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Rassegna stampa Astoi
ITALIA OGGI -  Sos del turismo organizzato: più garanzie al settore

ITALIA OGGI - Sos del turismo organizzato: più garanzie al settore

01 Agosto 2020

Le associazioni del turismo organizzato, Aidit Federturismo Confindustria, Assoviaggi Confesercenti, Astoi Confindustria Viaggi e Fto Confcommercio, plaudono al risultato ottenuto dal governo in Europa sul Recovery Fund, ma ora si attendono una pronta risposta alle richieste di tour operator e agenzie di Viaggi, le uniche aziende «ad essere rimaste fi no ad oggi senza alcuna forma sostanziale di aiuto». Dopo il decreto «Cura Italia», sostengono le associazioni, «la politica aveva rassicurato le categorie affermando che il successivo decreto avrebbe previsto misure straordinarie per il turismo. Nel decreto «Rilancio», invece, nulla è stato previsto», a parte la «complessa misura del Bonus vacanze che, per come è strutturato, non ha raccolto nemmeno il consenso degli albergatori. È stato chiesto di attendere gli emendamenti, ma dopo un intenso scambio di informazioni e dopo l'invio di numerose proposte elaborate dalle categorie, nessuna norma ha dato ossigeno ad un settore tra i più colpiti, che ha zero prospettive di ripresa per il prossimo anno e che, quindi, sta sostanzialmente morendo». Secondo le associazioni, il comparto di tour operator, agenzie di viaggi e agenzie di eventi, con un volume d'affari di 20 miliardi di euro e oltre 80 mila dipendenti, è stato «privato di ogni misura di sostegno, nonostante abbia subito una perdita di oltre l'80% del fatturato annuo. Ora, da più fonti, si sente parlare di un prossimo decreto dedicato al turismo o di un pacchetto di misure mirate per il settore, a valere sul prossimo scostamento di bilancio. Auspichiamo un immediato ed effettivo coinvolgimento delle categorie nell'elaborazione di queste misure e, soprattutto, ci auguriamo che il governo non intenda, per l'ennesima volta, riservare le «briciole» al settore più colpito per antonomasia». A settembre, affermano gli operatori, «ci sarà la resa dei conti: molte aziende hanno già previsto di chiudere, molte altre lo faranno con il rischio che migliaia di lavoratori e di famiglie verranno messi sul lastrico, andando a gravare sulle casse dello stato». La richiesta è che «il governo dia evidenza pubblica delle misure per tour operator e agenzie di viaggi, anche con riferimento alle aziende sopra i 5 milioni di fatturato, che non hanno nemmeno benefi ciato del contributo a fondo perduto di cui all'art. 25 del DL Rilancio».

Fonte = ITALIA OGGI 01/08/20