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MILANO FINANZA - L'allarme dei tour operator per la crisi

MILANO FINANZA - L'allarme dei tour operator per la crisi

02 Marzo 2020

Le associazioni di categoria chiedono interventi urgenti al governo Conte per la salvaguardia del business e degli operatori, in particolare per le pmi che risentono della crisi legata al crollo del traffico e delle prenotazioni per il coronavirus

Il settore del turismo è uno dei più colpiti dall'esplosione del coronavirus. Ed è per questo che gli operatori si stanno attivando con il governo per chiedere un sostegno concreto agli operatori del mercato. Anche perché molte iniziative di richiamo sono state annullate o rinviate di mesi e da mezzo mondo iniziano a bloccare i voli da e per l'Italia. Per questo oggi c'è stata la levata di scudi da parte delle associazioni di categoria che hanno lanciato un monito alle istituzioni e in particolare al governo Conte.

"Pur apprezzando il recepimento di alcune proposte condivise al tavolo del Mibact, le associazioni Aidit, Assoviaggi, Astoi e Fto ritengono insufficienti le misure adottate e chiedono che vengano urgentemente prese misure straordinarie", si legge in una nota congiunta diramata in giornata. "Infatti la situazione si è ulteriormente aggravata nel fine settimana alla luce di ulteriori gravi restrizioni di Paesi esteri all'accesso dei nostri connazionali, della proroga di alcuni provvedimenti a livello nazionale che riducono i flussi, l'emergere di nuovi preoccupanti focolai in altri continenti, la cancellazione di eventi internazionali, tra cui l'Itb di Berlino Fiera di riferimento per il turismo mondiale.

Tra l'altro l'Italia va detto da tempo subisce la concorrenza di altri paesi del Mediterraneo soprattutto per quel che attiene alla stagione estiva. Ed è quindi logico che i tour operator si aspettino un intervento concreto da parte dell'esecutivo giallorosso. "Molte imprese del settore registrano un azzeramento dei ricavi con un orizzonte temporale indefinito e stanno sostenendo costi straordinari per riprogrammare laddove possibile i viaggi e operare il rimpatrio di turisti italiani, sia alla luce della chiusura di quasi tutte le maggiori destinazioni turistiche outoging, che  alla luce delle repentine interruzioni di voli di alcune compagnie aeree.

E siccome "si tratta di una situazione di emergenza senza precedenti", le associazioni di categoria dei tour operator chiedono "misure di dilazione di pagamenti e di sospensione dei rimborsi risultano a questo punto insufficienti per garantire la sopravvivenza di molte imprese". Senza trascurare poi "la possibilità di provvedere ai rimborsi per mezzo di voucher, inoltre, deve essere riferita alle somme che agenzie e tour operator hanno recuperato dai fornitori turistici (tutti, non solo dai vettori) con le stesse modalità".

Un focus particolare, chiesto da Aidit, Assoviaggi, Astoi e Fto è quello che le operatori di piccola e media dimensione "Richiediamo pertanto la rapida attivazione di drastiche riduzioni delle imposte e dei contributi previdenziali, l'attivazione degli ammortizzatori sociali anche per le pmi, la sospensione del pagamento delle rate di mutui e finanziamenti, contributi economici straordinari, la previsione di misure a supporto anche per i lavoratori autonomi".

Un modo per accelerare i tempi e trovare una soluzione? "Deve essere attivato anche un tavolo di coordinamento permanente per assicurare che tutti i Ministeri coinvolti intervengano prontamente sulla base dell'evoluzione dello scenario nazionale e internazionale, nel quale vengano concertate le misure necessarie per il rilancio del settore, senza disperdere tutte le risorse economiche derivanti da fonti europee, nazionali e regionali", conclude la nota congiunta delle associazioni di categoria del tour operating. 

Fonte = MILANO FINANZA  02/03/20