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LA VALLEE NOTIZIE - LA CRISI DEL PRIMO CONFINAMENTO SI ANNUNCIA ANCORA PIÙ DURA IN VISTA DI POSSIBILI NUOVE CHIUSURE

LA VALLEE NOTIZIE - LA CRISI DEL PRIMO CONFINAMENTO SI ANNUNCIA ANCORA PIÙ DURA IN VISTA DI POSSIBILI NUOVE CHIUSURE

14 Novembre 2020
Agenzie di viaggio, le perdite sono oltre l'ottanta per cento «Dalla primavera è come se non avessimo mai riaperto» AOSTA (re11 Il lockdown per le aziende del turismo organizzato non si è mai concluso. E questa assenza di domanda, per la quale le imprese del comparto sono di fatto a fatturato zero, non terminerà purtroppo prima della fine della pandemia. Per questo le associazioni di categoria Aidit, Astoi, Assoviaggi, Fiavet e Fto hanno chiesto al Governo interventi urgenti per salvare 13 mila aziende del settore, 20 miliardi di fatturato e gli 80 mila posti di lavoro collegati. Per le realtà valdostane non soffia un vento migliore. Le agenzie sono stremate, dovendo pagare le tasse e i costi del personale senza incassare un euro. Auspicano ingenti aiuti a fondo perduto, visto che continuano ad arrivare affitti da pagare, cartelle delle tasse e altre spese. «E' come se fossimo stati fermi 13 mesi, anche se abbiamo chiuso solo dal 9 marzo al 3 giugno, ma il lavoro da ottobre 2019 a febbraio 2020 è stato annullato. dichiara Renato Henriod, titolare di Cip Tours, agenzia con sede a Saint-Vincent e filiale ad Aosta Dal primo confinamento è come se non avessimo mai riaperto, in estate abbiamo lavorato poco e il blocco dei licenziamenti ha dato il colpo di grazia sia a noi che ai dipendenti, che preferirebbero percepire l'assegno di disoccupazione piuttosto che la cassa integrazione». «A fine anno chiuderemo un bilancio con perdite superiori al 97 per cento. prosegue Renato Henriod Dalla Regione sono arrivati solo 400 euro, mentre il Governo in 24 ore ha speso 215 milioni per il bonus monopattini e biciclette. Nel 2021 sarà ancora peggio perché dovremo lavorare con i voucher riconosciuti ai clienti che non hanno potuto usufruire dei nostri servizi. Possiamo solo sperare di arrivare al 2022, se ci daranno aiuti cospicui». Analoga situazione è quella «dipinta» da Chiara Fabbri, titolare dell'agenzia Nuovo Mondo: «E' un lavoro senza senso: le poche prenotazioni quasi sicuramente saranno annullate. Siamo stati chiusi circa 70 giorni, durante i quali abbiamo gestito le emergenze, cercando di riportare a casa chi era all'estero. D'estate abbiamo organizzato viaggi in Italia. Ma da ottobre, con le destinazioni estere chiuse (non si potranno aprire neppure i tre corridoi aerei Egitto, Maldive e Zanzibar, di cui si era parlato tra gli addetti ai lavori), i mercatini di Natale annullati, i voli aerei cancellati e i pullman che sopprimono le corse per assenza di prenotazioni, abbiamo avuto un crollo ancora più grave di quello di marzo scorso. Il nuovo lockdown purtroppo non ci ha penalizzato solo perché eravamo già distrutti un mese fa, non avendo prodotti da vendere. Per il futuro non riesco a fare previsioni rosee, almeno fino a maggio 2021». E' difficile vedere spiragli di miglioramento pure per Katia Pinci, referente Valair: «A giugno abbiamo avuto segnali positivi e in estate numeri discreti, anche se non ai livelli degli anni precedenti. In tanti hanno deciso di viaggiare scegliendo l'Italia perché si sentivano più tranquilli. Vi erano segnali di ripresa, anche se il bonus vacanze previsto dal Governo per sostenere il turismo si è rivelato un incentivo inutile poiché gli hotel nel 90 per cento dei casi lo rifiutavano. Ora è di nuovo un periodo negativo, con i mercatini di Natale annullati e le frontiere chiuse. L'inverno si prospetta difficile perché non ci sono destinazioni da vendere, neppure le Canarie che sono una meta vicina. Lavoriamo in vista della primavera/estate 2021». «Con perdite di fatturato dell'80 per cento e anche più a fine anno, il nostro settore è il più colpito» afferma Remo Prodoti, titolare di Valtravel. «In primavera si è lavorato solo per far rientrare in Italia nostri clienti. A luglio, agosto e settembre abbiamo organizzato viaggi in Italia, ma si è trattato di mera sopravvivenza. Ora siamo in attesa che si risolva la situazione. Non crediamo che questo avvenga prima di maggio 2021. La cosa drammatica che gli aiuti al nostro settore che pure è fermo da 8 mesi non sono stati significativi. E in particolare non abbiamo avuto alcun segnale dalla Regione, conclude Remo Prodoti eppure promuoviamo anche il turismo in Valle d'Aosta». Elena Rembado Da sinistra Remo Prodoti titolare di Valtravel, Renato Henriod titolare di Cip Tours agenzia con sede a Saint-Vincent e filiale ad Aosta, Katia Pinci referente Valair e Chiara Fabbri titolare dell'agenzia Nuovo Mondo.

Fonte = LA VALEE NOTIZIE 20/11/20