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TTG Italia - L'effetto Valtur sul mercato

TTG Italia - L'effetto Valtur sul mercato

10 Gennaio 2012

Le tappe degli ultimi tre mesi la querelle con iGV, finita davanti al Tribunale di Milano, e la lettera di Astoi

Dall'avvio dell'amministrazione straordinaria l'azienda è al centro dei rumors di settore

Valtur non cede il passo e continua a recitare un ruolo da protagonista al centro del mercato. Negli ultimi tre mesi del 2011 i riflettori non si sono mai spenti sull'operatore: dall'annuncio del commissariamento dell'azienda l'attenzione della filiera è sempre stata altissima e non intende calare nelle prime battute di quest'anno. Sotto la guida del trio di commissari straordinari, Stefano Coen, Daniele Discepolo e Andrea Gemma, l'azienda ha affrontato un fitto calendario di appuntamenti, passando dalla cassa integrazione per i dipendenti stagionali, al bando di gara per la vendita dei villaggi. Una gara che ha destato grande interesse sul mercato, soprattutto se si considera la posta in palio, ovvero 22 strutture, dislocate tra Italia ed estero, per un valore massimo stimato di 150 milioni di euro, arrivando a raccogliere 21 potenziali acquirenti.

Il caso - I Grandi Viaggi

E mentre il trio di avvocati è in procinto di sciogliere le riserve sui nomi degli interessati, si può invece considerare conclusa la querelle con un'altra azienda storica del tour operating italiano, i Grandi Viaggi. L'amministrazione straordinaria aveva infatti accusato di concorrenza sleale l'azienda guidata da Clementi. Un'accusa che ha portato il contenzioso nelle aule del Tribunale di Milano e che si è risolta con il rigetto integrale del ricorso di Valtur contro iGV, che ora sta valutando con i propri legali, "se esistono i presupposti per una richiesta di risarcimento", come spiegano dall'azienda in una nota, "sia per i danni provocati sul corso del titolo iGV Spa, sia per i danni di immagine". Sulla vicenda Valtur è arrivata anche la presa di posizione di Roberto Corbella, presidente Astoi.

L'intervento di Corbella

Il numero uno dell'associazione degli operatori ha, infatti, scritto una lettera indirizzata al Governo, spiegando come gli aiuti statali limitati a una singola azienda possano andare a scapito dell'intero comparto. Un'affermazione neanche troppo tra le righe, quella del presidente, alla quale ha fatto seguito un rapido botta e risposta con l'azienda. I commissari hanno infatti replicato al presidente Astoi che "la garanzia dello Stato è stata richiesta nel pieno rispetto della normativa" e Corbella non ha esitato a concludere augurando agli avvocati "di trovare rapidamente uno o più cavalieri, se non bianchi, pronti comunque a rischiare soldi propri salvaguardando i lavoratori". - di S. GIA.

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