Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
TURISMO&ATTUALITA’ - INVERNO 2020 ... TUTTI AL MARE

TURISMO&ATTUALITA’ - INVERNO 2020 ... TUTTI AL MARE

04 Novembre 2019

Non diminuisce la voglia di caldo e di mare degli italiani, che quest’estate hanno prediletto come mete balneari l’Italia del sud, nord Africa, Oceano Indiano (dati Astoi Confindustria Viaggi, ndr.) e perla stagione invernale appena avviata sembrano preferire destinazioni esotiche, non solo per le vacanze di Natale e Capodanno, ma anche solo per chi vuole scappare dal freddo, rigenerarsi e concedersi giornate di sole di fronte a paesaggi da sogno. Dove andare? C’è l’imbarazzo della scelta: si spazia dalle Seychelles alla Thailandia alla barriera corallina australiana. Secondo le previsioni per il 2020, è il Mar dei Caraibi a far la parte del leone, tra le prefernze degli italiani spicca poi l’Oceano Indiano con in primis destinazioni come Tanzania, Kenya, Madagascar e Maldive (che ha battuto ogni record con un incremento del 18,5% rispetto al 2018, ndr.). Parole d’ordine? Esperienza. L’aveva annunciato Pepijn Rijvers, chief marketing officer di Booking.com: “Il 2019 sarà un anno entusiasmante per i viaggi, per i progressi tecnologici e la crescente appetibilità dei consumatori per le migliori esperienze di viaggio”. E poi sostenibilità. A muoversi è un turista più etico e consapevole. Secondo una ricerca di Booking.com, la sostenibilità influenza la scelta dell’alloggio del 73% dei viaggiatori, a livello mondiale.

MALDIVE

Ha superato, perla prima volta, la soglia dei centomila arrivi il numero di visitatori italiani alle Maldive, che nel 2018 sono stati 105.297 con un incremento del 18,5%rispettoall’anno precedente. Da gennaio ad agosto 2019 continua il trend positivo con una ulteriore crescita del 32,1%, dai 69.787 visitatori del 2018 a ben 92.162 di quest’anno. Il mercato Italia si attesta quindi al terzo posto subito dopo Cina e India, con un soggiorno medio di 8 notti che è però il doppio rispetto agli altri due mercati. Quando partire? Adesso, il momento più indicato per evitare lunghe piogge ed umidità, è la stagione secca, che va proprio da dicembre ad aprile. Dieci ore di volo per atterrare in paradiso: lingue di sabbia candide e soffici come borotalco, lagune orlate di trasparenze turchesi, popolate da pesci multicolori, il sole tutto l’anno. Uno spettacolo che inizia dall’atterraggio, a Male, la capitale. Visto dall’alto, infatti, quest’arcipelago dell’oceano Indiano, una galassia di 26 atolli a cavallo dell’Equatore,ricorda la forma di una ghirlanda, Malodheep, il nome in sanscrito delle Maldive. Delle 1200 isole che compongono gli atolli, una su dieci è stata trasformata in isola-resort in grado di chi vuole crogiolarsi al sole, dedicarsi ad escursioni in dhoni(la tipica imbarcazione maldiviana), a ldiving o alla remise en forme, il tutto in totale privacy. Le possibilità sono infinite. Basta saper scegliere l’isola giusta per una vacanza barefoot in stile Robinson Crusoe, confortati però da un servizio cinque stelle o, in alternativa, scegliendo una guest house più a portata di tasca, che permette di immergersi nella cultura locale. Per informazioni: www.visitmaldive.com

 MADAGASCAR

Tra le mete preferite spicca il Madagascar che, a circa 10 ore di volo dall’Italia, è un paradiso naturalistico alla deriva nell’Oceano Indiano, che vanta ben 5000 km di coste, un clima tropicale e un fondale ricco di pesci colorati. Quarta isola al mondo per dimensioni, incanta perle foreste pluviali distese infinite di sabbia dorata e una delle barriere coralline più interessanti del mondo. L’estate australe va da novembre a marzo ed è calda (con piogge). Nella costa est, in genere, il clima è tropicale e umido, nella costa ovest, caldo e secco. Nella terra dei baobab, il mare con le sue mille gradazioni di blu resta la forte attrazione. Imperdibile le spiagge di Madirokely, nell’arcipelago di Nosy Be, perfetta per organizzare delle escursioni nelle isole vicine, o dedicarsi a itinerari a tema sportivo; Tsarabanina, nell’arcipelago delle Mitsio a nord di Nosy Be, che significa letteralmente “l’isola bella da guardare”, unico resort, il Constance Tsarabanjina, famoso per il fenomeno della bioluminescenza del plancton che di notte rende lo scenario ancora più magico. Tsarabanjina è anche punto privilegiato per le escursioni alla volta di Nosy Komba, l'isola dove avvistare i lemuri,Grande Mitsio e Ankarea, l'isola deserta con i suoi baobab, dove fare un picnic su una spiaggia incontaminata.Da segnalare anche Nosy Iranja, una spiaggia unica formata da due isole collegate durante la bassa marea da una striscia di sabbia, incorniciata da tante baie isolate come le Baie des Russes e angoli dove nidificano le tartarughe. E ancora,Nosy Kombai, con i lodge immersi nella natura, mentre passeggiando si incontrano venditori di spezie, donne che ricamano preziosi tessuti; Nosy Tanikely, in un parco nazionale non lontano da Nosy Komba, con la barriera corallina è a pochi metri dalla spiaggia. È un gioiello del sud-est Anakao, fuori dai percorsi turistici tra dune bianche e il mare a tratti verde e azzurro, mentre di fronte è un must per gli amanti del birdwatching Nosy Ve.

MBEMBA, TANZANIA

Le temperature si aggirano intorno ai 25 gradi a Mbemba, in Tanzania, piccola isola a nord di Zanzibar che si raggiunge in circa 10 ore di volo diretto (oltre a circa 15 minuti di motoscafo più 90 minuti di jeep), definita come la quintessenza del barefoot luxury, con un perimetro di meno di due chilometri. Mick Jagger, Paul McCartney e Bill Gates sono tra gli ospiti più assidui Circondata da una barriera corallina, è una meta ideale per lo snorkeling e le immersioni. A un paio di minuti a nuoto dalla costa, nelle sue acque si ammirano oltre quattrocento specie di pesci e si avvistano delfini,mante e tartarughe. L’isola ospita 12 ville super esclusive nascoste dalla vegetazione, a un passo dalla spiaggia, mentre l’area comune comprende anche una biblioteca, un ristorante, una lounge e un centro per le immersioni. Per informazioni: www.andbeyond.com

POLINESIA FRANCESE LE ISOLE DI TAHITI

Con poco più di due milioni di abitanti su una superficie vasta come l’Europa,Tahiti accoglie oltre 250mila turisti l’anno. “Il prossimo step voluto dal governo del presidente Edouard Fritch e dal ministro del turismo Nicole Bouteauèdiarrivarea300milapasseggeri entro cinque anni”, commenta Paul Sloan, ceo di Tahiti Tourisme. Per raggiungere l’obiettivo è stato studiato un piano di sviluppo alberghiero ampio e sostenibile, che non intacchi questo eden che ha ispirato scrittori come Robert Louis Stevenson e stregato pittori come Paul Gauguin e, in tempi più recenti, affascinato divi di Hollywood come Marlon Brando che nel 1966 acquistò un’intera isola, Tetiaroa. Territorio francese d’oltremare, su una superficie di 4 milioni di kmq, quanto l’intera Europa, le Isole della Polinesia francese sono un eden tropicale a 20 ore di volo dall’Italia, formato da 118 isole (solo 65 abitate) e 76 atolli divisi in cinque grandi arcipelaghi che emergono nell’Oceano Pacifico meridionale, a circa 6.000 km a est dall’Australia. Sono le Isole Marchesi a nord, le Isole della Società e le Isole Tuamotu al centro, le Isole Australi a sud e le Isole Gambier a sud-est. È “il più ricco acquario del mondo”, habitat di oltre 1.000 specie di pesci multicolori, paradiso per gli amanti dello snorkelling e del diving perla sua straordinaria biodiversità, meta prediletta anche perla luna di miele o una fuga romantica. Bora Bora, Moorea,Huahine, Taha’a,Raiatea,Manihi, Tikehau, Rangiroa, Fakarava, sono alcune di queste perle vulcaniche e coralline, plasmate da verdi colline lussureggianti, cime montuose, lingue di sabbia immacolata orlate di palme, bagnate da acque calde e protette da reef inviolati. Si possono vivere a doppia velocità: all’insegna del relax oppure assecondando il proprio spirito d’avventura o dedicandosi alle attività più variegate, sotto o fuori dall’acqua. A cominciare da surf, acquascopio (in barche con stanze panoramiche sottomarine) e immersioni con il casco da palombaro per esplorare ifondali. Si può ammirare il panorama dall’alto facendo parasailing o sorvolando le isole in elicottero, mentre la natura rigogliosa delle isole si scopre invece con escursioni a piedi, in bicicletta, a cavallo, in quad. Per informazioni: Tahiti Tourisme, www.tahiti-tourisme.it

ISOLE COOK

Destagionalizzazione e nuovi target sono i nuovi focus della promozione delle Isole Cook. Il periodo da luglio ad ottobre siri conferma il preferito dai turisti italiani, con un interessante incremento di viaggi in bassa stagione,tra novembre e maggio. Oltre ai viaggi di nozze si punta anche alle famiglie, ai single professionisti in relazione alle Working Holiday Visas dall’Australia o ai boutique incentive, i piccoli gruppi di amici interessati ad affittare ville meravigliose a costi accessibili e agli sportivi che non vogliono perdersi eventi internazionali come la Maratona del Piccolo Paradiso (Aitutaki) ed i campionati di Kite Surf. Intanto si è chiuso in positivo anche l’anno finanziario 2018/19: nel periodo luglio 2018/giugno2019, infatti, i Paesi del Sud-Europa hanno registrato un totale di 2.484 turisti, corrispondenti ad un +14% di arrivi(+299 pax), dato che rende l’area mediterranea la migliore per prestazioni di crescita a livello mondiale. Anche l’Italia continua un percorso netto di crescita, conunottimo+16%peruntotaledi 1.478passeggeri. “Siamo la regione con la più alta crescita di arrivi tra tutti i mercati,quasi alla pari con la Gran Bretagna”, ha detto Nick Costantini, gm Southern Europe per Cook Islands Tourism Corporation, “I nostri partner commerciali, to e compagnie aeree, in particolare Air New Zealand e Singapore Airlines, ci hanno permesso di crescere bene. Il prossimo obiettivo sarà raggiungere i 2.000 pax dall’Italia: i dati lasciano ben sperare”.

REPUBBLICA DOMINICANA 

Per il clima caldo secco, il Capodanno è il periodo migliore per visitare la Repubblica Dominicana, all’incrocio di due magnifici mari,quello caraibico e l’Oceano Atlantico. Facilmente raggiungibile con voli diretti da ogni parte del mondo, con otto aeroporti internazionali, il Paese è un’oasi ideale per vip, coppie e famiglie, con ogni tipologia di budget. Servizi su misura sono stati studiati in particolare perle famiglie, che hanno a disposizione una natura incontaminata, ampie spiagge bianche, acque basse e calme color smeraldo e numerose attrazioni. Nella parte est dell’isola, per esempio, il Manatì Park di Punta Cana, è un parco faunistico con un delfinario che conta più di 150 specie di animali, che propone esperienze uniche per entrare in contatto con gli animali. Tra le escursioni più avventurose vale la pena vivere l’esperienza dello zipline e altre attività nella natura presso lo Scape Park di Cap Cana o ancora tour in segway presso il Punta Cana  Ecological  Foundation. Culla della storia coloniale, la capitale Santo Domingo offre anche attrazioni di svago e culturali da vivere in famiglia. La zona coloniale può essere esplorata anche con mezzi divertenti come per esempio il trenino Chu Chu Colonial o con il Trikke, un veicolo ecofriendly a tre ruote o usufruire del servizio di bike rental di Zona Bici. È un’esperienza golosa la Kah Kow experience, con la visita al museo interattivo dedicato alle origini del cacao. Appena fuori città, a Juan Dolio, si dipanano bellissime spiagge e si può visitare il parco acquatico Los Delfines, uno dei piú grandi dei Caraibi con numerosi scivoli e piscine. E ancora il Parco Los Tres Ojos con le sue grotte ricche di pitture rupestri e laghi sotterranei color smeraldo con stalagmiti e stalattiti. A nord dell’isola,Puerto Plata, oltre alle ampie spiagge di sabbia dorata, offre il parco acquatico Ocean World Adventure Park dove nuotare con i delfini, assistere a spettacoli di leoni marini e ammirare uccelli tropicali. I bambini possono praticare snorkeling nelle vicine barriere coralline dell’acquario in mezzo a centinaia di pesci esotici o divertirsi con i lunghi scivoli della laguna artificiale davanti all’oceano. A nord est, invece, nella verde penisola di Samanà, si può fare un’escursione in barca tra le mangrovie del Parco Nazionale Los Haitises, una riserva naturale con 60 isolette e grotte con pitture rupestri, specie di volatili uniche e una vegetazione rigogliosa tropicale. Per una giornata di relax c’è Playa Rincón: 4,8 km di insenatura con una lingua di sabbia bianca bagnata da acque calme.Inabbinamentoalla vacanza balneare, vale poi la pena esplorare le aree protette,e dedicarsi ad attività sportive lungo percorsi eco-turistici attraversando parchi nazionali, fiumi e catene montuose, come nela provincia di El Seibo, nella zona centro orientale dell’isola.

CAPO VERDE

 Da dicembre a giugno il clima è secco e temperato a Capo Verde, dove il termometro registra tra i 23 e i 27° C. Arcipelago disabitato fino a quando Colombo e il suo equipaggio non vi sbarcarono, il clima simile a quello dei Caraibi, senza però gli uragani e la breve distanza dall’Italia, solo 5 ore di volo, ne fanno una meta perfetta per i soggiorni di mare durante il periodo invernale. Tra le isole dell’arcipelago, Boa Vista, la terza più grande (letteralmente, “bellavista”), è la meno piovosa e con il 60% di spiagge bianche, bagnate da un mare cristallino e ricco di fauna marina. Sull’isola il tempo passa lentamente, ha un ritmo rilassato, in un mood che la popolazione creola definisce “morabeza”, ossia un mix di relax, accoglienza e vita isolana, che si può vivere nei caratteristici beach club. Chi vuole esplorare l’isola può spaziare dalle escursioni sulle dune dorate del Viana Desert allo star gazing, mentre la sera vale la pena alzare gli occhi al cielo per contemplare le stelle delle notti africane.

OMAN

Crescita costante, nuovi progetti e investimenti. È in continua ascesa il Sultanato dell’Oman, che registra un +17% nei primi 9 mesi dell’anno per il mercato italiano, accogliendo nel complesso 1.199.243 visitatori internazionali. L’Italia mantiene salda la posizione di quarto mercato europeo per numero di arrivi, dopo Gran Bretagna, Francia e Germania. Nel periodo che va da gennaio a settembre 2019 sono stati infatti 33.692 i nostri connazionali che hanno visitato il Sultanato, di recente classificato al terzo posto tra i Paesi più sicuri al mondo in base agli indicatori del “Rapporto sulla Sicurezza” del World Economic Forum (WEF); è inserito nelle top 10 dei ranking mondiali in termini di qualità della vita, agio economico, accoglienza e collaborazione. Sia a Nord, nella capitale Muscat, sia a sud, a Salalah, l’area più balneare per eccellenza, turismo e ospitalità si stanno sviluppando a ritmo di record. Tra questi, nella zona di Jebel Akhdar, a breve è previsto il completamento del primo adventure resort dell’Oman, il Green Peak Adventure Resort; vicino Salalah, in apertura il secondo resort a marchio Alila in Oman, nel 2020; appena annunciato il St. Regis in arrivo ad Al Mouj Muscat nel 2022. Le novità in cantiere prevedono anche altri progetti, soprattutto nei dintorni della capitale: Diar Ras Al Hadd, un progetto residenziale sviluppato da Dar Developments con il supporto dello studio Perkins+Will che riprende le architetture dei villaggi tradizionali e consta di 3 hotel e 150 appartamenti il cui completamento è previsto entro il 2020; il Muscat Golf Resort, con 1000 camere, 215 ville e un campo da golf da completare entro il 2021; il primo progetto Jumeirah in Oman, all'interno del progetto Saraya Bandar Jissah, con 2 hotel di 280 camere e 426 ville, pronto entro il 2021. Non solo mare ed eventi culturali: ricco anche il parterre di eventi sportivi e outdoor per chi è in visita nel Sultanato, come l’Oman Desert Marathon, dal 15 al 22 novembre.

DUBAI

È stata inserita da Lonely Planet tra le mete migliori al mondo da visitare nel 2020 nella categoria “Best in Travel 2020”, lista stilata dal team editoriale e dagli esperti di viaggio di Lonely Planet. L’Emirato di Dubai viene incluso nella top ten delle città da visitare nel 2020 grazie alla combinazione unica di attrazioni iconiche, attività di intrattenimento, gli ambiziosi progetti legati ad Expo 2020 , ma non solo. “Essere riconosciuti come una delle migliori mete di viaggio da Lonely Planet è la prova tangibile dell’evoluzione dinamica della proposta turistica di Dubai”, ha commentato Issam Kazim, ceo di Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing che ha l’obbiettivo di diventare la Città più visitata al mondo. Attrezzata anche per chi vuole una vacanza al mare d’inverno, con il suo il vivace lungomare di Dubai diviso tra La Mer e Kite Beach, che offrono divertimento, avventure e sport acquatici per tutte le età. In attesa di Expo 2020, che vedrà più di 25 milioni di visitatori tra il 20 ottobre 2020 e il 10 Aprile 2021, tra le novità spiccano il Museo del Futuro e la ruota panoramica più alta del mondo, Ain Dubai, che si innalza con i suoi 250 metri di altezza sull’Isola di Bluewaters, regalando la vista della città dalla costa e delle famose icone come il Burj Al Arab, Palm Jumeirah e il Burj Khalifa. In tema di arte e cultura, Al Seef è l'ultimo quartiere sviluppato nel distretto culturale di Dubai vicino all'iconico Dubai Creek, mentre la storia di Dubai nato come un villaggio di pescatori di perle si anima all’Al Shindagha Museum. Per informazioni: www.visitdubai.com

 RAS AL KHAIMAH

Affacciato sul Golfo Persico, è il più settentrionale degli Emirati Arabi Uniti, nonché una delle mete turistiche in più rapida crescita al mondo. Ras Al Khaimah vanta incantevoli coste di sabbia dorata, lussureggianti foreste di mangrovie, distese di dune di terracotta e una cintura verde di palme da datteri fino a Jebel Jais, la montagna più alta degli Emirati, a circa 2.000 m sul livello del mare e un ricco patrimonio culturale e ad una storia di oltre 7.000 anni. Lungo i 64 km di spiagge bianche e sabbiose, si trovano attrezzati stabilimenti balneari per famiglie e lussuose strutture affacciate sul lungomare, dove ci si può rilassare, crogiolarsi al sole, o dedicare alle attività sportive come il diving. Natura e sport outdoor, inclusa la zipline più lunga e più alta del mondo che verrà inaugurata a dicembre (saranno 10 nel giro di due anni). Intanto sul litorale aprono i loro alberghi i brand più famosi: Worldorf Astoria, Ritz-Carlton, Double Tree by Hilton, Anantara, InterContinental Hotel Group, Marriott e Mövenpick, per citarne alcuni.

 EGITTO

Segnali positivi dal paese dei faraoni: l’Egitto torna sulla cresta dell’onda, con un +30% di turisti globali e un +40% degli italiani. Attualmente il primo mercato è rappresentato dalla Germania, seguita a stretto giro dal Regno Unito,ma il presidente spera che l’Italia possa raggiungere presto la vetta del podio. La strategia di promozione dell’Ente Turismo Egiziano verso l’Italia passa senza ombra di dubbio per il digital, forti infatti le campagne social, sia Instagram che Facebook, ma si fa forza soprattutto dalle partnership con i tour operator: “Come dimostrano i risultati raggiunti, stiamo lavorando attivamente con tutti i tour operator, le linee aeree, le agenzie di viaggio e gli altri operatori del turismo italiano per promuovere al meglio la nostra destinazione – sottolinea infatti il Sig. Emad Abdalla, Direttore Turismo Internazionale. Nei prossimi mesi riprenderà inoltre la nuova campagna di marketing globale che aiuterà ulteriormente l’aumento del numero di arrivi anche dal mercato italiano. E.D.

LA RÉUNION, ISOLE MASCARENE

Si raggiunge in meno di un’ora di aereo da Mauritius (dall’Italia si vola a Parigi dove, in circa undici ore di aereo si arriva all’aeroporto di Saint-Denis). A pochi gradi a nord del Tropico del Cancro, La Réunion è la più giovane delle isole dell’arcipelago indiano, fa parte del dipartimento francese d’oltremare. Suggestivo mix di spiagge di sabbia bianca e di lava nera, è nata circa tre milioni di anni fa in seguito all’emersione del vulcano del monte Piton des Neiges, vanta una natura incontaminata che spazia dalla barriera corallina alle foreste tropicali. Per gli amanti dello sport, l’isola offre tracking, passeggiate sul vulcano e surf, ma nel caso si voglia organizzare una twin-holiday. Nonostante la stagione umida vada da novembre ad aprile,per la sua varietà climatica è adatta al nostro inverno: la costa occidentale, infatti, tende a essere più secca con precipitazioni ridotte e alle temperature, che raramente scendono sotto i venti gradi nel corso dell’anno e si accompagnano quelle comprese fra 20-25° dell’acqua del mare.

SAINT BARTH, ANTILLE FRANCESI 

È soprannominata la “St Moritz dei Caraibi”, rifugio soleggiato di vip e facoltosi.  Scoperta da Cristoforo Colombo alla fine del XV secolo, l’isola porta il nome di suo fratello Bartolomeo.Due secoli più tardi arrivarono i francesi che poi la diedero agli svedesi in cambio della possibilità di usare il porto di Goteborg,mentre nel Novecento, ci hanno abitato i Ford e i Rothschild. Dall’Italia si raggiunge in circa 14 ore con un doppio scalo: da Parigi o Amsterdam via St. Maarten. Oggi non è più solo una destinazione per ricchi e non mancano le opportunità per chi non può permettersi ville extralusso. Il nuovo trend è infatti affittare le case private direttamente dal proprietario e regalarsi così indimenticabili soggiorni da mille e una notte. Una volta tornati a casa, indelebili nella memoria,restano le cime vulcaniche, le spiagge color corallo, il mare cristallino e quel mix unico che fonde sofisticatezza francese, il fascino del suo passato coloniale e charme tropicale.   

MAURITIUS

Anche Mauritius torna ad essere una delle mete preferite degli italiani. Nei primi otto mesi dell’anno gli arrivi dal Belpaese sono stati 24.070, +13,9% sul 2018, riconfermando così l’Italia al quarto mercato europeo per l’isola dell’Oceano Indiano, dopo Francia, Regno Unito e Germania. Si tende a diversificare l’offerta ed intercettare nuovi target: “Mauritius sia una destinazione associata al mare,ricercata dagli italiani peri viaggi di nozze, ma oltre le spiagge c’è molto di più”, dice Belinda Udhin del tourism promotion officer, spiegando come la destinazione stia puntando sugli hotel children-friendly, il segmento Mice e i golfisti, con 10 campi da golf di livello internazionale. Con oltre 300 chilometri di costa protetta dalla barriera corallina, il tempo durante il soggiorno trascorre tra incantevoli lagune, spiagge di sabbia bianca, escursioni in barca e sport acquatici. Scegliendo tra pedalò, kayak, sci d'acqua, sea kart, surf, windsurf, stand up paddle, barche a fondo di vetro, crociere in catamarano,dolphin watch e pesca sportiva d’altura,mentre i più avventurosi possono provare le passeggiate subacquee, i viaggi sottomarini e il parasailing. Nella parte settentrionale dell’isola le spiagge più popolari sono Trou aux Biches, da cui parte la lunga e sinuosa Mont Choisy, che si estende fino Pointe aux Canonniers. Ombreggiata dalla casuarine, Grand Baie è ideale per gli amanti della barca a vela,oltre che punto di partenza per le escursioni agli isolotti a nord, a Gunner’s Coin, Flat Island e Gabriel Island. Lagune dalle acque turchesi bagnano la costa est: Belle Mare è per esempio una splendida spiaggia di sabbia bianca. La strada costiera che va da Palmar a Troud’Eau Douce si snoda fino a Grand Port e termina nel villaggio di Mahebourg, dove ci si può cimentare nel parasailing. Le spiagge di Roches Noires e Poste Lafayette sono invece sono ideali per fare kitesurf e windsurf. Bras d'Eau è una piccola baia nella laguna di Poste Lafayette, da dove si parte in barca alla volta dell’Ile aux Cerfs (paradiso acquatico ma anche per gli amanti del golf). All’Ile d’Ambre, l’esperienza è in kayak, tra le mangrovie della laguna. Incantevoli scogliere e scenari selvaggi disegnano il litorale a sud dell’isola:Pointe d'Esny è una spiaggia di sabbia bianca che porta a Blue Bay, il parco marino dove sono visibili coralli e varie tipologie di fauna. Tra le meraviglie acquatiche spicca la Riserva naturale d iIle aux Aigrettes, un’isoletta di 27 ettari, 800metri al largo della costa sud-orientale. La parte Ovest è il paradiso di surfer e kite surfer. Rinomata per le sue spiaggedi sabbia bianca circondate da casuarine è Flic en Flac è una rinomata località turistica dove dedicarsi al nuoto o allo snorkeling. Dopo essersi crogiolati al sole, vale la pena scoprire la ricca cultura locale e la gastronomia da assaporare grazie alle table d’hôte dove si può mangiare con gli abitanti e gustare l’autentica cucina locale. Numerose case coloniali sono state convertite in ristoranti o musei aperti al pubblico, da vedere anche i due siti storici  Patrimonio dell’Umanità Unesco: l’Aapravasi Ghat di Saint Louis, l’antico centro diraccolta degli immigrati in arrivo dall’India e la montagna di Le Morne, simbolo della lotta degli schiavi perla libertà.

SEYCHELLES

Un 2020 di festa l’arcipelago delle Seychelles che il prossimo anno festeggerà i 250 anni di storia. Un calendario di eventi che si preannuncia fitto con una data speciale, quella del 27 agosto, giornata in cui il paese celebra il primo sbarco nelle isole. L’obiettivo delle autorità è celebrare la ricorrenza attraverso una serie di appuntamenti che contribuiranno a mostrare il volto inedito della destinazione e a garantire anche una destagionalizzazione degli arrivi turistici. L’annuncio è arrivato a Rimini direttamente da Sherin Francis, ceo dell’ente del turismo che ha sottolineato come il mercato italiano sia un bacino in continuo sviluppo e con forti potenzialità. Prosegue, intanto, l’impegno sul turismo sostenibile, vera sfida del ministero del Turismo delle Seychelles che punta a salvaguardare lo stato di salute delle isole mettendole al riparo dall’overtourism attraverso una serie di norme rigorose che regolarizzano le nuove aperture alberghiere e ed una nuova politica di salvaguardia dei parchi naturali e delle riserve.

GLI ITALIANI CERCANO IL CALDO

Lo sottolinea Astoi che evidenzia come “positiva" la domanda degli italiani peri viaggi e le vacanze di Natale, Capodanno ed Epifania con un trend in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. "Le destinazioni più apprezzate per quanto riguarda la vacanza balneare - sottolinea il presidente Nardo Filippetti- sono Maldive e Mar Rosso egiziano. Molto bene anche Thailandia e Mauritius. In ripresa Repubblica Dominicana e Cuba. I pacchetti più richiesti sono quelli di target medio/alto, con un aumento della spesa media del 5%. circa”. Prosegue la spinta dell’early booking: "Le prenotazioni per il fine anno 2019 - prosegue Filippetti- sono partite con ritmi intens idall’estate usufruendo delle riduzioni delle formule Advance Booking. In settembre e inizio ottobre abbiamo rilevato un leggero rallentamento della domanda, probabilmente a causa dell’incertezza economico-politica percepita nel Paese, comportamento di una parte degli italiani che abbiamo riscontrato anche in altri anni e che, per esperienza, con l’avvicinarsi delle vacanze del periodo natalizio, tende a modificarsi in un atteggiamento di ritrovata fiducia con un incremento progressivo delle prenotazioni da fine ottobre fino alle prime partenze di dicembre".

Fonte = TURISMO & ATTUALITA' 04/11/19