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Rassegna stampa Astoi
LA SICILIA - Tour operator:«Tempo finito servono subito aiuti concreti»

LA SICILIA - Tour operator:«Tempo finito servono subito aiuti concreti»

02 Ottobre 2020
Non si può più perdere tempo: per il turismo, al tracollo a causa della pandemia, servono interventi concreti, veloci ed efficaci. E' l'allarme lanciato da Astoi Confindustria Viaggi, che associa il 90% dei tour operator italiani, che sottolinea come le istituzioni stiano sottovalutando la grave crisi e come nessun aiuto economico sia ancora arrivato alle imprese. «Abbiamo trascorso mesi molto duri dice il neo presidente Pier Ezhaya e ne abbiamo di fronte altri ancor più complessi, nei quali sarà a rischio la stessa sopravvivenza delle nostre imprese. La sensazione è che, nonostante sia di tutta evidenza che il turismo è il settore più colpito per antonomasia, ci sia ancora un'ampia sottovalutazione del problema da parte delle istituzioni». «Come sappiamo, di fatto ancora nessun aiuto economico spiega è arrivato nelle «casse» delle imprese che attendono l'erogazione delle risorse a Fondo Perduto stanziate lo scorso maggio dal Decreto Rilancio prima (25 milioni) e dal decreto agosto poi (ulteriori 240 milioni). Temiamo fortemente che i tempi per l'erogazione di tali contributi non siano brevi. Le imprese del comparto si trovano in una situazione di estrema sofferenza e non potranno resistere a lungo. Immaginare che gli aiuti, per via delle varie complicazioni burocratiche, arrivino nei primi mesi del 2021 è impensabile e non vorremmo certamente dover dire che «ormai è troppo tardi"». E aggiunge sconsolato: «Come più volte detto, non abbiamo bisogno di qualcuno che ci porti i fiori sulla tomba, ma di qualcuno che ci aiuti a non morire. Inoltre, le risorse stanziate sul Fondo perduto per tour operator e agenzie di viaggi riguardano la perdita di fatturato subita da marzo a luglio 2020, ma le imprese sono a tutt'oggi a fatturato zero e lo rimarranno ancora per lungo tempo. È quindi improrogabile e indispensabile rifinanziare il Fondo almeno per il periodo da agosto a dicembre. Situazione analoga è quella sulla cassa in deroga che, per le imprese del turismo, dovrebbe essere prolungata ben oltre il 2020».

Fonte = LA SICILIA 02/10/20