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Rassegna stampa Astoi
IL RISVEGLIO - Turismo, ripartenza lenta

IL RISVEGLIO - Turismo, ripartenza lenta

18 Giugno 2020

Nell'Italia chiusa per pandemia il settore dei viaggi è stato tra i più colpiti. Il lockdown ha "sigillato" il Paese, bloccando gli spostamenti. Moltissime coppie hanno dovuto rimandare il matrimonio e annullare la luna di miele. «I nostri sposi - spiega Sabrina Garbero, titolare dell'agenzia di viaggi Istinto d'Evasione di corso Racconigi 166 a Torino - hanno preferito spostare il viaggio di nozze al 2021. Si trattava principalmente di destinazioni di lunga tratta e negli Stati Uniti, Paese dove la pandemia è ancora in corso e sconsigliato dalla Farnesina. Fortunatamente è passata una norma che ha congelato gli acconti versati trasformandoli in voucher da spendere l'anno prossimo. Anche diverse compagnie aree sono venute incontro alle richieste delle persone, salvando i biglietti già acquistati». Ma lo stop al turismo è un danno per l'economia nazionale: il settore genera infatti il 13 per cento del Pil, per un valore di 232 miliardi di euro e occupa 3,5 milioni di addetti. Per richiamare l'attenzione del governo, Astoi Confindustria Viaggi, la Federazione Turismo Organizzato e importanti operatori hanno promosso il Manifesto per il Turismo Italiano e lanciato sulla piattaforma change.org una raccolta firme. La petizione ha avuto oltre 61mila adesioni. Il 27 maggio in piazza Castello a Torino operatori e agenzie di viaggio hanno manifestato davanti alla sede della Regione Piemonte per chiedere un supporto economico. «Abbiamo manifestato - spiega - perché siamo rimasti fermi ancora prima che scoppiasse la pandemia: già a febbraio abbiamo ricevuto le prime disdette. Anche adesso stiamo affrontando delle difficoltà: la nostra ripartenza è rallentata. Solo dal 3 giugno la gente ha potuto riprendere a spostarsi. La cattiva informazione girata soprattutto sui social sulle spiagge con le barriere in plexiglass ha poi frenato la voglia di turismo». Il 2020 sarà poi un anno all'insegna delle ferie di prossimità, con vacanze organizzate tra lidi e monti nostrani. «Riceviamo richieste - argomenta - principalmente per Sicilia, Sardegna, isola d'Elba e Toscana. Le persone sono interessate soprattutto a formule di vacanza in residence con spiaggia compresa o in ville private con piscina». Per far ripartire il settore il Governo ha lanciato il "bonus vacanze", con una agevolazione economica legata all'Isee. «Non sta funzionando - conclude - la maggior parte di alberghi e strutture ricettive ha paura di non recuperare lo sconto effettuato. Sarebbe stato meglio che il Governo rimborsasse direttamente sul conto del cliente la spesa fatta per la vacanza».

Fonte = IL RISVEGLIO 18/06/20