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Il Messaggero - Oriente, il fascino batte la crisi

Il Messaggero - Oriente, il fascino batte la crisi

12 Marzo 2012


Singapore, Thailandia e Indonesia in crescita nelle preferenze dei viaggiatori

La città-Stato mecca dello shopping

ROMA - Gli italiani tagliano la spesa e puntano sui soggiorni brevi. Le vacanze 2012 si contraggono: da 2 a 4 giorni durante l'anno, tra 7 e 10 giorni d'estate. Colpa del clima di incertezza economica. Eppure il fascino dell'Oriente non conosce crisi. «Le destinazioni orientali hanno sempre un appeal cui gli italiani cedono volentieri - conferma Roberto Corbella, presidente di Astoi Confindustria Viaggi - Sono viaggi impegnativi ma i turisti hanno la garanzia di ricevere un'accoglienza impeccabile e di soggiornare in strutture rinomate per l'ottimo rapporto qualità/prezzo».

Tra le mete preferite c'è il Sudest asiatico, sogno degli italiani in viaggio di nozze, di single e giovani attratti da questa area che nel 2011 è cresciuta del 9,5% con un fatturato di oltre 29 miliardi di dollari. In particolare, in Indonesia, con le sue isole remote, le stazioni termali, le opere d'arte (sculture in legno e pitture di Bali, i numerosi templi: secondo il ministero del Turismo del Paese nel 2011 sono stati registrati 7,7 milioni di arrivi internazionali (48.000 dall'Italia), mentre per il 2012 le previsioni sono di 8 milioni. La destinazione più conosciuta e richiesta è Bali (non solo per i suoi wellness-resort, tra i migliori nel mondo) seguita da Giacarta come traffico business, Sumatra, Lombok, Isole della Sonda, Sulawesi, Molucche e Papuasia. Nella capitale gli attentati terroristici del 2002 e 2005 sono ormai alle spalle.

Lo conferma Musurifun Lajawa, responsabile ufficio stampa dell'Ambasciata di Indonesia a Roma: «Da allora la polizia locale è riuscita ad individuare i terroristi, poi giustiziati. La situazione ora è tranquilla anche grazie alla collaborazione del governo australiano con il quale è stato istituito il Jakarta Center for Law Enforcement Cooperation, il cui scopo è sradicare il terrorismo in Indonesia». Per il divertimento e la migliore cucina orientale c'è invece Singapore, scalo perfetto dove fermarsi un paio di giorni prima di ripartire per il Sudest asiatico, Australia e Polinesia. Nella mecca dello shopping hi-tech, si possono ammirare anche le (molte) spettacolari architetture che stanno cambiando il volto di Singapore. Come il Marina Bay Sands, il più grande concept resort d'Asia, tre grattacieli inclinati, alti più di 200 metri e sormontati da una terrazza a forma di transatlantico, lungo come la Torre Eiffel che ospita lo SkyParK, roof garden da vertigine con piscina a sfioro, per 150 metri di nuotata tra i grattacieli. Secondo il Singapore Tourism Board, da gennaio a settembre 2011 ci sono stati 9.840.182 arrivi, di cui 40.162 italiani, pari ad un +2,49% rispetto allo stesso periodo del 2010. Nell'area, comunque, la regina delle destinazioni per il mercato italiano resta la Thailandia che (dati dell'Ente nazionale del turismo tailandese) ha chiuso il 2011 con 170.000 arrivi dal nostro Paese, con un più 10% di arrivi dall'Italia rispetto al 2010.

Nonostante la battuta d'arresto a novembre, per le inondazioni nelle zone periferiche di Bangkok, la Thailandia ha chiuso il 2011 con 19 milioni di turisti. Il segreto di tanto successo? Costi competitivi anche in alta stagione se paragonati ad una vacanza in Italia o nel Mediterraneo. «Per la Thailandia nel periodo marzo/giugno 7 giorni/5 notti in hotel di categoria turistica - spiega Daniele Fornai, manager Viaggi del Mappamondo - il costo è a partire da 670 euro con voli dall'Italia, trasferimenti, pernottamento prima colazione a Phuket. In estate per un soggiorno di 15 giorni la spesa media è invece di 2.200 euro». A Bali, la più conosciuta delle 17.508 isole dell'arcipelago indonesiano, i costi sono ancora più contenuti. «Ad agosto - spiega Fornai - in hotel di categoria turistica e centrale da Roma e Milano 15 giorni/12 notti in pernottamento e prima col