Astoi Confindustria viaggi
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Rassegna stampa Astoi
Turismo & Attualità - Astoi vuole riscrivere le regole

Turismo & Attualità - Astoi vuole riscrivere le regole

17 Settembre 2013


Emergenza, Sconsiglio, responsabilità dei to, agenti di viaggi e rapporti con la clientela. Una situazione calda sulla quale si animano le discussioni. Astoi Confindustria Viaggi, attraverso il suo presidente Nardo Filippetti, vuole fare chiarezza ribadendo come "sia fatto noto che lo sconsiglio della Farnesina sia un atto amministrativo e non una legge. I tour operator non hanno agito per impulso proprio, ma indotti da un warning sull'Egitto che non è possibile ignorare, in quanto nasce da un'Autorità, il Ministero degli Affari Esteri, che dispone di ogni informazione utile ad effettuare una corretta valutazione del rischio in relazione ai viaggi dei nostri connazionali nei vari Paesi del mondo. Allo sconsiglio di effettuare i viaggi in tutto l'Egitto è seguita la decisione, inevitabile e responsabile, di cancellare le partenze a tutela dei nostri clienti, nonostante sapessimo che ciò avrebbe comportato pesanti conseguenze per i nostri bilanci. Decisione adottata per molti motivi, ovvi e noti a chi fa questo mestiere. In primo luogo, tutte le compagnie di assicurazione, in caso di sconsiglio, non coprono più i rischi legati al viaggio e, come previsto dal Codice del Turismo, gli organizzatori sono obbligati ad assicurarsi per la responsabilità civile a tutela dei clienti ed a copertura di eventuali danni da loro subiti. Quindi, la partenza dei viaggiatori, in assenza della copertura assicurativa, avrebbe significato una grave violazione da parte dei tour operator di un preciso obbligo di legge".

"Il fatto che il Codice del Turismo, ossia il principale riferimento giuridico sulla regolamentazione della compravendita di pacchetti di viaggio, contenga molti passaggi ambigui e, per tali motivi, estremamente dannosi per la categoria, spinge alla necessità di cambiare qualcosa in questa impostazione sottolinea Filippetti - e per tale motivo, come associazione, stiamo alacremente lavorando all'elaborazione di una serie di proposte normative che riequilibrino questa situazione, presentando una proposta al ministro Bray e al Governo. Quanto invece ad iniziative in corso per rilanciare la destinazione - conclude il presidente Filippetti - queste sono proprie della libertà di singoli imprenditori che decidono, in piena facoltà di farlo, l'avvio di operazioni di marketing dal chiaro impatto mediatico. L'importante è che quest'esuberanza comunicativa non si traduca in dichiarazioni azzardate e lesive di altri operatori che sono stati anch'essi fortemente danneggiati da questa situazione".

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