Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
QN - La Nazione - La tentazione della Costa

QN - La Nazione - La tentazione della Costa

02 Marzo 2012

Cambiare nome al gruppo

L incubo della Costa Allegra, alla deriva nell'Oceano Indiano, dovrebbe concludersi all'alba. Il Gruppo genovese sta organizzando il piano di rientro per i passeggeri, ha prenotato 600 posti aerei, 400 camere d'albergo e inviato sulla nave tecnici che hanno portato a bordo anche un generatore d'emergenza.

La nave continua a viaggiare, lentamente, trainata dal peschereccio francese Trevignon alla volta di Mahè, a una velocità di poco inferiore agli 8 kmh (4.2 nodi). Intanto si rincorrono le voci su un possibile cambio di nome del Gruppo Costa, ipotesi che trova il ceo Pier Luigi Foschi assolutamente contrario. Ma è vero anche che la stessa posizione di Foschi, secondo rumors, non sarebbe più solidissima. Il secondo incidente, stavolta tecnico, dopo una revisione avvenuta solo due settimane prima, per certi aspetti è più devastante di quello attribuibile all'imperizia del comandante Schettino che, pur essendo agli arresti domiciliari, pontifica da Meta di Sorrento sulla stampa un giorno sì e l'altro pure. L'azienda ligure invia alle agenzie di informazione comunicati rassicuranti, ma le condizioni meteo non sono ideali per i cardiopatici (alta temperatura ed elevato tasso di umidità), assistiti dal personale di bordo dell'Allegra in condizioni di emergenza.

Com'era prevedibile i due incidenti che hanno coinvolto il gruppo Costa hanno avuto riflessi negativi in Borsa, nelle prospettive di crescita e frenato le prenotazioni, facendo segnare una flessione in un range compreso tra il -15% e il -22%: la stima è di Roberto Corbella, presidente di Astoi, la Confindustria dei tour operator. Ma si teme un forte impatto su tutto il comparto, quindi anche sulla concorrenza Royal Caribbean. Nonostante il Gruppo Carnival sia di Miami, gli incidenti rischiano di tradursi in un colpo pesante per il Made in Italy.

Uno studio della Business School del Politecnico di Milano ha verificato che Costa Crociere ha avuto nel 2010 un impatto sull'economia italiana pari a 2,2 miliardi di euro, distribuito per quasi tutte le Regioni italiane, perché l'indotto per la costruzione di queste mega navi non riguarda soltanto Fincantieri, che ha in mano una commessa da 555 milioni a fronte di un portafoglio di ordini per 8,3 miliardi. Lo studio ha accertato che Costa dà lavoro a 12.300 dipendenti, 3.600 impiegati direttamente dal gruppo, 8.700 nell'indotto. Nella sola Savona, da cui venerdì salperà la Costa NeoClassica per una crociera nel Mediterraneo, nel 2011 sono stati movimentati 1 milione di passeggeri. Nel porto savonese la società ha investito 13 milioni in infrastrutture. - di Lorenzo Sani

Visualizza l'articolo:
{phocadownload view=file|id=1222|target=s}