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Turismo & Attualità - Il Codice visto da Astoi

Turismo & Attualità - Il Codice visto da Astoi

27 Marzo 2012


Codice del Turismo e Fondo di Garanzia, l'Astoi di Corbella guarda al futuro e chiede al Governo un intervento operativo per finanziare il Fondo prima dell'estate

Modificare il Codice del turismo. Roberto Corbella, presidente di Astoi, non ha dubbi e a margine del convegno "Il Codice del Turismo - La nuova disciplina della vendita ed organizzazione di pacchetti turistici", organizzato da ASTOI Confindustria Viaggi presso la Luiss, ha confermato un pensiero più volte sottolineato: il nuovo Codice va rivisto. "Stiamo preparando un pacchetto di modifiche - ha dichiarato il presidente - che renda le zone ombra del pacchetto meno invasive possibili e garantisca la massima funzionalità ad uno strumento che, così come è adesso, si presta a troppe interpretazioni". Una rivisitazione che va fatta con urgenza, perché la stagione estiva bussa ormai alle porte: "L'obiettivo è quello di presentare al Parlamento un emendamento con un nuovo modello procedurale, un piano preparato con i consumatori che tracci delle linee guida nuove in materia di turismo". Ed in tempi di crisi, con imprese zoppicanti e bilanci in rosso il primo nodo da risolvere è quello del Fondo di Garanzia , esistente presso il Dipartimento del Turismo, attualmente 'incapiente' ed assolutamente 'inadeguato' ad affrontare le emergenze.

"La nostra proposta è quella di finanziare il Fondo attraverso un prelievo di 50 centesimi dai diritti d'imbarco del biglietto aereo che consentirebbe di raggiungere in breve periodo quota 50 milioni di euro". Una proposta non nuova ma che si rinnova, perché 'bisogna prevenire' e farsi trovare pronti davanti a qualsiasi difficoltà: "Rilanciamo al Governo Monti questa idea che nel passato non è stata recepita ma che trova d'accordo tutte le parti in causa, dall'Enac alle Associazioni dei Consumatori, e permetterebbe di risolvere in pochi anni un problema importante. Abbiamo necessità di un plafond che dia serenità a tutto il settore, garantendo ai cittadini un paracadute in caso di default di singole imprese". Moderato ma perentorio, Roberto Corbella ha invocato a gran voce la necessità di una promozione unificata per il turismo nazionale: "Non possiamo permetterci di presentarci sul mercato in maniera frammentata, sarà un concetto forse inflazionato ma ora più che mai è urgente fare squadra, abbiamo bisogno di un interlocutore unico a livello nazionale e locale, ci vuole un coordinamento serio, completo, pianificato che ci permetta di procedere ad un progetto di rilancio definitivo".

Soddisfazione massima, infine, per l'affaire Concordia, con una soluzione stragiudiziale che ha permesso una risoluzione veloce della controversia: "L'accordo tra Costa e Consumatori dev'essere l'esempio da seguire e nella nostra proposta di modifica al Codice c'è anche un nuovo modello di soluzione stragiudiziale che consente di evitate contenziosi tra le parti in causa. Mi piace evidenziare come nel caso Concordia, l'80% dei passeggeri tedeschi abbia accettato il risarcimento, mentre al momento la percentuale di italiani è ferma al 42%, ma contiamo di arrivare almeno al 50% entro fine mese". Una proposta che si rinnova, perché  bisogna prevenire e farsi trovare pronti davanti a qualsiasi difficoltà:  Rilanciamo al Governo Monti questa idea che nel passato non è stata recepita ma che trova d accordo tutte le parti in causa, dall Enac alle Associazioni dei Consumatori, e permetterebbe di risolvere in pochi anni un problema importante. Abbiamo necessità di un plafond che dia serenità a tutto il settore, garantendo ai cittadini un paracadute in caso di default di singole imprese .

Moderato ma perentorio, Roberto Corbella ha invocato a gran voce la necessità di una promozione unificata per il turismo nazionale:  Non possiamo permetterci di presentarci sul mercato in maniera frammentata, sarà un concetto forse inflazionato ma ora più