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LA VERITA' - Franceschini abbandona il turismo

LA VERITA' - Franceschini abbandona il turismo

13 Maggio 2020

Francia, Germania e Spagna stanno riaprendo, Croazia e Grecia stringono accordi con i Paesi del Nord per salvare il settore. Da noi invece si parla solo di bonus inutili
CARLO CAMBI

• Le maggiori organizzazioni chiedono un ministero del Turismo bocciando senza appello Dario Franceschini e il governo. La crisi del settore è ormai quasi irrecuperabile mentre il resto d'Europa si rimette in viaggio. Per lunedì prossimo si annunciano le aperture su base regionale anche se non si sa come alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e termali dovranno comportarsi, mentre agenzie di viaggio e tour operator ormai sono stati completamente dimenticati. Il ministro Franceschini non chiede lo stato di crisi per il settore che vale il 13 % del Pil e 2,5 milioni di occupati, al massimo tira fuori il bonus vacanze che peraltro è solo uno sconto fiscale. Altro non si è visto se non far dire pietosamente all'Enit che le ricerche su Internet continuano a premiare l'Italia. In attesa di sapere se si potrà andare al mare e come - ombrelloni a cinque metri, mascherine fino alla battigia, spiagge libere ma su prenotazione, 4 metri quadrati per ogni cliente al ristorante, cappuccino solo da asporto - nel resto d'Europa si muove tutto. La Francia apre da sabato i castelli della Loira - la maggiore attrattiva dopo Parigi - e tutti i siti di turismo culturale. Il ministro Jean-Baptiste Lemoyne ha costituito un fondo d'investimento partecipato dalle maggiori compagnie finanziarie per sostenere le imprese turistiche. Ryanair da luglio riprenderà a volare, ma probabilmente non in Italia perché non ci sono sufficienti certezze di operatività. La Spagna - dal 4 maggio ha riaperto l'ospitalità a Fomenterà ed entro il 1° giugno verrà inaugurata la stagione alle Baleari, mentre a Madrid sono già operativi gli alberghi - ha proposto a Germania e Austria accordi bilaterali per portare i turisti sulle spiagge della Costa Brava. Stessa strategia della Croazia. Krunoslav Capak, direttore della sanità pubblica, è stato esplicito: «Nessundivieto sulle spiagge né nelle località turistiche, solo precauzioni». Tanto è bastato perché i tour operator tedeschi avviassero le prenotazioni seguiti a ruota da austriaci e sloveni. Anche la Germania da lunedì riapre tutte le località turistiche, stabilimenti termali e spa compresi: dallo Schleswig-Holstein che per primo ha abolito il divieto di viaggio alla Bassa Sassonia e alla Baviera. La Grecia ha già lanciato l'ospitalità delle sue isole, domenica riapre ad Atene l'Acropoli e a luglio - ha annunciato il primo ministro Kyriakos Mitsotakis - avrà la piena operatività turistica. La Grecia è nel club dei sette Paesi con Israele, Austria, Australia, Nuova Zelanda, Repubblica Ceca e Danimarca - che hanno deciso di riaprire le reciproche frontiere. E l'Italia? Resta a guardare. 120 Comuni a maggiore ricettività balneare, che da soli raccolgono 70 milioni di turisti, hanno chiesto a Franceschini di riaprire subito e con regole chiare le spiagge, ma dal ministro nessuna risposta. Come nessuna risposta è arrivata ad Astoi, Assoviaggi, Fto e Aidit, le maggiori sigle del turismo organizzato, che affermano: «Lo sdegno ha ormai superato lo sconforto: se il cosiddetto decreto Rilancio sarà come si annuncia verrà sancita la fine del turismo. Proposte come il bonus vacanze che costringono gli operatori ad anticipare i benefici mortificano il settore che avrebbe bisogno di un intervento immediato per almeno 2 miliardi e mezzo e che meriterebbe di avere finalmente un vero ministero dotato di portafoglio interamente dedicato e non più condiviso con altri, che siano la Cultura o l'Agricoltura». Proprio dall'ex ministro all'Agricoltura Gian Marco Centinaio (Lega) viene l'ennesimo attacco a Franceschini: «Siamo molto preoccupati, ancora una volta il ministro dimostra che il turismo è l'ultimo dei suoi pensieri. Ci sono proposte stralunate come il bonus  vacanze in tax credit e finanziamenti ridicoli». Così si chiude, ma non per ferie.

Fonte = LA VERITA' 13/05/20