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Rassegna stampa Astoi
Il Sole 24 Ore - L'austerità «salva» l'Italia

Il Sole 24 Ore - L'austerità «salva» l'Italia

05 Ottobre 2013


Viaggi organizzati. Sono diminuite ancora le prenotazioni in agenzia per l'estate 2013: -9% sul 2012

La crisi impone vacanze brevi e mete più vicine - Prezzi in calo: -1,4%

Inversione di tendenza sulle prenotazioni in agenzia per l'estate 2013. Le politiche di pricing e la propensione verso destinazioni più vicine, a portata di portafogli semivuoti, ha favorito l'Italia come meta più gettonata dal turismo intermediato: è quanto emerge dall'indagine elaborata da Gfk Retail and Technology Italia per la 13esima edizione di NoFrills, workshop b2b dedicato al turismo organizzato. Il bicchiere mezzo pieno, secondo i dati presentati la settimana scorsa alla Fiera di Bergamo, è il tamponamento dell'emorragia di prenotazioni in agenzia: dal -16% registrato nel 2012 al -9% rilevato a luglio scorso per partenze da giugno a agosto. Buone notizie soprattutto per l'Italia, al primo posto nella top5 delle destinazioni estive per chi ha prenotato in agenzia, seguita da crociere nel Mediterraneo, Spagna, Grecia e Egitto. Una scelta che premia lo sforzo degli operatori italiani nel contenere i prezzi, diminuiti dell'1,4% rispetto all'estate scorsa fino a una media di 725 euro per una settimana di soggiorno.

«La risposta alla contrazione dei consumi è stata diminuire l'offerta per mantenere marginalità e tenersi pronti alla ripresa», dice Nardo Filippetti, presidente di Eden Viaggi e di Astoi, l'associazione di categoria dei tour operator aderente a Confindustria, che rileva una spesa media pari a 750 euro. «Il mercato italiano ha reagito a due anni di deficit di presenze interne rendendo le destinazioni -conferma Luca Patanè, presidente di Federviaggio- più attraenti e economicamente competitive. Ad esempio, la Sardegna, che fino a luglio sembrava la grande malata, su agosto ha avuto una ripresa». Ancora lunga la strada per migliorare l'offerta. «Gli albergatori, oberati dalla tassazione, fanno fatica a investire. E c'è ancora tanto da fare sull'automazione e sull'integrazione di flussi tra agenzie, distribuzione e tour operator», aggiunge Patanè, che mette in evidenze luci e ombre dell'innovazione: «L'avanzata dell'online sta favorendo le prenotazioni, ma il quasi monopolio del sistema non favorisce la concorrenza».

Nel frattempo, la crisi economica continua a impattare sulle propensioni di viaggio con una sforbiciata a tutte le spese e un'ulteriore riduzione della durata: hanno raggiunto il 54% del totale le vacanze di una settimana (l'anno scorso pari al 52%), sono aumentate quelle più brevi (dal 16 al 17%) mentre sono diminuite ancora di tre punti percentuali quelle più lunghe (29%). Vacanze più brevi, fai-da-te, spendendo meno: esigenza che ha fatto avanzare l'acquisto del solo soggiorno (dal 30 al 34%) rispetto ai pacchetti (dal 70 al 66%). «Gli italiani hanno mostrato una maggiore attenzione ai costi, trattando con gli albergatori al momento della prenotazione e tagliando tutti gli extra, mance comprese», riferisce Filippetti.

Ancora in calo, dunque, il giro d'affari del turismo organizzato in Italia che, secondo l'analisi dei bilanci di una settantina di tour operator, dal 2006 al 2012 ha perso 2 miliardi (da 9 a quasi 7 miliardi di euro). Un collasso diventato ancora più critico per la crisi egiziana. Lo sconsiglio diramato dalla Farnesina il 16 agosto, secondo Astoi, ha fatto perdere almeno 80 milioni di euro agli operatori. - di Caterina Ruggi D'Aragona

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