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TREND ONLINE - Bonus vacanze: tutte le novità in vista delle ferie 2021

TREND ONLINE - Bonus vacanze: tutte le novità in vista delle ferie 2021

23 Aprile 2021

Il bonus vacanze sarà disponibile anche nel 2021 ed è nelle intenzioni del Governo di prolungarne l'utilizzo fino a giugno 2022. In più, tra gli emendamenti al dl Sostegni sono state proposte importanti novità che lo riguardano e che potrebbero rendere molto più semplice il suo utilizzo. Qui tutto quello che devi sapere in vista delle tue ferie covid-free.

La bella stagione è in arrivo e la voglia di partire e lasciare a casa qualche responsabilità è tanta. L’Italia si sta preparando a riaprire lentamente, per cui pensare a una vacanza, a oggi, non è proprio un miraggio.

Pensare di rimanere entro i confini del nostro Paese potrebbe essere sicuramente la scelta migliore dal punto di vista economico, sia per chi parte che per chi ospita. Infatti, dal punto di vista del vacanziere, trascorrere le vacanze in Italia è conveniente perché anche per quest’anno c’è la possibilità di usufruire del bonus vacanze. Dal punto di vista, invece, degli albergatori e dei negozianti del posto in cui si decide di andare non dimentichiamo che veniamo da quasi un anno e mezzo di chiusure e aperture a singhiozzo: girare il Paese da Nord a Sud, quest’estate, potrebbe dare ossigeno alle attività stremate dalla pandemia.

Per questi motivi, nel 2021, il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha annunciato importanti novità che riguardano il bonus vacanze, al fine di permettere di sfruttarlo il più possibile. Comunque, non dimentichiamo che prima di partire, qualora ci trovassimo in zona rossa o arancione, è necessario procurarsi un green pass. Andiamo per gradi.

Bonus vacanze: quali sono le novità per il 2021

Il bonus vacanze potrà essere sfruttato anche per tutto il 2021. Inizialmente, il decreto Ristori lo aveva prolungato fino al 31 giugno 2021, poi il Milleproroghe lo ha allungato ulteriormente fino a dicembre.

Tuttavia, il dl Sostegni (che appunto ha previsto la proroga del bonus) si trova in questi giorni al vaglio del Parlamento per poter essere convertito in legge. Camera e Senato hanno tempo 30 giorni, che scadranno il prossimo 21 maggio, per scandagliare paragrafo per paragrafo il decreto, al fine di modificarlo qualora fosse ritenuto necessario.

Via, dunque, agli emendamenti. E proprio uno di questi, proposto direttamente dal ministero del Turismo detenuto da Massimo Garavaglia (Lega), potrebbe rivoluzionare il bonus vacanze e le sue modalità di fruizione. Il tutto, per dare la possibilità di spenderlo nella maniera più ampia possibile.

Una di queste modifiche riguarderebbe i tempi. Al momento, infatti, è possibile sfruttare il bonus soltanto fino al 31 dicembre 2021, ma i propositi sarebbero quelli di allungarlo fino a giugno del prossimo anno, in modo da permettere a chi lo desidera di poterlo sfruttare al massimo anche per le prossime vacanze invernali o pasquali. Al netto di eventuali zone rosse o altre restrizioni.

Tuttavia, le novità più sostanziose sono altre due: la possibilità di spendere in più tranche il bonus e quella di cederlo alle agenzie di viaggio. Vediamo meglio.

Bonus vacanze: proposta la possibilità di spenderlo in più tranche

Per quanto riguarda la possibilità di spendere il bonus in più tranche, potrebbe essere un’ottima novità per incentivare le persone a prenotare più spostamenti. In base a quanto previsto attualmente dalla normativa, l’incentivo ha parecchie limitazioni che infatti nel 2020 non ne hanno permesso il boom come si sperava. I fondi a suo sostegno sono di circa 2,6 miliardi, ma fino a ora sono stati spesi “soltanto” 820 milioni: significa che gran parte degli utenti che avevano diritto al bonus vacanze non sono riusciti a spenderlo. Ecco che quindi, come anche affermato direttamente dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia, si rende assolutamente necessario un tagliando in corsa per rendere il meno vincolanti possibili le regole.

Per il momento, la legge sul bonus vacanze 2021 prevede che possa essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare (anche diverso da quello che ne ha fatto richiesta) e per lo più essere necessariamente speso in un’unica soluzione e in un’unica struttura. Infine, c’è la possibilità di usarlo per l’80% direttamente come sconto da ricevere al momento del pagamento in struttura e per il restante 20% può essere detratto dalla persona a cui è intestata la fattura di pagamento, al momento di presentare la dichiarazione dei redditi.

L’emendamento presentato al decreto, invece, prevede che l’importo del bonus possa essere spacchettato in più rate da utilizzare in strutture diverse e in diversi periodi dell’anno.

Bonus vacanze: previsto anche il coinvolgimento delle agenzie di viaggio

L’emendamento presentato dal ministero del Turismo prevede anche il diretto coinvolgimento delle agenzie di viaggio. Attualmente, il contributo può essere speso per saldare il conto di soggiorni in strutture con codice Ateco 55: alberghi, bed & breakfast, villaggi turistici, campeggi…! Lo sconto di cui ha usufruito il cliente viene poi rimborsato all’albergatore come credito di imposta cedibile anche a istituti di credito.

L’idea, anche in questo caso, è di semplificare le cose attraverso la possibilità di spendere il voucher direttamente in agenzia di viaggio per poter pagare la vacanza. Andare lì, prenotare e completare tutto prima di partire. 

Su quest’ultimo punto si è largamente espresso il ministro Garavaglia, fiducioso sul fatto che questi interventi possano incentivare maggiormente il turismo entro i confini nazionali anche perché, dice, “questo prevede la legge”. Dal canto loro, i sindacati degli addetti al settore hanno avuto modo di incontrare virtualmente il ministro, confrontandosi sul da farsi e affrontando i problemi rilevati.

AIDiT Federturismo Confindustria, ASSOVIAGGI Confesercenti, ASTOI Confindustria Viaggi, FIAVET e FTO-Federazione Turismo Organizzato Confcommercio hanno rilasciato un comunicato congiunto in cui dichiarano di essere soddisfatti dall’impegno del dicastero, aggiungendo di aver illustrato a Garavaglia le criticità che potrebbero manifestarsi se davvero si dovesse concretizzarsi l’idea di dover spendere il bonus in agenzia, nella speranza di trovare soluzioni nel più breve tempo possibile.

Bonus vacanze 2021: ecco come funziona il voucher 

Per poter accedere al bonus vacanze è necessario avere un Isee familiare inferiore ai 40mila euro annui. Inoltre, l’importo non è sempre lo stesso. Quello massimo è di 500 euro e può essere speso dalle famiglie che hanno un nucleo composto da tre o più componenti; ricevono 300 euro le famiglie composte da due persone e, infine, i single ricevono soltanto 150 euro.

La richiesta può avvenire solo in forma digitale, anche attraverso l’app IO alla quale si può accedere con l’identità digitale Spid o la CIE (Carta d’Identità Elettronica). Basta che o l’una o l’altra sia posseduta anche solo da un componente della famiglia. Infine, l’erogazione non avviene tramite bonifico, nel senso che non si avrà disponibilità di contante. Si riceve un codice identificativo attraverso un QR code da mostrare alla struttura al momento del pagamento. Sarà poi l’albergatore a ricevere il rimborso.

Che cos’è il green pass, il certificato verde che servirà per poter viaggiare

La voglia di viaggiare c’è, il bonus vacanze è stato ottenuto, ma ci si trova in zona rossa o arancione. Come fare? Il decreto Covid che sarà in vigore dal prossimo 26 aprile prevede che si possa cominciare a spostarsi liberamente soltanto tra regioni gialle. Le cose si fanno un po’ più complicate se ci si trova in zone più scure.

Qualora ci si debba spostare per lavoro, salute o assoluta necessità tra zone rosse o arancioni o da queste a quelle gialle, basterà avere con sé la solita autocertificazione. Invece, se si desidera spostarsi per turismo sarà obbligatorio procurarsi un green pass o certificazione verde. 

Si tratta di una sorta di “passaporto sanitario” che certifica l’avvenuta vaccinazione, la guarigione da Sars-Cov-2 o l’esito negativo di un tampone. Ovviamente, ha durata di validità diversa in base ai motivi.

Se si è ricevuto il vaccino contro il coronavirus, la certificazione ha durata di sei mesi dal momento in cui si viene immunizzati e viene rilasciata dalla struttura che ha effettuato l’inoculazione. Se nel frattempo si dovesse risultare positivi al covid, allora la sua validità è sospesa. Stessa durata se si è guariti dalla malattia: il pass vale sei mesi dall’attestazione di guarigione (tampone negativo).

Fonte = TREND ONLINE 23/04/21