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Rassegna stampa Astoi
Turismo & Finanza - Astoi: Codice del Turismo, Fondo di Garanzia più capiente e responsabilità diffuse

Turismo & Finanza - Astoi: Codice del Turismo, Fondo di Garanzia più capiente e responsabilità diffuse

14 Marzo 2012


Tour Operator e agenzie di viaggio a confronto sul nuovo Codice del Turismo, per capirne le novità, individuare le difficoltà e avanzare proposte concrete di miglioramento. E' questa la road-map delineata da
Astoi Confindustria nel primo di una serie di incontri dedicati all'approfondimento della nuova disciplina della vendita e organizzazione dei pacchetti turistici che è entrata in vigore nel 2011.

Tra le novità più significative, la codificazione del "danno da vacanza rovinata", le nuove definizioni di "organizzatore" e di "pacchetto turistico" e il regime di responsabilità degli operatori. Il Codice delinea per la prima volta l'identikit del turista come "consumatore speciale", che sottoscrive con tour operator e agenti di viaggio una tipologia contrattuale specifica - il viaggio - resa unica dalla presenza di un elemento caratterizzante: la "finalità di piacere" o "scopo di vacanza".

Viaggiare, infatti, non è un'attività come le altre, ma una dimensione di consumo che gode ormai, oggi come oggi, di uno status "speciale". Il vecchio Codice del Consumo, allora, non basta più e servono delle norme più stringenti che proteggano, da un lato, il turista dal danno "da vacanza rovinata" (che entra così nel novero dei "diritti riconosciuti"); dall'altro, l'operatore che fornisce o media il servizio.

O meglio, "i" servizi. Perché è proprio l'essenzialità di tutte le attività e i servizi che compongono il pacchetto turistico a rappresentare un'altra innovazione di rilievo della nuova codificazione. L'ampliamento e l'evoluzione dell'offerta di viaggi impone di considerare una platea di operatori molto più ampia - con tutto l'apporto, ad esempio, dell'online - e un prodotto che è il risultato di una sintesi complessa operata da organizzatori e intermediari, e non più semplici venditori. A rispondere, però, di eventuali danni o inefficienze contrattuali, resterebbero sempre e solo i tour operator e gli agenti di viaggio e non chi propone i singoli servizi disaggregati.

"Una lacuna da colmare" afferma Corbella "insieme alla previsione di un meccanismo di copertura economica adeguata del Fondo di Garanzia in casi di emergenza per situazioni di crisi politiche o climatiche; o per il fallimento e l'insolvenza di operatori turistici". Il Fondo esiste ed è gestito direttamente dal Dipartimento del Turismo, ma è alimentato solo dal gettito derivante da risorse stornate dalle polizze assicurative a carico di tour operator e agenzie di viaggio. Troppo poco, secondo Astoi, che propone di destinare 0.50 centesimi, caricati sui diritti di imbarco aereo per i passeggeri in transito nel nostro Paese, per garantire una solvibilità totale e veloce degli eventuali danni e rischi occorsi ai turisti.

Favorevoli a questa ipotesi sarebbero anche le Associazioni dei Consumatori che, dallo scorso anno, hanno avviato su questi temi un percorso di confronto e collaborazione con Astoi. Un primo passo è stato quello della Conciliazione Paritetica, un protocollo d'intesa per individuare risposte extra-giudiziali alle controversie tra viaggiatori e operatori. "Un'iniziativa che ha già dato i suoi frutti nel caso della Costa Concordia" ha spiegato Corbella "con l'80% dei passeggeri tedeschi che hanno accettato a tempi-record la formula di risarcimento elaborata insieme alle Associazioni dei consumatori". Meno solerti gli italiani (42%), ma "è solo questione di tempo" secondo il Presidente di Astoi.

Il dialogo con le altre sigle associative e le associazioni dei consumatori, poi, dovrebbe sfociare in