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Rassegna stampa Astoi
STRANOTIZIE.IT - L'attacco dei tour operator: "Il governo ci sta uccidendo"

STRANOTIZIE.IT - L'attacco dei tour operator: "Il governo ci sta uccidendo"

02 Luglio 2020
Pier Ezhaya, consigliere delegato Astoi Confindustria viaggi che rappresenta il 90% del mercato del tour operating in Italia, lo definisce un “delitto perfetto”. Dopo le critiche del presidente di Confindustria Bonomi, che aveva parlato di una politica “che fa più danni del Covid”, i rappresentanti di tour operator, agenzie di viaggi e organizzatori di eventi contestano le misure per l’isolamento fiduciario e la sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini provenienti dai Paesi extra Schengen.
Perché parla di delitto perfetto?
“Il ministro del turismo Franceschini ci ha abbandonati – attacca Ezhaya -. Non soltanto non ha accolto le richieste che abbiamo fatto, ma non ha proposto misure alternative efficaci. Così ha condannato a morte le imprese. E adesso arriva la beffa dei Paesi con confini aperti oppure no”.

Contestate le misure di sicurezza sanitaria?
“È sempre delicato entrare nel tema della sicurezza, ma certo il modo in cui si è aperto o chiuso ad alcuni Paesi è singolare. Un esempio: possiamo organizzare viaggi verso il Ruanda, ma non verso la Tanzania, meta con Zanzibar di molti italiani, nonostante nello stato africano ci siano stati soltanto 509 casi di Covid accertati. È un’assurdità. E in ogni caso, per altri Paesi, come la Tunisia, i confini sono aperti ma chi vi soggiorna al ritorno deve fare la quarantena: secondo lei quanti possono permettersi di fare le ferie e poi restare altri 15 giorni a casa? “.

Avete fatto presenti le vostre richieste al Governo?
“Certo e il risultato è stato molto frustrante. Mesi di riunioni, incontri su incontri in cui abbiamo spiegato concretamente cosa serve e poi non è stato fatto nulla. Siamo molto delusi, non staremo zitti e faremo qualcosa”.

Quali sono le vostre richieste?
“Chiediamo modifiche sostanziali al decreto, che possiamo riassumere in tre punti:incremento del Fondo per il turismo organizzato e modalità semplificate per l’accesso allo strumento; prolungamento della cassa integrazione in deroga fine a fine anno; estensione del credito di imposta per gli affitti anche a tour operator, agenzie e organizzatori di eventi”.

Come giudicate il bonus vacanze?
“Il turismo di prossimità non può salvare il settore e in ogni caso del bonus vacanze potranno usufruire troppo pochi. Dal punto di vista degli aiuti, un tour operator non riceverà nulla, neanche come credito d’imposta. Stimiamo che degli 80mila impiegati del settore, senza considerare l’indotto, più della metà perderà il lavoro. Il settore conta 13.000 imprese tra agenzie di viaggi, tour operator e organizzatori di eventi, per un valore di fatturato di 20 miliardi. Avevamo chiesto aiuti per 750 milioni, ne sono arrivati 25. C’è un raffronto che parla da solo: la Francia, in cui il turismo vale il 10% del Pil, ha stanziato per il settore 18 miliardi. E da noi il turismo conta per il 13% del Pil.”

Quando dice “faremo qualcosa” cosa intende? Chiederete un altro Governo, come già fatto dal presidente di Confindustria Bonomi?
“Non entriamo nel merito del cambio di governo, non ci compete, ma certamente sul fronte del turismo non si è fatto nulla e bisognerebbe trarne le conseguenze. Ci siamo spesi molto in questi mesi: abbiamo comprato pagine di giornale e fatto rumore per portare avanti le nostre proposte. Incredibile che non sia stato fatto nulla, soprattutto se si pensa come si è aiutata Alitalia. Non staremo zitti”.

Fonte = STRANOTIZIE.IT 02/07/20