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TTG ITALIA - Intervista con il direttore - Pier Ezhaya “400 milioni risultato del lavoro di squadra”

TTG ITALIA - Intervista con il direttore - Pier Ezhaya “400 milioni risultato del lavoro di squadra”

29 Ottobre 2020
Quattrocento milioni arrivati dopo mille telefonate e tanti incontri con i rappresentanti di Governo. In buona sostanza quasi il doppio del primo stanziamento di primavera. Anche se sino all’ultimo si sperava fossero 500 milioni.

Per Pier Ezhaya un avvio di presidenza Astoi per nulla facile.
Dopo qualche timido entusiasmo estivo siamo infatti ripiombati nella bolla più grigia. Però questo segnale di attenzione del Governo Conte non va sottovalutato e lo stesso Ezhaya lo ammette.

Il lavoro di squadra inizia a farsi vedere?
Sì, insieme a Fto e Assoviaggi abbiamo svolto un grande lavoro e possiamo dirci soddisfatti dei 400 milioni anche se fino all’ultimo abbiamo sperato in 500 milioni. Comunque siamo molto contenti. Il Governo in questo decreto ha mostrato attenzione.

Questo nuovo stanziamento a quale periodo fa riferimento?
Da marzo a luglio 2020 e quindi abbiamo spazio per un rifinanziamento successivo. Quindi 245 nella prima fase e 400 oggi. Segnali positivi, anche se…

Anche se non stanno arrivando i soldi del primo fondo.
Appunto e per questo abbiamo richiesto che l’erogazione avvenga in modo rapido. Al momento non abbiamo visto ancora niente.

La conferma della proroga della cassa integrazione pare sicura?
Stiamo lavorando al tema della cassa e abbiamo la certezza per altre 9 settimane, anche se verrà di sicuro allungata nel 2021.

Esiste poi la questione fondi legati ai medi e grandi tour operator. Quando arriveranno?
Sono questione governative che ci aspettiamo vengano risolte prima possibile. La questione tocca tutti gli operatori che dichiarano un fatturato di almeno 30-40 milioni di euro. Senza via libera dell’Unione europea diventano aiuti di Stato.

Parliamo del tema più scottante, i corridoi. Partita persa?
Dopo lo sconsiglio della Farnesina a viaggiare fuori Italia siamo senza parole. Gli operatori attivi su mete europee sono stati travolti da una valanga di cancellazioni. Mi faccia dire che chiudere quelle poche mete rimaste è uno sfregio.

La montagna Italia chiusa o quasi. Cosa rimane?
Appena fai qualcosa o ci provi arriva una mazzata. Ci stanno chiudendo tutte le vie di fuga.

Fonte = TTG ITALIA 29/10/20