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VERO - Il coronavirus mtte Ko il Turismo italiano

VERO - Il coronavirus mtte Ko il Turismo italiano

30 Marzo 2020

Le agenzie di viaggio e le strutture di accoglienza del nostro Paese sono in ginocchio, anche in vista delle vacanze estive. Un brutto colpo per la nostra già fragile economia

L’anno è iniziato sotto la cattiva stella del coronavirus. con gli innumerevoli riflessi negativi sul piano sociale ed economico. Il turismo è tra i settori più colpiti e il timore è che possano prodursi gli effetti già conosciuti al tempo dell'epidemia di Sars, che bloccò per un anno il turismo internazionale. Secondo il Rapporto Eurostat Tourisme Satellite Accounts in Europe l'Italia è al primo posto in Europa per il lavoro generato dalle attività turistiche con 4,2 milioni di persone occupate; e il turismo resta il "petrolio d'Italia", come afferma il quotidiano // Sole 24 Ore che, citando fonti Mibact Enit, indica in oltre 40 miliardi il valore economico generato, pari al 13 per cento del Pil. Lo scorso anno, di questi tempi, era in tumultuosa crescita il volume delle prenotazioni per le vacanze estive sia dall'estero che per l'estero: il settore segnava incrementi del 5-10 per cento rispetto al 2018 e tutto faceva sperare in un anno eccezionale: e così è stato il 2019.

Situazione difficile anche all'estero

Oggi, dopo il blocco della socialità sull'intero territorio e di settori della vita economica, dopo le restrizioni poste dagli Stati esteri e i timori delle famiglie italiane, lo scenario è mutato e il termine più diffuso è "crisi". Proprio all'inizio di febbraio la pubblicazione delle statistiche 2019 avevano creato conforto e fatto ben sperare per un altrettanto positivo 2020. Secondo il Focus Istat Viaggi e Vacanze i cittadini residenti avevano effettuato quasi 72 milioni di viaggi in Italia e all'Estero e i turisti stranieri avevano fatto, a tutto il mese di ottobre, ben 360 milioni di pernottamenti. Secondo il Barometro Vacanze di Ipsos-Europ Assistance, 39 milioni di italiani avevano effettuato una vacanza estiva, Mediamente di 11 giorni, e il 52 per cento si era spostato all'estero. L'Osservatorio Astoi-Confindustriasegnala che sei italiani su dieci hanno scelto lo scorso anno la soluzione della casa vacanze e il 58 per cento la preferiscono tutti gli anni. La seconda casa, la casa di parenti, la casa affittata soprattutto da parte di famiglie numerose e con figli piccoli, resta quindi una bella soluzione, oltre agli alberghi, ai villaggi turistici e alle tante altre soluzioni che offre il Belpaese. Insomma, soprattutto per le 11,6 milioni di famiglie italiane con figli minori si può e si deve pensare positivo per le vacanze estive, anche con tutto quello che ci sta accadendo, soprattutto se si dispone di una casa-vacanze: mentre purtroppo poco o nulla si potrà fare quest'anno per recuperare la fuga dalle vacanze in Italia che, a oggi, purtroppo si paventa in Paesi esteri, qualche volta molto interessati agli allarmismi per motivi di concorrenza e di tutela di interessi nazionali.

Fonte = VERO 30/03/20