT, ASSOVIAGGI, FTO intervenendo sul tema voucher turismo.

"In virtù della piena collaborazione avviata con il Ministero, si potrà ora procedere ad una interpretazione chiara ed inequivocabile riguardo la gestione dei rimborsi effettuati tramite voucher", prosegue la nota.

"Con l'articolo 28 del DL 2 marzo, n.9 veniva introdotto l'importante strumento dei voucher per i rimborsi da annullamenti dovuti all'emergenza sanitaria Covid19. Tale articolo, seppur chiaro nella finalità di voler proteggere la liquidità delle imprese e di contenere l'importante impatto economico che, a fronte di un azzeramento delle vendite, i rimborsi cash avrebbero prodotto sul comparto, aveva lasciato spazio a contestazioni da parte di associazioni dei consumatori e legali, a causa della mancata esplicitazione di alcuni concetti fondamentali - rilevano le associazioni del turismo -. Con la conversione in legge del DL Cura Italia, nel quale è confluito il nuovo articolo 88 bis "Rimborso di titoli di viaggio, di soggiorno e di pacchetti turistici" , viene quindi finalmente fugato ogni dubbio applicativo. L'importante lavoro di sinergia tra ASTOI, Aidit, Assoviaggi, FTO e il MIBACT, ha infatti condotto il legislatore ad apportare alcuni determinanti miglioramenti al testo".

In sintesi, i contenuti salienti dell'articolo 88-bis riguardano: a) l'emissione dei voucher assolve i correlativi obblighi di rimborso e non richiede alcuna forma di accettazione da parte del destinatario. (comma 12). In un precedente comunicato stampa congiunto, ASTOI, Aidit, Assoviaggi, FTO avevano già preso posizione contro le inesatte e fuorvianti interpretazioni mediante le quali si sosteneva la necessità dell'accettazione del voucher da parte del cliente. Tale esplicitazione pone fine alla nascita di ogni possibile contenzioso al riguardo.

b) allungamento del timing per l'emissione dei voucher a 60 gg: nell'articolo si prevede che gli organizzatori emettano il voucher non appena ricevuti i rimborsi (o i voucher) dai singoli fornitori di servizi e, comunque, non oltre sessanta giorni dalla data prevista di inizio del viaggio. Tale previsione è di particolare importanza perché detta una linea temporale massima anche per i vettori, oltre la quale gli stessi incorrerebbero in rischi di contenzioso. Infatti, in base all'art. 88bis, i vettori debbono procedere al rimborso o emettere voucher entro 30 giorni dalla richiesta e ciò proprio per consentire agli organizzatori di procedere a loro volta all'emissione dei voucher entro 60 giorni.

c) anche l'organizzatore può esercitare il recesso (comma 7) per motivi legati all'emergenza da Covid19. In questo modo vengono risolte le contestazioni giunte in questo periodo da parte di viaggiatori, loro legali ed associazioni, in cui si opponeva che la possibilità di emissione del voucher fosse prevista solo in caso di recesso esercitato dal viaggiatore.

d) per quanto riguarda i viaggi di istruzione, il legislatore ha voluto meglio calibrare l'utilizzo del voucher al fine di non creare squilibri tra gli interessi delle parti. Ha infatti previsto l'obbligo di rimborso con restituzione della somma versata - seppur dopo aver ricevuto le corrispondenti somme dai fornitori - senza possibilità di emissione del voucher, quando il viaggio o l'iniziativa di istruzione riguardi la scuola dell'infanzia o le classi terminali della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado. Se infatti la ratio del voucher è quella di poter effettuare il medesimo viaggio o vacanza già prevista, rimandandola temporalmente, altrettanto non si potrebbe dire per gli studenti delle ultime classi che non avrebbero modo di effettuare l'anno successivo un viaggio programmato dalla scuola a cui non si appartiene più. Sono però stati fatti salvi, con effetto per l'anno scolastico 2020/2021, i rapporti instaurati alla data del 24 febbraio 2020 dagli istituti scolastici committenti con gli organizzatori aggiudicatari. Ciò significa che gli operatori turistici non dovranno essere nuovamente sottoposti a bando di gara per il prossimo anno scolastico, ma manterranno l'appalto del servizio già ottenuto per l'organizzazione dei viaggi studio - non svolti - relativi al corrente anno scolastico (comma 8).

Fonte = YAHOO FINANZA 27/04/20