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IL SOLE 24 ORE - Da Cdp un bazooka da 2 miliardi per aiutare il turismo

IL SOLE 24 ORE - Da Cdp un bazooka da 2 miliardi per aiutare il turismo

28 Settembre 2020

Dalla Cassa stanziati 750 milioni, 150 da Mibac Il resto da altri fondi Confindustria Alberghi: «Utili anche equity, bond e basket bond»

Enrico Netti

Con una dote che arriverà fino a 2 miliardi nasce il Fondo nazionale del turismo (Fnt) di Cassa depositi e prestiti. La sua mission è di supportare la resilienza delle aziende del settore con interventi mirati. Il fondo è stato presentato ieri da Fabrizio Palermo, ad di Cdp, dal presidente Giovanni Gorno Tempini insieme a Dario Franceschini Ministro per i Beni e le attività culturali e del turismo. Le quattro aree d'intervento ricalcano le linee guida finora seguite da Cdp nel turismo: formazione, innovazione, consolidamento dei gestori e valorizzazione degli asset immobiliari. Quest'ultima area sembra la più innovativa perché punta all'acquisto e all'ammodernamento di hotel iconici. La roadmap degli interventi prevede poi la separazione tra proprietà immobiliare e gestione alberghiera puntando sul segmento premium della domanda. «Rilanciamo il nostro impegno con il Fnt per investire in strutture storiche e iconiche che a loro volta sono destinazione e generano indotto - spiega Fabrizio Palermo -. Si potrà preservare la gestione attuale secondo una logica che un domani permetterà ai proprietari il riacquisto». Nel mirino del fondo, che negli anni passati ha già acquisito 7 hotel con un investimento complessivo di 160 milioni, ci sono strutture di prestigio situate in un contesto paesaggistico unico. Come esempio si può prendere il Villa Igiea a Palermo, un cinque stelle gestito da Rocco Forte hotels ora in fase di ristrutturazione. Negli ultimi anni Cdp ha acquisito 7 strutture ricettive da Th Resorts e Rocco Forte hotels con un investimento complessivo di 160 milioni. Queste strutture di cui Cdp è anche azionista confluiranno nel nuovo fondo.

Dei 2 miliardi di risorse, 750 milioni provengono da Cdp, un massimo di 150 milioni saranno stanziati dal Mibact attraverso un fondo istituito con il Decreto Rilancio e i restanti da fondi di investimento terzi. Risorse che potranno aumentare. «Il plafond può essere aumentato se i progetti sono validi, i contenuti e i piani industriali, se sono sostenibili, la finanza si trova, anche perché genera occupazione - continua l'ad Palermo -. L'obiettivo del fondo è essere veloci, abbiamo già contattato le strutture, ma la velocità dipende anche dai soggetti coinvolti rispetto all'ingresso del fondo, che non vuole essere invasivo, ma un volano per lo sviluppo del settore».

Aperture verso la proposta dei mini-bond avanzata nei giorni scorsi da Federalberghi, Federterme, Fto, Astoi-Confindustria Viaggi. «Siamo disposti a studiarli, possono essere uno strumento valido a sostegno delle aziende» aggiunge Palermo. Da parte sua Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, rimarca come sia «importante che il nuovo fondo scelga metodologie e linee di investimento realmente produttive, a sostegno di imprese sane e che Cdp agisca tenendo anche conto delle caratteristiche peculiari del mercato italiano, composto da decine di migliaia di operatori indipendenti».

Secondo Maria Carmela Colaiacovo, vice presidente di Confindustria Alberghi «uno strumento quello della valorizzazione degli asset immobiliari che si affianca alle altre iniziative di Cdp a sostegno del settore sulle grandi direttrici di formazione, innovazione e consolidamento degli operatori. Un quadro in cui si potrebbero inserire anche strumenti di equity come bond e basket bond, analogamente a quanto già avvenuto per altri settori». Opportunità che con la ripresa dell'incoming «darà la possibilità di impreziosire il panorama dell'offerta dove gli alberghi storici e iconici potranno diventare attrattori strategici per il turismo internazionali sempre desideroso di visitare l'Italia» conclude Maria Carmela Colaiacovo.

Fonte =IL SOLE 24 ORE