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TTG ITALIA - Ue e voucher, il turismo: “Condannati a morte”

TTG ITALIA - Ue e voucher, il turismo: “Condannati a morte”

03 Luglio 2020
Se sarà rivista la norma sui voucher in Italia, assisteremo alla “morte sicura di migliaia di imprese”. Questo il richiamo di Astoi, Fto, Aidit e Assoviaggi sulla procedura di infrazione aperta dall’Unione europea nei confronti dell’Italia proprio per la normativa sui rimborsi, che consente a vettori e organizzatori di decidere di restituire la somma al cliente sotto forma di voucher.

Una norma che, secondo Bruxelles, va contro le direttive comunitarie.

“Un eventuale ripensamento vorrebbe dire condannare a morte sicura migliaia di imprese, la perdita dell’occupazione per milioni di lavoratori e non garantire affatto i diritti dei consumatori che, una volta fallite le aziende, non avranno più né voucher né rimborsi” scrivono le associazioni.

La procedura di infrazione
Per ora la procedura di infrazione riguarda solo le norme sul trasporto aereo, ma “ne avvierà una seconda per i voucher emessi da tour operator e agenzie di viaggi per i pacchetti turistici - si legge ancora nella nota -. Questa seconda procedura interessa 10 stati membri (Repubblica Ceca, Cipro, Grecia, Francia, Croazia, Lituania, Polonia, Portogallo e Slovacchia) e non solo l’Italia. Questo testimonia che lo strumento dei voucher, come forma di rimborso, è stato identificato dai legislatori dei vari Paesi come miglior compromesso tra gli interessi in gioco”.

Le associazioni ricordano come il settore del turismo organizzato al momento non abbia ricevuto altre forme di sostegno. La restituzione di svariati milioni di euro, al momento, sarebbe insostenibile per le imprese del settore.

La situazione assolutamente anomala della pandemia globale rappresenta una situazione eccezionale e questo, concludono le quattro associazioni, “suffraga la natura straordinaria della norma che ha introdotto i voucher e ne conferma la portata volta a tutelare interessi pubblici superiori, vale a dire l’equilibrio di un sistema economico che sarebbe già al tracollo se tale norma non fosse stata emanata”.

Fonte = TTG ITALIA 03/07/20