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VANITY FAIR - L'AMICA RITROVATA

VANITY FAIR - L'AMICA RITROVATA

25 Marzo 2020

«I love you Italy», «Te querré siempre», «Ich bin Italiener»: il nostro meraviglioso Paese, dalla prima valle all'ultima isola, non ha mai avuto tanto affetto dal mondo come ora. Aspettando di tornare (presto) ognuno nei suoi luoghi del cuore, una dichiarazione d'amore per gli angoli meno famosi

Per primi sono arrivati i messaggi degli amici dai social, poi colleghi, sconosciuti, e in pochi giorni intere vie con i loro balconi, così tanto simili ai nostri, si sono radunate per dirci (cantarci) una cosa sola: quanto è incredibilmente bella l'Italia. Alcuni sono messaggi video con la loro ufficialità, sindaci e borgomastri in testa, arrivati da cittadine in angoli di mondo magari vicini, ma di cui non sapremmo trovare la posizione senza Google Maps.

Le dichiarazioni d'amore per il nostro Paese che stanno arrivando dal mondo sono tante, affettuose, e fanno particolarmente bene perché omaggiano tutte la bellezza dei nostri 300 mila e tanti chilometri quadrati di nazione, non solo le mete famose del Grand tour, Venezia, Firenze, Roma. E raccontano il desiderio struggente di ritornare presto.

Che è anche il nostro. Ognuno verso i suoi luoghi del cuore, un certo sentiero, una vista sul mare, una via che ha un suono e un senso di bellezza privato, anche solo per noi.

Di questi messaggi, uno dei più commoventi, e insieme spiritosi, è arrivato dai nostri «cugini» dell'edizione spagnola di Condé Nast Traveller e ha come titolo Italia, te querré siempre, Italia, ti amerò per sempre. «Un Paese che ha tirato fuori Giotto, Mastroianni, Nino Rota, Masaccio, Prada, Caravaggio e il Parmigiano può permettersi di guardare il resto del mondo dall'alto in basso; e non lo fa», ci scrive la giornalista Anabel Vàzquez. «Torneremo a visitarti, con più voglia che mai».

Per quando, speriamo prestissimo, potremo tornare anche noi a scoprire l'Italia, sarà il momento perfetto per scoprire anche i lati meno in vista, le mete conosciute ma non famose, come la stupenda Bergamo, ora così provata, che in realtà i grandi viaggiatori doc del passato, la «magica triade» Stendhal-Goethe-Byron, conoscevano benissimo, e già per Hermann Hesse era «il panorama stupendo e del tutto diverso».

Oppure «l'anti Costa Smeralda», Carloforte, la rocca sarda sull'Isola di San Pietro dalla storia simile a una saga omerica, di popoli in movimento, maestri d'ascia, fiori che esistono solo qui in tutto il pianeta come l'astragalo, e dove si parla forse l'unica lingua minore del mondo, il tabarkino, troppo facile da definire ligure, che non ha bisogno di protezione Unesco, perché dal 1500 quando è nata in un misto di idiomi mediterranei è ancora parlata da oltre 1'85% dei carlofortini. Tornando in continente quest'estate potremmo andare nelle Murge, «la Puglia che non c'era», con le sue masserie bianche e Ostuni che anche se nella foto sopra sembra blu al crepuscolo, al sole spicca come un cesto di uova da quanto è bianca e da miraggio.

Per finire vorremmo portarvi all'Isola delle Correnti, provincia di Siracusa, il luogo più a Sud della Sicilia, con il suo faro battuto dal vento che guarda l' Africa, perché è qui, in questo punto finale che sembra il finis terrae, l'ultimo confine della Terra, che si incontrano i due mari, lo Ionio e il Mediterraneo. E sono sempre, in un unico sguardo, uno scuro, agitato e minaccioso, ma l'altro celeste e perfettamente calmo, amico, accogliente.

TORNARE A CASA

Molti italiani all'inizio dell'emergenza sanitaria Covid-19 si trovavano in viaggio all'estero. I tour operator aderenti ad ASTOI Confindustria Viaggi, l'associazione che rappresenta il 90% del mercato del tour operating in Italia, sono in prima linea nella gestione e organizzazione dei rimpatri dall'estero e nell'assistenza agli italiani in quarantena nei diversi Paesi. A oggi, oltre 12 mila sono stati riportati in Italia con l'invio di voli charter vuoti e oltre 10 mila gestiti attraverso riprotezioni su voli di linea. I tour operator si sono fatti carico dei costi e della gestione. E delle altre migliaia di cittadini italiani che erano partiti da soli, senza agenzie, vari sono stati fatti rientrare lo stesso da alcuni tour operator per etica e serietà professionale.

Fonte = VANITY FAIR 25/03/20