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TRAVEL QUOTIDIANO - Astoi: crescono prenotazioni e budget per le vacanze di Natale

TRAVEL QUOTIDIANO - Astoi: crescono prenotazioni e budget per le vacanze di Natale

06 Dicembre 2019

Prenotazioni in crescita del 13% rispetto al 2018 e budget in aumento. Arrivano i primi dati dell’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi sulle vacanze di Natale e Capodanno, che lanciano ottimi segnali sulle prossime festività.

«Non abbiamo ancora i dati definitivi – spiega il presidente dell’associazione, Nardo Filippetti – ma il quadro è molto positivo. Rileviamo infatti una crescita a doppia cifra rispetto al 2018, accompagnata da un lieve incremento nel valore medio dei pacchetti di viaggio: fattori che evidenziano una maggiore propensione alla spesa nel mondo del travel organizzato in generale, soprattutto da parte del segmento premium e lusso».

Nel dettaglio, La totalità degli associati Astoi ha registrato una crescita delle prenotazioni rispetto al 2018, che si attesta mediamente intorno appunto al 13%. Anche il valore medio delle pratiche aumenta: + 4% rispetto allo scorso anno. Il viaggiatore è disposto a spendere di più, in cambio di una maggiore qualità di prodotti e servizi, cura dei dettagli e soprattutto di consulenza, assistenza e garanzie. La durata media dei viaggi e vacanze è di otto giorni, che si riducono a cinque nel caso di Emirati Arabi ed Europa, e che salgono a dieci nel caso di tour in destinazioni intercontinentali.

I viaggiatori sono in prevalenza persone fra i 35 e i 70 anni. Durante le festività la tendenza è quella di partire in coppia o in famiglia, mentre meno diffuso è il viaggio di gruppo, che si tratti di rilassarsi sulla spiaggia, di optare per un self drive negli States o di farsi confezionare un tour tailor made in Oman o in Indocina. Chi sceglie invece di aggregarsi a un viaggio di gruppo, preferisce numeriche da otto/dodici partecipanti.

I trend emergenti

Tre le tendenze interessanti, la prima riguarda il periodo in cui la maggior parte delle persone prenota: almeno il 50% utilizza le cosiddette formule di advance booking, con le prenotazioni che vengono effettuate da un minimo di un mese a un massimo di sei mesi prima della partenza.

La seconda si riferisce invece ai single, che non si lasciano scoraggiare dai supplementi. Scelgono viaggi itineranti, sia individualmente sia iscrivendosi a tour di gruppo. Per il mare prediligono hotel e resort adults only. Le mete più gettonate per trascorrere le feste invernali sono quindi Mar Rosso, Caraibi (Rep. Dominicana, Cuba, Giamaica), Zanzibar, Capo Verde, Canarie, New York e Dubai.

La terza tendenza riguarda infine le esperienze, che ora vengono richieste già prima della partenza. I viaggiatori desiderano prenotare alcuni servizi dall’Italia, per avere la garanzia di usufruirne in loco e di contare sulla selezione fatta da esperti. Al mare chiedono di conoscere prima le escursioni fruibili, che sono diventate un fattore primario nella scelta della destinazione o del resort. Nel caso di città, come quelle negli Stati Uniti o negli Emirati, chiedono di prenotare city tour con guida, ingressi a musei, eventi sportivi, spettacoli teatrali, cerimonie gospel, cenoni in locali di tendenza. In montagna chiedono di bloccare subito lezioni con maestri di sci e skypass.

«Riteniamo stia funzionando la sensibilizzazione che abbiamo promosso nel tempo: il far comprendere ai consumatori che affidarsi ai tour operator aderenti alla nostra associazione di categoria comporti consulenza, assistenza e garanzie – conclude Filippetti -. In generale riscontriamo alcune riconferme, come Maldive, Mar Rosso, Stati Uniti. Emirati, ma ci dà soddisfazione anche la ripresa dei Caraibi e il boom dell’Estremo Oriente. La tenuta dell’Europa, arricchita da esperienze uniche, contrasta il fai da te online. Indubbiamente le fasce con maggiore potere d’acquisto sono state protagoniste di questa edizione dell’Osservatorio, anche se la loro scelta di usufruire delle riduzioni assicurate dalla prenotazione anticipata è un indicatore di oculatezza e lungimiranza e fa ben comprendere come il consumatore di viaggi si stia evolvendo».

Le mete predilette

Relativamente alle destinazioni prescelte, gli italiani hanno prenotato viaggi in quasi in tutti i continenti. Gli amanti dell’abbronzatura e del mare hanno optato principalmente per Maldive, Caraibi, Tailandia, Zanzibar e Sud-Est asiatico, con ampio gradimento anche per il vicino Mar Rosso egiziano. Gli appassionati di viaggi hanno mostrato di prediligere Stati Uniti ed Emirati Arabi, con un certo interesse anche verso Nilo, Perù e Colombia.

Parlando di capitali europee sono emersi due dati interessanti: tengono Londra, Vienna e Praga, calano altre città note come per esempio Berlino e Madrid, a favore di quelle russe e baltiche.

Diminuiscono anche le richieste per i semplici pacchetti voli e hotel: le persone preferiscono tour organizzati, che includano esperienze particolari non effettuabili singolarmente, né prenotabili online. Qualche esempio sono spostamenti su motoslitte o slitte trainate da renne, appostamenti per ammirare le aurore boreali, tavoli garantiti in acclamati ristoranti. Si tratti di Scandinavia, Portogallo o Spagna, chi sceglie un tour in Europa vuole che includa esperienze fuori dal comune.

Le outsider ci sono sempre: per il Natale e Capodanno 2019 le mete emergenti sono Tasmania, Filippine, Etiopia, Algeria ed Ecuador. Così come non mancano “le ultime della classe”: le destinazioni che hanno sofferto maggiormente sono state Cile (per la situazione politica), Messico e Kenya.

Fonte = TRAVEL QUOTIDIANO 06/12/19