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LA VOCE DI ROVIGO - " Senza un fondo a sostegno dei mancati ricavi nessun italiano andrà più in vacanza "

LA VOCE DI ROVIGO - " Senza un fondo a sostegno dei mancati ricavi nessun italiano andrà più in vacanza "

13 Maggio 2020

Le associazioni del turismo organizzato, Aidit, AstoiAssoviaggi e Fto esprimono forte preoccupazione sul decreto legge " Rilancio " . " Bisognerà attendere l ' emanazione del decreto, ma se le intenzioni, che sono trapelate da alcuni ministeri e da alcuni quotidiani nazionali, sono quelle contenute nella bozza del decreto legge cosiddetto ' Rilancio ' si può affermare, senza timore di smentita, che non si è fatto nulla per salvare il turismo dal collasso e che si è dato un colpo di grazia, probabilmente terminale, ad un settore che rappresenta il 13% del Pil e il 15% degli occupati " commentano le associazioni. " In tutta Europa i governi si sono imme diatamente preoccupati di dare sostegno al settore, sebbene in molti dei Paesi europei il turismo non rappresenti una fetta così importante dell ' economia nazionale come nel nostro Paese - proseguono - in Italia abbiamo sentito parlare di sostegno al turismo da parte del presidente del consiglio Conte nella conferenza stampa del 26 aprile e lo abbiamo sentito ribadire in molti interventi, sia dal ministro Dario Franceschini sia dal sottosegretario al Turismo, Lorenza Bonaccorsi ma, all ' at to pratico, sembra che l ' orientamento del Governo sia quello di affossare il settore, anziché sostenerlo in questa delicatissima fase " . Per quanto riguarda i contenuti della bozza di decreto legge, le associazioni evidenziano alcune delle principali storture. " Servono finanziamenti a fondo perduto anche per le imprese turistiche con fatturati oltre i 5 milioni di euro, quindi il tetto dei 5 milioni va eliminato - scrivono inoltre, per le agenzie di viaggi, un contributo sul mese di aprile non rappresenta assolutamente un sostegno significativo e congruo alle reali necessità delle imprese, applicato tra l ' altro senza distin guere il peso di organizzazione e intermediazione dei viaggi " . " La cassa integrazione, come prevista nella bozza di Dl non consente alle imprese di poterne usufruire quando effettivamente necessario e non può essere limitata a 5 settimane nei mesi di giugno, luglio e agosto, mesi che registreranno volumi di fatturato ancora bassissimi - proseguono - servono prestiti e mutui a 30 anni a tasso fisso minimo a fronte del mantenimento della forza lavoro " . " Il bonus vacanza, per come ipotizzato, è più un ' operazione di marketing da parte del Governo che un vero aiuto alle persone e alle imprese e, peraltro, non è previsto che possa essere utilizzato anche attraverso il canale delle agenzie di viaggi e dei tour operator - spiegano - occorre aumentare l ' Isee di riferimento e rendere lo stes so direttamente incassabile dall ' impren ditore " . " Si sarebbe potuto optare anche per una formula che concedesse un credito d ' im posta a fronte delle perdite registrate, come pure avevamo proposto, ma tutto è caduto nel vuoto - concludono - senza un fondo a sostegno dei mancati ricavi, nonostante le rassicurazioni del governo, nessun italiano andrà più in vacanza e nemmeno il famigerato ' bonus ' potrà es sere utilizzato perché non ci saranno più agenzie di viaggi, tour operator e anche molte strutture ricettive non riapriranno mai più ".

Fonte = LA VOCE DI ROVIGO 13/05/20