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La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
STARBENE - VOGLIAMO VIAGGIARE DA SOLE (MA SICURE)

STARBENE - VOGLIAMO VIAGGIARE DA SOLE (MA SICURE)

25 Febbraio 2020
Ormai sei donne su dieci partono in totale autonomia. Si moltiplicano così le capitali women friendly, i network che offrono ospitalità al femminile, gli itinerari "solo travellers" Fabiana Salsi
È una tendenza consolidata e in crescita. Una recente indagine di Klook, tra le più grandi piattaforme di prenotazione di attività turistiche, rivela che il 76% dei turisti di tutto il mondo nell'ultimo anno ha pianificato un viaggio "in solitaria". Sono le donne a trainare il fenomeno: su Google la ricerca "solo women travel" è infatti cresciuta del 230% negli ultimi tre anni e in Italia, secondo il Global Solo Travel Study di British Airways, ormai 6 donne su 10 viaggiano senza compagnia. «Un trend sempre più significativo», conferma Andrea Mele, vicepresidente Astoi Confindustria Viaggi. «Il "solo traveller" non è necessariamente single, ha un'ottima capacità di spesa, si affida all'agenzia per raggiungere mete lontane ed è un viaggiatore colto e curioso». Tante proposte "ad hoc " Le donne in questo sono ancora più esigenti. «Cerchiamo posti sorprendenti, ma anche sicurezza e accoglienza», osserva Daniela De Rosa, che su permesola.com raccoglie una community di donne che viaggiano da sole come lei e offre guide sulle capitali women friendly più eclettiche, sicure e ideali per questa esperienza. «Per viaggiare in relax e senza ansie suggerisco di puntare su un hotel ad alto comfort e dove si sia certe di poter contare su qualcuno in caso di bisogno». Per soddisfare queste esigenze appieno, si stanno tra l'altro diffondendo strutture esclusivamente al femminile, come il nuovo Som Dona Women Only Hotel a Maiorca ( somhotels.es/hotel-somdona/), un 4 stelle con una Spa che offre trattamenti d'avanguardia e un ristorante con menu sani e leggeri. Si stanno anche moltiplicando gli hotel con piani dedicati a sole donne, come per esempio il celebre Grand Hotel di Oslo (grand.no) o i Plus Hostels di Berlino, Firenze e Praga (p/ushostels.com ). Chi invece cerca un'accoglienza familiare, può consultare la pagina del gruppo Facebook Host a Sister {Facebook.com/groups/ -»• il 911 negli Usa) con un clic. Il vero plus è che consente di essere subito geolocalizzati, inviando all'operatore la propria posizione per favorire un tempestivo intervento. C'è anche una funzione per effettuare chiamate silenziose, indicando solo ciò di cui si ha bisogno (Forze di pubblica sicurezza, Vigili del fuoco o Soccorso sanitario), oppure per chattare con gli operatori: utile se nel momento d'emergenza non si può parlare. Universal Doctor Speaker è un'app preziosa in caso di emergenze mediche. Offre la traduzione (in 17 lingue diverse) delle 500 frasi che descrivono i sintomi dei malesseri più comuni, selezionate da un team di associazioni mediche. Ulteriore vantaggio: funziona anche offline. hostasister), dove un network fidato di donne offre ospitalità in rosa. «Pianificare con cura i dettagli aiuta a godersi ogni istante di una vacanza che è anche un'opportunità per scoprire il mondo in totale libertà così come nuovi, piccoli piaceri da coltivare al rientro», riprende Daniela De Rosa. Le cui parole sono condivise da Chiara Di Nuzzo, psicoterapeuta e psicologa del viaggio (jrave/psych. it): «Viaggiare da soli può diventare un momento di grande crescita personale. Insegna a superare i propri limiti e a valorizzare le proprie risorse». E non serve avere già spiccate doti di intraprendenza: «Puoi iniziare a sperimentare la dimensione del viaggiare da sola con qualche gita fuori porta. Poi, una volta acquisite fiducia e sicurezza, programmare itinerari più articolati», suggerisce la psicoterapeuta. Con i gruppi di "solo travellers " Esistono poi formule intermedie, in cui ci si aggrega a gruppi di altri "solo traveller" sfruttando il moltiplicarsi di proposte ad hoc dell'industria del turismo. Come la recentissima Mate Packer ( @matepacker in facebook) di Gattinoni Mondo di Vacanze: 30 itinerari per viaggiatori soli dai 25 ai 45 anni, che vogliono condividere un'esperienza con persone della stessa età e con gli stessi desideri, dal trekking sulle cime del vulcano Tenorio in Costa Rica ai picnic tra i templi di Angkor in Cambogia. Oppure WeRoad ( weroad.it ), che propone itinerari in 90 mete nel mondo pensati per chi approfitta del viaggio anche per fare nuove esperienze. 5 APP UTILI |KS"S| Unità di Crisi- è la nuova app del Ministero degli Esteri che offre informazioni sui fattori di rischio (come guerre o epidemie) in t u t t i i Paesi del mondo. Consente anche di ottenere aggiornamenti in tempo reale sul luogo in cui ci si trova e un sistema di "safety check" per confermare la propria incolumità durante eventi di particolare gravità (atti di terrorismo, calamità naturali, pandemie). Un sistema di alert, infine, avverte in caso di transito in aree a rischio. # % Where Are U [ ( 112 1 è l'app ufficiale ^ S per chiamare il numero di Emergenza Europeo. Permette di chiamare il 112 o il numero d'emergenza del Paese in cui ci si t r o v a (come O Tra i profumi di Marrakech Elegante e di charme, Marrakech è tra le città più amate dalle viaggiatrici. Per assaggiare l'atmosfera della città è inevitabile cominciare dallo shopping nelle 8.000 minuscole botteghe del suk, prima di una pausa con un tè verde sulle terrazze di piazza Jemaa El Fna: il cuore della Medina, dove si incontrano incantatori di serpenti, musicisti e venditori di S t r e e t food. Per scoprirne l'animo cosmopolita, invece, valgono il viaggio i musei: tra i più famosi la Maison de la Photographie ( maisondeiaphotographie. ma) con una collezione di 10 mila opere dall'Ottocento a oggi, e tra le grandi novità il Musée de la Femme, dedicato alle donne che hanno dato un contributo determinante alla crescita culturale, politica ed economica del Paese, il primo del genere nell'Africa del Nord (museedeiafemme.ma). Da mettere poi in agenda almeno una cena con la Cooperativa Amai ( ama/nonprofit.orgy. un'associazione no profit per l'emancipazione delle donne, che nella Medina offre prodotti e corsi di cucina tradizionale (info: visitmorocco.com). (D La Kyoto che non ti aspetti Il Giappone è tra i paesi più sicuri per un viaggio in solitaria e a Kyoto, la sua antica capitale, trovi diversi itinerari women friendly. Tra quelli "must", il tempio di Kinkakuji: il suo padiglione, ricoperto di foglie d'oro puro, specchiandosi nello stagno circostante irradia ovunque la luce del sole. Vale la pena anche girovagare tra quartieri storici come Gion e Pontocho: si cammina tra case di legno, dove le geishe offrono l'autentica esperienza della cerimonia del tè. La grande novità in città è il Fukuda Art Museum ( fukudaart-museum.jpy. è un viaggio nell'arte giapponese proposto nel quartiere di Arashiyama, dove si può camminare in un bellissimo bosco di bambù e in primavera ammirare lo spettacolo dei ciliegi in fiore. L'idea in più? Affidarsi a Wak Japan's (wakjapan.corri)-, un gruppo di donne che guidano i turisti nei luoghi più inusuali della città (info: kyoto.travei/it). (D A piedi tra Umbria e Marche Per chi desidera un'esperienza introspettiva, il cammino francescano della Marca è tra i più affascinanti da provare in primavera. E l'itinerario che San Francesco seguì nel 1215 nelle sue predicazioni: parte dal santuario di Assisi e arriva al sepolcro di Sant'Emidio d'Ascoli. In 116 km si attraversano il parco del Monte Subasio, dell'Altolina, di Colfiorito e dei monti Sibillini, scoprendo meraviglie come le imponenti pareti di roccia delle Gole del Fiastrone e tesori storici come la vicina Abbazia benedettina di San Salvatore. Si può percorrere facilmente da soli, perché il cammino è chiaro e ben segnalato. Oppure ci si può aggregare ad altri "solo traveller": quest'anno si parte dal 7 al 14 aprile. Info: camminofrancescanodellamarca.it

Fonte= STARBENE 25/02/20