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TG TOURISM - Infrazione voucher, il governo difenda la posizione dell’Italia

TG TOURISM - Infrazione voucher, il governo difenda la posizione dell’Italia

05 Luglio 2020

Astoi, Aidit, Assoviaggi, Fto si rivolgono al governo: dopo la doppia infrazione dell’Ue all’Italia, è necessario difendere la posizione dell’Italia sui voucher per non condannare a morte migliaia di imprese.

Le Associazioni rappresentative del Turismo Organizzato, Aidit, Assoviaggi, ASTOI e Fto si aspettano che il Governo difenda strenuamente e, soprattutto, pubblicamente la propria posizione, provvedendo a rendere i voucher strumenti maggiormente flessibili, ma non mettendo minimamente in discussione il principio sul quale si fonda la norma.

Un eventuale ripensamento vorrebbe dire condannare a morte sicura migliaia di imprese, la perdita dell’occupazione per milioni di lavoratori e non garantire affatto i diritti dei consumatori che, una volta fallite le aziende, non avranno più né voucher né rimborsi.

Come noto, la Commissione Europea ha avviato una prima procedura di infrazione contro l’Italia e la Grecia per aver consentito alle compagnie di trasporto (vettori aerei, marittimi e terrestri) l’utilizzo dei voucher in luogo del rimborso e ne avvierà una seconda per i voucher emessi da tour operator e agenzie di viaggi per i pacchetti turistici . Questa seconda procedura interessa  10 stati membri – Repubblica Ceca, Cipro, Grecia, Francia, Croazia, Lituania, Polonia, Portogallo e Slovacchia –  e non solo l’Italia. Questo testimonia che lo strumento dei voucher, come forma di rimborso, è stato identificato dai legislatori dei vari Paesi come miglior compromesso tra gli interessi in gioco.

Gli Stati coinvolti hanno due mesi di tempo per rispondere alla Commissione e identificare le soluzioni da adottare per risolvere le criticità identificate, in assenza delle quali la Commissione può procedere con un parere motivato, ovvero con una richiesta formale di adeguamento al diritto comunitario (Regolamento 261 del 2004, per quanto riguarda i vettori e Direttiva sui Pacchetti turistici e servizi turistici collegati, per quanto riguarda il comparto del turismo organizzato).

Fonte = TG TOURISM 05/07/20