Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
TRAVEL QUOTIDIANO - Ezhaya (Astoi) :”Il turismo è in lockdown da marzo”

TRAVEL QUOTIDIANO - Ezhaya (Astoi) :”Il turismo è in lockdown da marzo”

15 Ottobre 2020
“La verità è una ed è questa: il nostro settore è in lockdow. E lo è da marzo. Il punto è che non c’è la percezione che il turismo è fermo e i fatturati sono a zero”. Così il presidente di Astoi Pier Ezhaya durante la conferenza al Ttg Travel Experience.
“Certo è stato stanziato un fondo, che chiaramente non è sufficiente, ma i soldi non sono ancora arrivati. Noi dobbiamo far capire alle istituzioni l’urgenza del momento e devo dire che come Astoi ci stiamo impegnando fino allo stremo per far capire la situazione in cui versa il turismo organizzato”.
Le istituzioni insomma devono reagire in modo più veloce e soprattutto devono comprendere esattamente in che stato versa il settore. “I bonus vacanza sono stati un fallimento – ha aggiunto il vicepresidente vicario Andrea Mele -. A questo punto chiediamo che il residuo del bonus venda girato al turismo organizzato, magari sotto forma di tax credit. Inoltre è necessario prolungare la cassa integrazione almeno fino a giugno, per tutelare il lavoro e le aziende”
A questo proposito il presidente Ezhaya ha affermato che: “la percentuale di licenziamenti, dopo il blocco potrebbe essere del 50-60% delle risorse. Un quadro drammatico che comunque ha già avuto degli effetti sugli stagionali, sui contratti a termine che non sono stati rinnovati”.
Astoi chiede al governo una maggiore attenzione al settore e soprattutto i corridoi verso destinazioni specifiche. “Le istituzioni ci dicono quali sono i protocolli e noi li eseguiamo. Basta che aprano dei corridoi così possiamo iniziare a lavorare”.
Infine il neo presidente di Astoi ha indicato una strada di interlocuzione con le istituzioni. “L’eccesso di associazioni e quindi di voci nuoce alle richieste che vengono portate avanti. Gli interlocutori devono operare una sintesi. Quindi mi auguro che ci sia confronto fra to e adv e alla fine si possa parlare con una voce sola altrimenti saremo percepiti come una forza eccessivamente parcellizzata e senza un vero potere contrattuale”.

Fonte = TRAVEL QUOTIDIANO 15/10/20