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La Gazzetta del Mezzogiorno - La Costa offre 14mila euro per ogni passeggero salvo

La Gazzetta del Mezzogiorno - La Costa offre 14mila euro per ogni passeggero salvo

29 Gennaio 2012

Ma tre associazioni di consumatori puntano alla causa in Usa

La Compagnia Costa Crociere ha offerto un risarcimento di circa 14 mila euro a testa, 11mila di risarcimento danni più altri 3mila a titolo di rimborso, per i passeggeri della nave «Concordia» naufragata il 13 gennaio, fatta eccezione per le famiglie delle vittime e i feriti che avranno un trattamento diverso. L'offerta è frutto di un accordo tra la Compagnia, assistita da Astoi Confindustria Viaggi, e la maggior parte delle associazioni dei consumatori, siglato ieri a Roma. I passeggeri che vorranno accogliere la proposta potranno ottenere il pagamento, garantisce la Compagnia, entro sette giorni.

«Un'elemosina», protesta il Codacons, che insieme a Confconsumatori e Codici non ha sottoscritto l'intesa. Si stima che a sottoscrivere l'accordo sarà l'85% dei passeggeri, che riceveranno direttamente da «Costa» la proposta e la modulistica per l'accettazione. Per chi non accetterà, invece, resta la strada del tribunale, quella che intendono appunto percorrere Codacons, Confconsumatori e Codici. Queste tre associazioni invitano a «non accettare l'accordo» e indicano la strada della class action negli Usa, «Paese dove la vita umana, in termini di risarcimento, ha un valore superiore rispetto alla giurisdizione italiana». Sul fronte dell'inchiesta sul naufragio (16 le vittime recuperate, 16 i dispersi), ieri è stato interrogato in Procura il primo ufficiale di plancia, Ciro Ambrosio , 28 anni, indagato con il comandante Schettino per il naufragio (Schettino è agli arresti domiciliari, Ambrosio è in libertà). Ambrosio ha addossato le responsabilità del disastro su Schettino dicendo che, mentre la nave Concordia si stava avvicinando all'Iso la del Giglio, lo ha «esautorato», prendendo il suo posto al timone e decidendo «autonomamente» come proseguire. Ha riferito che Schettino si mise alla guida del transatlantico ad una distanza di 1,9 miglia dall'isola, quando lui aveva già iniziato l'«accostata a dritta».

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