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La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
TTG ITALIA - Astoi , anno zero Si riparte più uniti

TTG ITALIA - Astoi , anno zero Si riparte più uniti

05 Ottobre 2020
L'elezione di Pier Ezhaya alla presidenza dell'associazione apre a una nuova era

Erano gli anni delle grandi battaglie, delle famiglie che con la loro attività imprenditoriale ancora davano l'impronta ai principali tour operator presenti sul nostro mercato. L'epoca dei Colombo e degli Scotti , quando ancora lontana era l'eco dei grandi gruppi internazionali e il turismo in Italia stava vivendo la sua vera giovinezza. L'epoca di Atoi quindi, l'Associazione dei tour operator che solo nel 2000, dopo la fusione con Assotour, diventava l'Astoi che oggi tutti conosciamo. Tanta strada da allora, tante sfide, tante crisi da superare e una coesione sempre difficile da trovare, specie in una realtà frammentata e individualista come quella italiana. Dalla tragedia delle Torri Gemelle del 2001, alla Sars del novembre 2002, all'epidemia di influenza aviaria del 2003, fino allo tsunami del dicembre 2004 e agli attentati di Sharm el Sheikh del luglio 2005 e del museo del Bardo di Tunisi del 2015. Per non parlare dell'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull dell'aprile 2010, che di fatto bloccò il traffico aereo europeo. Epidemie, catastrofi naturali, attentati, fino ad arrivare al Covid19. Lo spartiacque fra il 'prima' e il 'dopo'. E in questi anni, tanti volti, tanti personaggi fra loro molto diversi per formazione e atteggiamento, succedutisi alla presidenza di Astoi: Giuseppe Boscoscuro, Roberto Corbella, Luca Battifora, Nardo Filippetti , per arrivare all'attuale nomina di Pier Ezhaya . Quella di oggi però è un'associazione completamente nuova e in questo senso il Covid-19 ha creato un solco incolmabile. Perché, come si va ripetendo "nulla sarà più come prima" e anche Astoi ha colto questo importante segnale di discontinuità, eleggendo alla presidenza il personaggio di riferimento del principale Gruppo di tour operating italiano, il solo ritenuto in questo momento in grado di dare un indirizzo alle istanze del settore e di rappresentare tutti, grandi e piccoli, nella delicata fase di consultazioni con il Governo. Dando così prova di un altro importante punto di rottura con il passato, identificato in una nuova era di coesione e condivisione di intenti che fino a qualche anno fa era anche solo difficile pensare.

L'UNIONE FA LA FORZA Di tutto questo si è fatto portavoce Pier Ezhaya, coo di Alpitour World, che nell'accettare la nomina a presidente di Astoi Confindustrioa Viaggi e del Fondo Astoi a tutela dei viaggiatori, ha sottolineato: "Considero fondamentale fare squadra non solo in associazione ma nel mercato e in particolare nella filiera. Per avere maggiori tutele, relazioni stabili e forti con le istituzioni e il Governo, la filiera dovrà mostrarsi compatta e superare schemi di parte a favore del bene comune. Partendo dall'esperienza positiva del Manifesto per il Turismo, dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione".

UN FUTURO DIVERSO E sul futuro, "Non sappiamo quando questa crisi finirà; sono però conscio che questo settore dispone di un valore straordinario e che ha saputo dimostrarlo soprattutto durante questa violentissima crisi. Guardare al futuro senza preoccupazioni sarebbe da irresponsabili ma, al contempo, dobbiamo avere fiducia nei nostri valori, nella nostra dignità professionale e umana per superare questa terribile crisi. La reazione alla pandemia è stata un'esperienza che ha reso il gruppo di imprenditori e manager presenti in Astoi ancor più coeso; sebbene il mio mandato inizi nel periodo più cupo del turismo italiano, so di avere al mio fianco tante aziende e tanti professionisti seri, determinati e coraggiosi, che non hanno perso la voglia di difendere il mestiere più bello del mondo".

Fonte = TTG ITALIA 05/10/20