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Rassegna stampa Astoi
LA PREALPINA - Il riscatto della campagna

LA PREALPINA - Il riscatto della campagna

27 Maggio 2020

Due volti del turismo: cresce la campagna mentre quello organizzato ha già fatto i conti di perdere il 2020. L ' Italia è leader mondiale nel turismo rurale, che secondo Coldiretti sarà una delle soluzioni per la stagione estiva. Le strutture agrituristiche ( foto Ansa ) diffuse lungo tutta la Penisola sono in grado di offrire 253mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola per un totale di 14 milioni di presenze lo scorso anno, secondo un ' elaborazione su dati Istat. In provincia di Varese le strutture agrituristiche sono 90. «Con il turismo di prossimità che ci si aspetta per la Fase 2 - sottolinea Massimo Grignani, presidente di Terranostra Lombardia e Varese - l ' agriturismo diventa centrale per l ' accoglienza e l ' ospitalità alla scoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane, anche attraverso attività ricreative all ' aperto, nel rispetto delle distanze sociali e per evitare affollamento». Coldiretti provinciale valorizza questo mondo: «Gli agriturismi sono situati in campagna, anche in zone isolate, in strutture familiari e lontano dagli affollamenti, con spazi adeguati per i posti letto e a tavola e con ampi spazi all ' aperto. Sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche e con l ' arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa evitare il pericoloso rischio di affollamenti». Resta in enorme sofferenza il turismo organizzato (agenzie di viaggio e tour operator) e degli eventi (congressi e fiere) che genera un fatturato di 20 miliardi; 13.000 aziende danno lavoro direttamente a 80.000 addetti creando un indotto di ulteriori 85 miliardi con 650.000 posti di lavoro; sono 730.000 gli addetti totali. Astoi, la Confindustria del Turismo, denuncia la situazione grave anche dal Manifesto del turismo italiano: «Tutto il turismo sta vivendo una situazione drammatica, ma quello organizzato e gli eventi sono le categorie più penalizzate, in quanto hanno un ciclo produttivo che si determina con molto anticipo. La maggior parte degli interventi contenuti nel Dl rilancio riguarda le piccole imprese. Il comparto è composto anche da molte medio-grandi imprese che non potrebbero nemmeno utilizzare la cassa integrazione per tutti i propri dipendenti, dovendo garantire una continuità operativa e non producendo ricavi».

Fonte = La PREALPINA 27/05/20