Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
ITALIA OGGI - Coronavirus, i tour operator Astoi chiedono aiuto statale

ITALIA OGGI - Coronavirus, i tour operator Astoi chiedono aiuto statale

04 Marzo 2020
In questi giorni i tour operator Astoi Confindustria Viaggi, l'associazione che riunisce il 90% del mercato del tour operating italiano, stanno inviando e invieranno nelle destinazioni chiuse (ad esempio Mauritius, Israele, Giamaica, Repubblica Dominicana, Capo Verde, Oman) aeromobili vuoti per riportare in Italia i propri connazionali. Si tratta di migliaia di passeggeri. E' già successo in Repubblica Dominicana, dove lo scorso fine settimana, i tour operator Astoi hanno fatto partire dall'Italia aerei intercontinentali vuoti per riportare indietro migliaia di turisti italiani. Lo stesso accadrà la prossima settimana per altre mete che stanno impedendo l'ingresso agli italiani. Si tratta, spiega con una nota la stessa associazione, di operazioni dai costi molto elevati. Astoi Confindustria Viaggi, chiede quindi che tali costi vengano considerati nelle misure economiche straordinarie e urgenti che il governo sta adottando in questi giorni. Inoltre, a fronte della chiusura di quasi tutte le principali destinazioni turistiche, i tour operator non sono in grado di proporre destinazioni alternative al fine di garantire la continuità aziendale poiché di fatto nessuna meta è più disponibile e quindi si trovano a sopportare anche costi emergenziali che non dovrebbero ricadere sulle spalle di aziende private, sempre secondo Astoi Confindustria Viaggi. Le aziende, oggi assorbite dalle questioni operative, hanno il timore di trovarsi nuovamente sole, come in passato, a fare il conto dei danni che l'emergenza ha generato. Si tratta di costi che saranno pari a diverse decine di milioni di euro, secondo le stime Astoi, e che questa volta il sistema non sarà in grado di sostenere se non verrà supportato da interventi strutturali. Il rischio è il collasso delle aziende del comparto del turismo organizzato che conta oltre 12 mila imprese e dà occupazione a oltre 50 mila addetti. La crisi che l'emergenza Coronavirus ha generato al sistema turistico italiano necessita di un vero e proprio piano Marshall. Astoi chiede che il governo raccolga tempestivamente il suo appello adottando misure straordinarie e puntuali, riuscendo a bloccare il «virus» della comunicazione confusa e allarmistica.

Fonte = ITALIA OGGI 04/03/20