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TTG ITALIA - Voucher: l'ora della verità

TTG ITALIA - Voucher: l'ora della verità

23 Novembre 2020

Il momento della scadenza rischia di minare la tenuta dell'intero comparto travel: le ipotesi sul tavolo
FRANCESCO ZUCCO

Per i voucher si avvicina il momento di arrivare all'incasso. E, quando giungerà la scadenza dei 'crediti', ci sarà il momento della verità. Perché, di fatto, è questo ciò di cui si sta parlando: il sistema dei voucher, progettato per salvare la liquidità nel momento più difficile, all'atto pratico ha generato una serie di crediti nei confronti dei clienti, che andranno riscossi. Alla scadenza dei voucher, infatti, gli stessi dovranno essere o utilizzati per un nuovo viaggio oppure convertiti in denaro. E questo avverrà a diciotto mesi dal momento della consegna. Il sistema, nel momento in cui era stato lanciato, aveva sicuramente un sapore diverso: l'orizzonte di parecchi mesi appariva ragionevole e in molti avrebbero scommesso sulla possibilità di partire per un viaggio 18 mesi dopo il rilancio del voucher. Poi, con il passare del tempo, la prospettiva è apparsa meno realistica. L'andamento della pandemia (con tutte le sue differenze nelle varie parti del mondo) ha reso molto verosimile lo scenario che vede una buona fetta dei viaggi compromessi anche nel prossimo futuro.
UNA QUESTIONE DI PRODOTTO
C'è inolte un ulteriore fattore da tenere presente: la tipologia di prodotto che sarà disponibile. Se le crociere si stanno configurando come una delle poche 'zone verdi' del mondo, per conformazione stessa del tipo di viaggio, sul fronte del trasporto aereo il discorso si complica: alla possibilità di viaggiare dal punto di vista normativo si aggiunge la questione della disponibilità di voli dopo che le compagnie aeree hanno chiuso rotte, dismesso aeromobili e ridotto il personale. Se chiudere un volo è un'operazione relativamente rapida, riaprirlo è un altro paio di maniche, soprattutto quando bisogna ricostruire il parco macchine e reperire nuovamente piloti addestrati. Ma il problema non si conclude qua, dal momento che a tutto questo si aggiunge la questione degli eventuali default, con relativi voucher inutilizzati. Il momento della scadenza dei voucher, dunque, rischia di essere un punto di rottura dell'intero sistema turistico. E a questo proposito, con uno scenario che va delineandosi in maniera sempre più chiara, iniziano a sollevarsi le prime voci. Aidit
Federturismo Confindustria, Astoi Confindustria Viaggi, Assoviaggi Confesercenti, Fiavet e Fto Confcommercio, con un comunicato congiunto, hanno puntato i riflettori proprio su questo. Sottolineando la necessità di incrementare il fondo di 5 milioni istituito per l'indennizzo dei consumatori titolari di voucher non utilizzati alla loro scadenza e non rimborsati a causa dell'insolvenza o del fallimento degli operatori turistici o dei vettori. "Secondo una stima approssimativa spiega la nota congiunta di Aidit, Astoi, Assoviaggi, Fiavet e Fto - i voucher emessi dal comparto del turismo organizzato e da quello alberghiero, senza considerare i vettori, ammontano almeno a 500 milioni di euro. Solo a titolo esemplificativo la Germania, a copertura dei voucher non fruiti per insolvenza o fallimento dei soli tour operator, ha stanziato una garanzia pubblica di 840 milioni". Il confronto con l'estero non lascia spazio all'immaginazione. Anche perché in una situazione emergenziale come questa, aggiungono le associazioni, lo stanziamento dell'Italia non è sufficiente anche in considerazione del fatto che i fondi privati, istituiti ex art. 47 del Codice del Turismo, "non sono stati pensati o previsti dal legislatore comunitario o da quello nazionale per sopportare eventuali crisi finanziarie determinate da situazioni straordinarie di blocco dell'ordinaria attività di impresa, come ad esempio l'emergenza da Covid19".
L'IDEA DI UN RINVIO DEI TERMINI
Tra le ipotesi in campo c'è anche il 
prolungamento della validità dei voucher, per consentire al settore del turismo di rimettersi in sesto, sia dal punto di vista delle finanze che da quello del prodotto, prima della scadenza dei titoli di credito. Come ha scritto l'avvocato Gianluca Rossoni nel blog 'Diritto al Turismo' su ttgitalia.com, la motivazione per un rinvio dei termini sarebbe l'impossibilità di viaggiare e le stesse raccomandanzioni dell'Esecutivo sugli spostamenti. In altri termini, gli operatori turistici si troverebbero nella condizione di non poter erogare il servizio per motivazioni che non dipendono da loro. La questione si prefigura come estremamente delicata. Anche perché da questo potrebbe dipendere la tenuta di buona parte del comparto, dai tour operator alle agenzie di viaggi fino alle compagnie aeree, tutti messi a dura prova dalle difficoltà degli ultimi mesi. La situazione Tra gli elementi di cui tenere conto c'è anche quello del prodotto: molte compagnie hanno messo a terra gli aerei e sfoltito il personale. Difficile pensare che le rotte siano ripristinate in tempo per la scadenza dei voucher. La domanda a questo punto è: quale prodotto sarà disponibile sugli scaffali del turismo organizzato?

Fonte = TTG ITALIA 23/11/20